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Trapani Bari 1-1 Biancorossi perdono ultimo treno playoff

Trapani Bari 1-1 Biancorossi perdono ultimo treno playoff
TRAPANI -  Il Bari si butta via a pochi secondi dalla fine, quando aveva in mano gioco, partita e incontro. Una distrazione fatale, è bastato un attimo per smontare i sogni, riporli forse definitivamente nel cassetto a sei giornate dal termine. Altra occasione mancata, l’ennesima di questo campionato che continua a non esprimere una cifra tecnica elevata. Il che, oggettivamente, non fa che produrre ulteriore rabbia.

Vero che in classifica poco è mutato. Sempre cinque le lunghezze da recuperare sull’ottavo posto, anche se in compagnia dello Spezia c’è il Pescara a quota 51. Ma oggettivamente il peso specifico del pareggio di Trapani è cosa bene rispetto, ad esempio, al punto conquistato dalla formazione ligure sul campo del Bologna. Senza dimenticare, poi, che le giornate da disputare diminuiscono e il distacco dalla zona playoff resta intatto.

Rammarico e amarezza si uniscono in un cocktail indigesto. Vittoria gettata al vento dopo aver trovato il vantaggio a sei minuti dal termine grazie al gol realizzato da Caputo. Occasione irripetibile per riaprire il campionato. Il Bari, invece, non ha saputo gestire nel migliore dei modi i dieci minuti finali (compresi del recupero), non ha saputo difendere con il coltello fra i denti il prezioso vantaggio, non ha saputo sfruttare un paio di situazioni favorevoli in contropiede, in superiortà numerica. Non ha avuto, insomma, quel «killer instinct» che una formazione deve possedere se vuole provare a risalire la corrente. E il Trapani, in tutta sincerità, soprattutto nella ripresa è parsa una squadra sulle gambe, paurosa, mediocre.

Bari punito nel recupero, quando un po’ tutti assaporavano i tre punti ritrovati. Quasi una sorta di legge del contrappasso, visto il pareggio rimediato sul filo di lana contro il Crotone, l’altro sabato al San Nicola. Primo tempo di studio, con il Bari nel suo ormai abituale 4-3-3 e il Trapani a cercare spazi. L’esperimento di Bellomo play per sostituire Donati dura poco più di un quarto d’ora, Nicola corregge portando in mezzo Schiattarella e allargando il barese nel ruolo di mezz’ala. La mossa serve a togliere campo al trequartista siciliano Falco, abile a muoversi fra le linee. I biancorossi non rischiano nulla, ma faticano a costruire manovre offensive in grado di infastidire il Trapani. Manca quale pizzico di coraggio che servirebbe a una formazione che deve vincere e basta.

Nella ripresa c’è più Bari. Il Trapani si acquieta, si ferma, gioca soltanto nella propria tre-quarti. Caputo non approfitta di un paio di opportunità favorevoli, poi Nicola decide che è il caso di rischiare. Accentra De Luca in coppia con Caputo, con Bellomo e Galano sulle fasce. Una sorta di 4-2-4 che si accentua con l’ingresso di Ebagua (fuori Galano) prima e di Boateng poi (fuori Sabelli). Cinque uomini offensivi per schiodare il Trapani. Ma è Contini a sfiorare il gol con una punizione miracolosamente deviata da Gomis, prima del vantaggio firmato Caputo: Martinelli si addormenta in area, Ebagua strappa palla e serve l’attaccante altamurano, facile il tap-in a porta vuota. Sembra chiusa, non è così. Nel quarto minuto di recupero, negli ultimi venti secondi, accade: cross dalla sinistra, Barillà anticipa Calderoni di testa, palla sul palo, ci pensa Scozzarella a segnare. Cala il sipario sul match. Forse, sulle speranze biancorosse di agganciare i playoff. Venerdì, contro il Bologna al San Nicola, ultima chiamata.

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