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Martedì 24 Ottobre 2017 | 00:44

Ma Antonio torna ad allenarsi fino a nuovo ordine

Situazione divenuta insostenibile: dopo il tiepido interessamento dimostrato dall'Inter, nessun'altra squadra, a parte il Fenerbahce, rifiutato da Cassano, si è fatta avanti. E l'emarginazione del Real, che dovrebbe pagare ancora i 12 milioni che gli restano per il contratto, non aiuta
MADRID - Anche se da separato in casa col Real Madrid, Antonio Cassano è tornato questa mattina ad allenarsi nel campo sportivo di Valdebebas. E lo farà anche nei giorni a venire, fino alla prossima puntata della telenovela che ha dall inizio un finale già scritto: la sua uscita forzata dal club merengue. Se non ci fosse per mezzo un contratto da 4,2 milioni di euro l anno fino al 2010, fanno osservare nel suo entourage, si potrebbe parlare di mobbing, dato che la mancata convocazione al ritiro austriaco di Irdning e le notizie diffuse sul suo conto dalla stampa spagnola sembrano tutte parte di una strategia che mira a metterlo con le spalle al muro. «Cassano resta a Madrid e si rifiuta di lavorare solo», titolava oggi AS riferendo della ribellione che sarebbe cominciata dopo l'allenamento pomeridiano di sabato, dopo che la direzione sportiva ha comunicato al giocatore che sarebbe rimasto fuori dal ritiro di Irdning. Ma le cose non sarebbero andate esattamente così. Il Bell Antonio si è infatti allenato già ieri pomeriggio da solo e coi preparatori tecnici nel campo di Valdebebas, praticamente deserto nella canicola domenicale. Deciso a compiere la sua parte del contratto, malgrado la sgradevole sensazione, è quello che pensa, di essere stato condannato senza processo e senza avere colpe.
In principio Bern Shuster si era accordato con la direzione sportiva per permettere anche ai calciatori dichiarati trasferibili come Emerson di partecipare alla pre-stagione, senza alcun tipo di pressione. Tranne che nel caso di Cassano per il quale, come scrive l ABC, «il club bianco farà qualunque cosa sia nelle sue possibilità perché si cerchi una squadra prima che si chiuda il mercato a fine agosto». La prima misura è stato emarginarlo, come già aveva fatto Capello ad aprile, nella parte finale della passata stagione, nonostante l'attaccante barese avesse giocato come titolare le ultime cinque partite. Per giustificarne l assenza agli allenamenti senza sollevare nuovi scandali, tecnico e club la attribuirono a problemi medici, di artrite al ginocchio sinistro. Ma il rapporto fra il barese e l allenatore goriziano era già irrimediabilmente compromesso dai tempi in cui Cassano alzò la voce in difesa di Ronaldo, nella partita di Liga contro il Tarragona. E la sua assenza sugli spalti del Bernabeu nell'incontro decisivo di Liga del Real Madrid contro il Maiorca, non ha fatto che aggravare la situazione.
Ora l attaccante barese continuerà ad allenarsi fino a nuovo ordine, in una situazione divenuta insostenibile. Dopo il tiepido interessamento dimostrato nelle scorse settimane dall Inter, nessun altra squadra a parte un offerta del Fenerbahce turco, rifiutata da Cassano si è fatta avanti. E l emarginazione del Real Madrid, che dovrebbe pagare all italiano ancora i 12 milioni che gli restano per il contratto fino al giugno del 2010, non aiuta. Sarebbe stato più logico portarlo in ritiro a Irdning, perché si mettesse in forma e in vista nelle partite amichevoli. Ma è difficile trovare la logica in un club che ha messo alla porta anche l'allenatore che ha conquistato il titolo di campionato.

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