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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:28

Motomondiale - E negli Usa trionfa l'australiano Stoner

Ottima gara dell'italiano Marco Melandri (ufficiale: alla Ducati nel 2008 e nel 2009), che è arrivato 3° pur avendo una caviglia gonfia per una distorsione. Capirossi (Ducati) ritirato per rottura del cambio, Rossi (Yamaha) soffre (quarto) • Le prossime gare (in tutto 7 fino a fine Stagione)
Motomondiale - Stoner (Ducati) LAGUNA SECA (Stati Uniti) - Non è la sua pista preferita, l'ha ampiamente criticata alla vigilia ed anche nel corso del week end del GP degli Stati Uniti, ma Casey Stoner è il nuovo re di Laguna Seca. Il 21enne australiano della Ducati, infatti, domina tutte e tre le libere, le qualifiche ed anche il «warm up» dove segna il nuovo record della pista con 1'21975 e non contento di tutto ciò vince a mani basse la gara, buttando giù dal trono Nicky Hayden che aveva vinto entrambe le prime due edizioni della MotoGP sulla pista nei pressi di Monterey (California). Per il giovane «canguro», al sesto sigillo su undici GP, una sola sbavatura, in partenza, quando si è fatto soffiare la prima piazza per qualche curva da Pedrosa. Poi, ripreso il comando, non c'è stato più spazio per nessuno. Stoner ha girato sempre sotto l'1'23", salutando il resto della truppa e girando in solitario per 32 giri, fino alla bandiera a scacchi.
Alle sue spalle un ottimo Chris Vermeulen che, torna sul podio con la Rizla Suzuki, mentre alle sue spalle, Marco Melandri, nonostante la distorsione alla caviglia sinistra, è autore di una grande gara di rimonta che lo riporta sul podio a Laguna Seca, mettendosi dietro gente del calibro di Valentino Rossi e Dani Pedrosa.
Giornata da dimenticare per Loris Capirossi, costretto al ritiro dopo soli 4 giri per colpa del cambio. In partenza Pedrosa brucia Stoner, mentre dietro Hopkins e Nicky Hayden si toccano. Il ragazzo del Kentucky perde un pezzo del suo cupolino, mentre il californiano della Suzuki è costretto a fermarsi ai box per far sistemare la pedana del cambio piegata.
Ma prima della fine del primo giro Stoner ritorna al comando ed inizia la sua gara solitaria.
Al 4° giro la corsa perde uno dei suo protagonisti: Loris Capirossi porta la sua Ducati al box con il cambio bloccato in seconda.
Dietro al leader Stoner, Chris Vermeulen mette la sua Rizla Suzuki davanti alla Repsol Honda Hrc, mentre alle loro spalle Marco Melandri raggiunge Valentino Rossi e lo passa. Il «macio» nonostante la distorsione alla caviglia sinistra continua ad attaccare ed al 15° acciuffa la terza piazza passando la CR212V ufficiale di Pedrosa che comincia a temere l'attacco della Fiat Yamaha di Rossi a 15 dallo spagnolo.
Dietro, più staccato, il compagno di team Colin Edwards, quindi, la Kawasaki di Randy de Puniet e la Yamaha Tech3 di Makoto Tamada. A 12 giri dalla conclusione, Valentino Rossi acciuffa e soffia a Pedrosa la quarta piazza e «punta» Melandri che è a 13.
Davanti, posizioni consolidate, con Casey Stoner al comando con 6" su Vermeulen che a sua volta ne vanta 12 su Melandri. Le posizioni restano congelate con Stoner che vince in solitario; quindi Vermeulen che porta ancora una volta la Suzuki sul podio, quindi un grande Marco Melandri, terzo nonostante i problemi alla caviglia sinistra. Rossi deve accontentarsi dell quarta piazza; mentre Pedrosa è quinto. Sesto posto per Randy de Puniet con la Kawasaki.
Nella «top ten» l'altra Kawasaki di Anthony West, la Yamaha Tech3 di Tamada, la Ducati Pramac d'Antin di Alex Barros, quindi, Roger Lee Hayden con la Kawasaki. Solo undicesimo Colin Edwards con la seconda Fiat Yamaha. Stoner vince ed allunga ancor più su Rossi, portando a 45 i punti di vantaggio sul pesarese, e si prepara a godersi un mese di ferie da leader incontrastato della MotoGP fino al rientro in pista a Brno, il 19 agosto con la gara ceka.

La classifica dopo il Gp degli Stati Uniti

1) Casey Stoner (Australia) Ducati 221 punti
2) Valentino Rossi (Italia) Yamaha 177 punti
3) Dani Pedrosa (Spagna) Honda 155 punti
4) Marco Melandri (Italia) Honda 113 punti
5) Chris Vermeulen (Austria) Suzuki 113 punti
6) John Hopkins (Usa) Suzuki, 104 punti
7) Colin Edwards (Usa) Yamaha 93 punti
8) Loris Capirossi (Italia) Ducati 77 punti
9) Alex Barros (Brasile) Ducati 76 punti
10) Nicky Hayden (Usa) Honda 73 punti

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