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Sabato 23 Settembre 2017 | 06:03

Formula 1 - La Ferrari campione del mondo 2007

Per effetto delle decisioni prese dagli organi di giustizia sportiva (l'azzeramento punti della McLaren/Mercedes, per spionaggio a danno del team italiano), la vittoria del finlandese Raikkonen in Belgio ha conquistato il titolo della Stagione • Le classifiche • Il calendario delle ultime 3 gare
Kimi Raikkonen della Ferrari SPA-FRANCORCHAMPS (Belgio) - Il primo risultato in pista della sentenza del Consiglio Mondiale della Fia di giovedì scorso è che la Ferrari ha conquistato il quindicesimo titolo Costruttori con tre gare d'anticipo. Con la McLaren «trasparente» che ha perso i punti precedentemente conquistati con frode e che non accumula quelli degli ultimi quattro Gran premi, la «rossa» vince a mani basse contro la BMW Sauber che al termine della corsa di Spa ha 71 punti di ritardo con 54 punti ancora accumulabili tra Giappone, Cina e Brasile. «Una vittoria sempre meritata» l'ha definita l'Amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, presente in pista; mentre Stefano Domenicali, diesse della Scuderia del Cavallino rampante l'ha ribadito ancora una volta «Noi al titolo piloti ci crediamo ancora». Insomma la prima gara del post «spy story» ci consegna una Ferrari vincente ed una McLaren costretta ad inseguire, accontentandosi del terzo e quarto posto. Ma anche l'investitura di Kimi Raikkonen come challenger obbligato per la Ferrari nella rincorsa alla leadership di Hamilton. Il finlandese, infatti, con la vittoria in Belgio si è portato a 13 punti dall'anglo-caraibico ed a 15 da Fernando Alonso. Felipe Massa, oggi secondo - non senza qualche «fastidio» - con 20 lunghezze da ricucire è sicuramente in secondo piano. La Ferrari, per bocca dello stesso Domenicali prende tempo e rimanda la decisione alla settimana che precederà il Fuji (30 settembre).
Se la situazione in Ferrari è abbastanza chiara, lo stesso non si può dire per la McLaren. Alonso ha voluto ed ottenuto il terzo posto ed ha rosicchiato un altro punticino ad Hamilton che ora guida con due punti sul compagno di team e, proprio le lotte «intestine» nei due top team sono quelle che hanno vivacizzato in due occasioni un noiosissimo Grand Prix del Belgio. In partenza, quando l'attacco di Massa a Raikkonen ha consentito ad Alonso di tentare di infilarsi, aprendo però uno spiraglio ad Hamilton. Così, mentre i primi due, poi, mantenevano le posizioni, dietro, Hamilton ha provato a passare Alonso che, però, mantenendo la posizione ha chiuso il compagno costringendolo ad una piccola uscita di pista senza conseguenze. Hamilton, il rettifilo dopo ci ha riprovato, ma Fernando, di potenza, l'ha rintuzzata tenendosi la terza piazza. Poi, nel finale, prima Massa ha fatto segnare il miglior tempo sul giro dimostrando di essere allo stesso livello del compagno e secondo solo per una diversa strategia e, Lewis Hamilton, a tre giri dal termine ha provato ad attaccare la terza piazza sbagliando e rischiando anche la quarta. Per sua fortuna la BMW di Heidfeld era molto lontana. Poi, più niente. All'arrivo, dietro questi cinque, a punti anche la Williams Toyota di Nico Rosberg, la RedBull di Mark Webber e la Renault di Heikki Kovalainen. Più sfortunato il suo compagno di squadra Giancarlo Fisichella. Il romano, perse dieci piazze sulla griglia perchè costretto a sostituire il motore, è stato costretto subito al ritiro. Jarno Trulli, ultimo dei piloti a pieni giri, ha chiuso undicesimo con la sua Toyota, davanti all'altro abruzzese Tonio Liuzzi, primo dei doppiati con la Toro Rosso. Ed ora tocca al GP del Giappone su un rinnovato circuito del Fuji dove nessuno ha mai corso. Forse un vantaggio per Hamilton che, però, non conosce nemmeno Shanghai e Rio.

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