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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:01

Basket Brindisi «Puntiamo ad un bel finale di stagione»

A Brindisi si è dato il via ad una settimana importante visto che coach Piero Bucchi avrà più tempo per gli allenamenti, dei quali è stato giocoforza costretto a fare a meno con la dovuta continuità. Domenica lo scontro con il Cantù. Non resta altro da fare che accettare l’invito dell’allenatore bolognese: stringersi attorno alla squadra e sostenerla nelle fatiche che restano da disputare
Basket Brindisi «Puntiamo ad un bel finale di stagione»
di FRANCO DE SIMONE
L’eliminazione, ad opera del JSF Nanterre, dell’Enel Basker dall’Euro - Challenge e, due giorni dopo, la sconfitta di Massimo “Bullo” Bulleri e soci in campionato, a Bologna, potrebbero suonare a sorpresa. Ma così non è. Intanto perché il quintetto francese è un “signor quintetto”, che continua a mantenere l’imbattibilità in Europa, quindi, non un gruppo di sfigati, ma una squadra che conserva i 4/10 del gruppo che ha disputato l’Eurolega; inoltre, perché lo stop di Bologna è stato anche frutto di una squadra che disputava la quarta gara in otto giorni, mentre la Granarolo, che accusa un momento di ottima condizione, era reduce di un filotto di vittorie. Fra l’altro, i dirigenti bolognesi non hanno accettato di spostare la gara. La qualcosa avrebbe dovuto farla la Federbasket, d’imperio, non sulla scorta di una semplice richiesta dell’Enel Brindisi. Peraltro decisamente negata dai dirigenti delle «V» nere.

C’era da aspettarselo, visto che assieme a quelli di Roma sono stati sempre contrari all’elezione del presidente Fernando Marino al vertice della Lega Basket. Che c’entra?, C’entra eccome se c’entra. Ad ogni modo, è acqua che non macina più. Mentre a Brindisi si è dato il via ad una settimana importante visto che coach Piero Bucchi avrà più tempo per gli allenamenti, dei quali è stato giocoforza costretto a fare a meno con la dovuta continuità.

Coach, si torna alla “normalità”. Cosa pensa di ciò che l’Enel Basket ha fatto ad oggi? «Siamo in linea con gli obiettivo fissati con la società ad inizio di stagione. Abbiamo disputato anche quest’anno la semifinale di Coppa Italia. Siamo stati battuti da Milano. Sapete tutti come. Primo obiettivo; poi, siamo usciti dalla competizione europea ai quarti di finale. I dirigenti avevano immaginato di uscire dopo il primo turno. Siamo andati oltre. Secondo obiettivo. Ora ci rituffiamo in campionato. Siamo quinti in classifica e mi sembra che le possibilità di conquistare un posto nella griglia del playoff le conserviamo tutte. Ed allora? Cos’è che non va»?

La squadra ha mostrato, in quest’ultimo periodo, alcuni chiaroscuri che hanno portato le sconfitte; queste hanno lasciato il segno nell’umore della gente. «È normale che nella squadra si registrino alti e bassi. Soprattutto in un gruppo rifondato, con atleti giunti da scuole diverse che s’incontrano per la prima volta. Ma questo non signica, però, che non siamo in linea con quanto era stato fissato».

Perché Jacob Pullen, ma anche altri giocatori, s’accendono a tratti? «È normale. Sono ragazzi, uomini e non robot che si programmano. Ci sono gli acciacchi, gli infortuni. Penso a James Dixon Mays di qualche settimana fa. Era reduce dall’infor tunio. Facevba fatica a correre. Penso a Mi - cheal Eric ed ai suoi problemi con il ginocchio. Penso a David Reginald Cour nooh che uscito dall’impasse, ora rende per quelle che sono le sue possibilità. Se c’è chi pensa il contrario, la cosa mi rammarica. Se si pensa che Brindisi può vincere il campionato, che possa vincere sempre e comunaue, mi rammarica. Siamo una squadra che ha un certo budget, costruita con quelle che sono state le possibilità economiche. Chi pensa diversamente probabilmente non è il brindisino che vuole bene alla sua squadra».

Domenica lo scontro con Cantù. «Un’altra gara difficile. Combatteremo come abbiamo fatto sempre. Avremo dalla nostra il grande pubblico, competente ed appassionato del palaElio. Se resteranno accanto alla loro squadra (e non nutro dubbio alcuno su questo) sono certo che potremo raggiungere l’obiettivo che tutti vorremmo conquistare. Però, è mia convinzione che i nostri sostenitori dovranno restare attaccati ai ragazzi, così come lo sono sempre stati. Se sarà così, infondendo nella loro squadra il coraggio e la forza, allora, vedrete di cosa saranno capaci questi ragazzi».

Così ha parlato Bucchi che oggi verificherà le condizioni di Andrea Zerini duramente colpito al fianco a Bologna. La settimana appena iniziata, ad ogni modo, servirà per ridare forza al gruppo. Non si affronta nessun viaggio. Si avrà il tempo per riposare e tirare un po’ il fiato. Cose che in questo periodo della stagione necessitano. Il campionato continua. Nessuno disconosce la forza delle squadre che, per un motivo o per l’altro, d’ora in avanti centuplicheranno gli sforzi, per cercare di raggiungere una migliore posizione di classifica; magari per cercare di entrare nel gruppo delle otto formazioni il cui obiettivo è disputare il playoff. Brindisi c’è. Ed è bello sapere che la squadra del cuore, per migliaia di sostenitori, è pronta a spendere tutte le energie possibili. Far parte del gruppo delle otto finaliste rappresenta sempre un vanto. Del quale si può andare sempre legittimamente orgogliosi. Non resta altro da fare che accettare l’invito dell’allenatore bolognese: stringersi attorno alla squadra e sostenerla nelle fatiche che restano da disputare. I conti, poi, si faranno solo alla fine.

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