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Calcio - Matarrese: «Nessuna catastrofe, c'è più democrazia»

Il presidente della Lega dopo la rivolta dei piccoli club contro le grandi società: «Non è successo niente, è solo il frutto di una maturazione. Prima si decideva in pochi, oggi sono in tanti. Possiamo litigare quanto vogliamo, ma alla fine la cosa più importante è la partita con la Francia»
VIETRI (SALERNO) - «Nessuna catastrofe, oggi c'è più democrazia». Così Antonio Matarrese, durante un dibattito alla Festa della Margherita, commenta quanto successo ieri nel Consiglio della Federcalcio, dove la rivolta dei piccoli club contro le grandi società ha portato all'elezione come consigliere del presidente del Parma Ghirardi, a scapito del presidente della Juventus, Cobolli Gigli.
«Non è successo niente - dice il presidente della Lega - è solo il frutto di una maturazione. Il fatto è che ora nel sistema calcio c'è democrazia. Ieri c'è stata una nuova sistemazione in Lega che, per chi non conosce i fatti, potrebbe generare preoccupazione. Ma la realtà è che ora c'è una democrazia diffusa. Prima si decideva in pochi, oggi sono in tanti».
«C'è stata una votazione discussa - prosegue Matarrese - ma, alla fine, accettata. Non pensiamo che sia arrivata una catastrofe. In Consiglio di Lega ci sono comunque presenze forti delle grandi società, e penso a Galliani e Moratti. Ieri si sono un pò incazzati perchè è chiaro che perdere fa male. Io questa mattina ho parlato con tutti e due, il mio lavoro è quello di tessitore, devo calmare i bollenti spiriti di chi vorrebbe emergere oltre le proprie potenzialità «.
Matarrese ricorda, comunque, che la cosa più importante è la partita di sabato, Italia-Francia, per le qualificazioni al Campionato europeo: «Noi possiamo litigare quanto vogliamo, ma alla fine la cosa più importante è la partita con la Francia».

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