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Martedì 26 Settembre 2017 | 04:11

Bari, la carica dei 35mila tifosi contro il Bologna

di FABRIZIO NITTI
BARI - Siamo a quota sedicimila biglietti venduti. Di questo passo, considerando che alla sfida-verità mancano ancora due giorni pieni (fischio d’inizio domani alle 21), c’è la possibilità che il San Nicola venga preso d’assalto da 35 mila tifosi. Il Bologna, insomma, troverà un catino bollentissimo a spingere il Bari in quella che resta una rincorsa senza margine di errore
Bari, la carica dei 35mila tifosi contro il Bologna
di Fabrizio Nitti

BARI - Siamo a quota sedicimila biglietti venduti. Di questo passo, considerando che alla sfida-verità mancano ancora due giorni pieni (fischio d’inizio domani alle 21), c’è la possibilità che il San Nicola venga preso d’assalto da 35 mila tifosi. Il Bologna, insomma, troverà un catino bollentissimo a spingere il Bari in quella che resta una rincorsa senza margine di errore. La città del pallone ha voluto ancora una volta ascoltare l’appello del presidente Gianluca Paparesta di rimanere vicina alla squadra. Anche per non fornire a nessuno alibi di nessun tipo.«Per noi i tifosi in casa sono fondamentali - dice Giuseppe De Luca, circondato dall’affetto e dall’entusiasmo degli studenti del Cirillo, dove ha partecipato con Sabelli e Romizi a un incontro -. Cercheremo di recuperare i punti lasciati a Trapani per stare dietro all’ultimo posto disponibile per i playoff. Io sono fiducioso. Mai visto un pubblico così. Neppure a Bergamo con l’Atalanta. Sarà sicuramente uno stimolo in più, sono sicuro che ci trascinerà a conquistare il risultato che tutti quanti vogliamo».

C’è voglia di non fallire l’aggancio all’ultimo tram, il Bari ha a disposizione un risultato e basta. Soltanto la vittoria potrà tenere in vita le speranze playoff. Ma ovviamente non dipenderà esclusivamente dal Bari, quanto soprattutto dalle avversarie (Pescara e Spezia in prima battuta, ma anche Lanciano). «Non molleremo di un centimetro fino a che la matematica regalerà speranze - racconta De Luca -. Pensiamo a giocarci le nostre carte partita dopo partita. Non voglio pensare se vinciamo, perdiamo o pareggiamo. Magari domini per novanta minuti poi loro fanno un’azione e prendi gol com’è successo tante volte. Non voglio sbilanciarmi più di tanto. Concentriamoci sulla partita di domani e cerchiamo di prepararla nel modo giusto. Vincendo con una squadra blasonata come il Bologna poi martedì andremo a Carpi che sabato sarà matematicamente in serie A. Trasferta sempre difficile, ma non impossibile. Quindi avremmo due partite abbordabili e se dovessimo arrivare sino in fondo ci ritroveremmo sotto lo striscione del traguardo lo Spezia, che è l’ultima dei playoff: potrebbe essere una vera finale».

Bologna che arriva a Bari sulla scorta di una settimana turbolenta, La formazione emiliana è stata raggiunta dal Vicenza al secondo posto ed in più «sente» il Frosinone alle spalle, contro il quale giocherà fra pochissimo lo scontro diretto in trasferta: «Il Bologna è in una situazione delicata - commenta De Luca -. La squadra è stata duramente contestata in allenamento, ma è una formazione in grado di reggere le pressioni. Ma troveranno un Bari ancora più agguerrito, troveranno dei leoni. Le parole non servono più ormai servono i fatti e lo faremo vedere sul campo».

De Luca a caccia di un gol spezza-digiuno. È ormai da un mese e mezzo che il bomber non fa centro: «Quello sarebbe il top dei top. Qualcosa di fantastico con il mio sesto gol di testa. In tutto sono otto con quello in Coppa Italia, ma devo sbrigarmi ad arrivare in doppia cifra. Ormai non segno dalla gara col Catania, è trascorso molto tempo. Arrivasse una doppietta non sarebbe male».

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