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Sabato 21 Ottobre 2017 | 21:37

Bufera in Lega Calcio: i grandi club lasciano l'assemblea

Napoli, Juventus, Milan, Inter e Roma escono dall'aula dopo la bocciatura della candidatura a consigliere di Cobolli Gigli (8 voti contro gli 11 di Ghirardi del Parma). Galliani: «Non assisteremo impotenti. Abbiamo già pensato cosa fare. Matarrese? È stato zittito»
MILANO - Bufera in Lega Calcio. Il temuto scontro grandi-piccole si è consumato con l'uscita dall'aula di Napoli, Juventus, Milan, Inter e Roma dopo che la candidatura a consigliere di Giovanni Cobolli Gigli non era passata avendo avuto 8 voti contro gli 11 di Tommaso Ghirardi del Parma. «Non serve che noi cinque partecipiamo al consiglio di lega - ha tuonato Galliani uscendo -. Siamo la minoranza e adesso valuteremo cosa fare per il futuro. È ovvio ed evidente che con il vecchio regolamento era prevista una maggioranza di tre quarti, adesso basta la maggioranza semplice. È chiaro che il 16% dei tifosi è rappresentato da 15 società, l'84% da 5 che perderanno sempre. Vedremo cosa fare, certamente non assisteremo impotenti. Anche se c'è da cambiare lo zerbino, rientrando siamo sempre in minoranza. Abbiamo già pensato cosa fare, ma gli avvocati ci hanno suggerito di non dirlo, quindi non lo dico. Loro andranno avanti a colpi di maggioranza ed è certo che ce l'avranno. Che lo facciano pure e noi vedremo cosa fare. Siamo una minoranza. «Noi non siamo arrabbiati con nessuno - prosegue un amareggiato Adriano Galliani - il regolamento è quello. Noi ci aspettavamo che l'assemblea, preso atto che nessuna delle grandi vota in consiglio (anche se Moratti e Galliani sono in consiglio federale, ma sono stati scelti per la loro autorevolezza e perchè fanno battaglie per tutto il calcio), ci avrebbe dato questa possibilità. Se Inter e Milan non ci sono, la Sensi non vota, De Laurentiis e Cobolli Gigli
«Quindi - ha proseguito Galliani - avevamo chiesto di eleggere Cobolli Gigli in rappresentanza di grandi e di piccole. Risultato: al secondo turno Ghirardi 11 e Cobolli Gigli 8. La Fiorentina si è schierata con Cobolli Gigli, gli altri due non so chi fossero, ma è evidente che ormai tutto sarà così anche quando ci sarà bisogno di decidere il fornitore del gasolio o del riscaldamento. Possono decidere anche sulla mutualità dei diritti televisivi? Chiedete a loro, possono prendere qualunque tipo di decisione. Non possiamo pensare di andare avanti in questa situazione che non crediamo bilanciata. Lasciar fuori dal consiglio di lega tutte le cinque grandi a me sembra un grande errore strategico, dall'altra parte l'hanno pensata diversamente. Matarrese si è schierato dicendo che fosse giusta la rappresentativià delle grandi, ma è stato zittito da chi ve lo spiegheranno loro, ma non è un problema Ghirardi-Cobolli Gigli, ma di rappresentanza di club».

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