Cerca

Domenica 22 Ottobre 2017 | 14:05

Bari chiama i tifosi contro il Bologna si paga solo 1 euro La carica dei 30mila al San Nicola

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - «Schiaffi» come quello rimediato sabato pomeriggio a Trapani lasciano segni visibili. Non è facile ricominciare dopo aver sprecato un’occasione grande come una casa. Soprattutto in un momento della stagione in cui ogni distrazione può diventare fatale. Fa benissimo Paparesta a cercare di motivare la squadra urlando «io ci credo». E fa benissimo anche a cercare un San Nicola in versione bolgia lanciando la campagna dei biglietti a 1 euro. Ma, realisticamente, l’obiettivo playoff resta abbastanza lontano
Bari chiama i tifosi contro il Bologna si paga solo 1 euro La carica dei 30mila al San Nicola
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - «Schiaffi» come quello rimediato sabato pomeriggio a Trapani lasciano segni visibili. Non è facile ricominciare dopo aver sprecato un’occasione grande come una casa. Soprattutto in un momento della stagione in cui ogni distrazione può diventare fatale. Fa benissimo Paparesta a cercare di motivare la squadra urlando «io ci credo». E fa benissimo anche a cercare un San Nicola in versione bolgia lanciando la campagna dei biglietti a 1 euro. Ma, realisticamente, l’obiettivo playoff resta abbastanza lontano. Anche e soprattutto alla luce delle prossime due sfide in cui il Bari sfiderà il Bologna (venerdì sera in anticipo) e la capolista Carpi.

«Un pareggio che ha scottato anche noi. Non ci voleva», non le manda a dire Kingsley Boateng nella conferenza stampa di oggi.

«Ma guai ad abbatterci - continua - siamo pronti a ripartire per una reazione forte e decisa. Questa rabbia per il risultato si deve trasformare in qualcosa di positivo. Il campionato non è ancora finito, mancano sei partite e siamo decisi a conquistare più punti possibili».

Un passo indietro a quegli ultimi 60 secondi di Trapani che avrebbero potuto cambiare la storia di questo Bari. «Dopo il nostro gol abbiamo avuto un paio di occasioni per chiudere la partita. Non ci siamo riusciti e siamo stati ingenui nel non tenere la palla. Un errore di cui facciamo subito tesoro per le prossime esperienze. Ora però non ne commettiamo altri e pensiamo a noi stessi e non in casa degli altri. Abbiamo sicuramente fame di punti e lo dimostreremo già da venerdì. Siamo una squadra valida nonostante gli alti e bassi avuti. Se ci siamo con la testa possiamo lottare per quell’obiettivo».

Boateng non si nasconde quando si tratta di mettere la lente di ingrandimento sul suo rendimento: «Devo crescere sotto tanti punti di vista. A volte mi è mancata un po’ di lucidità e una lettura più attenta delle giocate. All’inizio ero più esuberante. Una brillantezza che devo ritrovare al più presto».

Il prossimo avversario si chiama Bologna. «È una squadra che si è dimostrata di categoria superiore. Ma sono queste partite che ti gasano per fare meglio. È una chance importante che dobbiamo giocarci con attenzione e cattiveria agonistica. I tifosi? Devono credere in noi e cercare di starci vicini perché anche noi, come loro, abbiamo voglia di sognare un super finale di campionato. I giochi sono ancora aperti anche se nessuno nasconde la complessità della rimonta».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione