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Martedì 24 Ottobre 2017 | 02:31

Bari, c’è Caputo che scalpita

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Nicola ama ripetere, nel chiuso dello spogliatoio e davanti ai giornalisti, che tutti sanno come prima o poi avranno una possibilità. Bene, Ciccio Caputo (foto) è uno di quelli che non vede l’ora di «sbollire» in campo la rabbia per un campionato che, sette gol a parte, non sta andando come avrebbe voluto. La squalifica di Ebagua, finito nel mirino del giudice sportivo dopo il cartellino giallo rimediato nell’inferno di Avellino, rappresenta una ghiotta occasione per l’attaccante di Altamura
Bari, c’è Caputo che scalpita
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Nicola ama ripetere, nel chiuso dello spogliatoio e davanti ai giornalisti, che tutti sanno come prima o poi avranno una possibilità. Bene, Ciccio Caputo è uno di quelli che non vede l’ora di «sbollire» in campo la rabbia per un campionato che, sette gol a parte, non sta andando come avrebbe voluto. La squalifica di Ebagua, finito nel mirino del giudice sportivo dopo il cartellino giallo rimediato nell’inferno di Avellino, rappresenta una ghiotta occasione per l’attaccante di Altamura, che in Irpinia ha giocato solo l’ultimo spicchio di gara.Caputo, è stato detto e scritto più volte, non è la classica prima punta. Ciccio dà il meglio di sè quando può giocare accanto a un altro attaccante. C’è un però e va spiegato. Con Torrente in panchina Caputo ha già giocato da terminale offensivo nel 4-3-3. E, durante la gestione del tecnico di Cetara, la sua media-gol è stata molto alta. Insomma, servito in una certa maniera è indubbio come Caputo possa fornire un contributo importante. Come? Bè, Ciccio è una punta che fa movimenti eccezionali. Bravo a cercare la profondità, meno nel gestire i palloni lunghi e alti. Cercato in un certo modo può essere utile anche nel far «salire» la squadra grazie alla sua capacità di difendere il pallone.

Gigi Garzya, grandissimo difensore di un Bari che vinceva e convinceva, è da sempre un estimatore di Caputo. Ed è, quindi, convinto che Ciccio abbia tutti i mezzi per tornare protagonista in biancorosso. «Mi pare che nel mercato di gennaio sia stato uno dei calciatori più cercati - spiega l’attuale allenatore della Primavera del Trapani - e se tante squadre volevano Caputo non si può prescindere dal fatto che si parli di un attaccante di qualità. Mi è spiaciuto leggere di alcune frizioni con la tifoseria. So che Ciccio è legatissimo al Bari e, in generale, si tratta di un ragazzo molto generoso. Calcisticamente si tratta di una punta abbastanza completa. Forse non è una vera prima punta, però questo non gli ha impedito di avere sempre un certo feeling con il gol. Li ha sempre fatti, in tutte le categorie in cui ha giocato. E vorrei ricordare che un certo Antonio Conte lo volle con sè nel Siena che dominò la serie B pur disponendo di attaccanti del calibro di Calaiò, Mastronunzio, Larrondo e Immobile».

«Non mi chiedete il motivo per cui il Bari non riesce a decollare - conclude Garzya, che da queste parti in tanti considerano ancora il “capitano” - perché stando lontano dallo spogliatoio è difficile capire. La rosa mi sembra buona ma è evidente che Nicola stia facendo i conti con alcuni problemi. Di tempo ce n’è ancora anche se credo che sia meglio vivere alla giornata e tenere un profilo basso. Lo si deve fare per rispetto di una tifoseria fantastica».

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