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Vinci, addio Fed Cup Resta l’icona Pennetta

Vinci, addio Fed Cup Resta l’icona Pennetta
di ALESSANDRO SALVATORE

BRINDISI - «Le Williams sono una corazzata, ma la nazionale azzurra ha tecnica e cuore per tentare di batterle... ». Nel giorno in cui Italia e Stati Uniti svelano le loro carte (ieri le convocazioni) della sfida per restare nell’élite della Fed Cup, Flavia Pennetta suona la carica. La sua Brindisi l’aspetta per il 18 e 19 aprile, quando ci sarà il playoff utile a restare nel World Group.

A dieci giorni dall’evento il Circolo Tennis di via Ciciriello annuncia il «tutto esaurito». Il centrale traboccherà di quattromila spettatori. «Il tifo può essere l’arma in più, ma in campo bisogna dare il massimo per arpionare il successo» annuncia la Flà che, dopo l’uscita di scena dai sedicesimi di finale a Miami, successivo ai quarti di Indian Wells maturato con la vittoria sulla 2 mondiale Sharapova, si allena a Barcellona col coach Salvador Navarro. Nella mente ha le due «mastine» Serena e Venus, con le quali ha rispettivamente un bilancio in «rosso» nei precedenti del circuito: 0-6 e 4-4.

Domenica ci sarà il ritorno a casa della 33enne compagna di Fabio Fognini (il giocatore naìf, fuori dal campo, piace alla sua famiglia), da lunedì a lavoro sulla terra rossa sotto la guida del commissario tecnico Corrado Barazzutti, che ieri ha stilato la formazione anti-Usa. Il quartetto, in ordine crescente del ranking mondiale, è così composto: Sara Errani (14), Flavia Pennetta (27), Camilla Giorgi (34) e Karin Knapp (54). Forfait dell’altra pugliese Roberta Vinci. La tarantina, dopo il recente divorzio sportivo con la Errani (le due restano al momento le regine mondiali del doppio), salta la sfida ufficialmente a causa di un’infiammazione alla zona epitrocleare del gomito destro. Questo il commento su di lei di Barazzutti: «Sono molto dispiaciuto per Roberta. Purtroppo non è in grado di rispondere alla convocazione a causa di un infortunio dal quale sta recuperando. Tornerà in maglia azzurra per il prossimo match».

Dopo il ko compromettente del primo turno con la Francia del febbraio scorso a Genova, è rinviata a data da destinarsi l’ipotetica «reunion» delle chichis per ragioni di patria. L’Italia si affida ad Errani e Pennetta come singolariste d’assalto alla probabile coppia titolare formata dalle «sorellone» Williams. Ieri il capitano statunitense, ex 4 mondiale e due volte olimpionica nel doppio, Mary Joe Fernandez, ha rotto gli indugi sulla formazione che solcherà il «rosso» brindisino: Serena, numero uno mondiale, reduce dalla conquista di Miami, ci sarà. Al suo fianco Venus, quindicesima del ranking, dopo aver toccato le vetta da singolarista nel 2002. Il quartetto «stelle e strisce» è completato da Alison Riske (45) e Christina Mchale (63).

Gli Usa sono la Nazione più vincente della Davis al femminile, ma l’ultima volta (17ma) è datata 2000. Più recente l’impresa (la quarta) dell’Italia, nel 2013. Adesso in palio non c’è la gloria, ma la sopravvivenza. E la Puglia può fare la sua parte. Con il calore.

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