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La Fia chiede alle scuderie la documentazione elettronica

Lettera del presidente Max Mosley riguardo la spy-story McLaren-Ferrari. «Nell'interesse del campionato è importante che la Fia stabilisca in maniera inequivocabile e rapida se queste accuse (presunto scambio di e-mail tra De la Rosa e Alonso con eventuali informazioni sulla Ferrari) abbiano delle basi»
MONZA - Documentazione elettronica (testi, email, disegni e diagrammi) nel mirino della Fia per risolvere l'intricata spy story tra McLaren e la Ferrari. L'ha chiesta nei giorni scorsi, in una lettera a tutti i responsabili delle scuderie di Formula 1, lo stesso presidente della Federazionae internazionale, Max Mosley. «In particolare - scrive il presidente - la Fia desidera ricevere copia di ogni comunicazione elettronica che in qualunque modo sia stata scambiata o archiviata e che possa essere rilevante per questo caso, faccia riferimento alla Ferrari, Nigel Stepney o ogni altra informazione tecnica che provenga o sia connessa con la Ferrari o il signor Stepney». Secondo indiscrezioni non confermate e riportate dal sito inglese Autosport, la lettera è stata inviata anche ai piloti della McLaren. Nel documento si profilerebbe la possibilità di una sorta di «perdono» per i piloti in cambio di informazioni.
Nella lettera Mosley si rivolge ai responsabili del team ricordando loro che «c'è l'obbligo per tutte le persone coinvolte nel nostro sport di assicurare la correttezza e la legittimità del campionato di Formula 1». «Nell'interesse dello sport e del campionato - aggiunge - è importante che la Fia in qualità di regolatore stabilisca in maniera inequivocabile e rapida se queste accuse (presunto scambio di e-mail tra de la Rosa e Alonso con eventuali informazioni sulla Ferrari, ndr) abbiano delle basi di fatto o no».
La lettera è legata alla decisione della Fia di annullare la riunione di giovedì prossimo a Parigi della Corte d'appello, che avrebbe dovuto giudicare l'assoluzione McLaren dello scorso 26 luglio, e di convocare invece il Consiglio mondiale. Saranno probabilmente ascoltati Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Pedro De la Rosa, che avrebbero già fornito via e-mail prime risposte sulla vicenda.

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