Cerca

Calcio / Bari - Mantilla proviene dalla Primera B

Il difensore risulta aver militato nel Defensores de Belgrano (di Buenos Aires), altra squadra rispetto al Belgrano (club di Cordoba, retrocesso dalla A argentina). La soluzione del mistero sta nei siti ufficiali argentini (basti andare all'indirizzo http://www.defe.com.ar/ficha/9/m-mantilla.shtml)
Matias MantillaBARI - Tralasciando il puntiglio con il quale il direttore sportivo del Bari Giorgio Perinetti scarica in ogni occasione la responsabilità del mercato sull'allenatore Materazzi («è una scelta del tecnico», salvo poi dire «certo, poi sono io a perfezionare le operazioni»), è quantomeno grottesca la gestione dell'arrivo di Matias Ezuquiel Mantilla, il difensore argentino aggregato nel ritiro di Mezzano di Primiero. In un primo momento sembrava fosse stato ingaggiato. Poi si è scoperto che Materazzi avrebbe deciso di provarlo per verificarne la consistenza tecnico-tattica. Insomma, la confusione sembra regnare sovrana, proprio quando cominciava a intravedersi un metodo di lavoro (ancorché non condiviso, soprattutto dai tifosi).
Su alcuni quotidiani è stata ventilata l'ipotesi di attriti all'interno della società per i continui scambi di ruoli (da ricordare, peraltro, come sia stato dato risalto al blocco, per intervento del presidente Matarrese, della cessione di Gazzi). Il rinnovo del contratto di Santoruvo (subito pronto a chiedere rinforzi, assolutamente controcorrente rispetto ai comandamenti vigenti in società: «non contestare» è la prima regola per i tesserati e per i dipendenti in genere) andava in una direzione. La fumata bianca attesa per Gillet, Pianu e Rajcic anche. Contemporaneamente, è scoppiata la grana riguardante Mantilla.
Secondo il sito ufficiale dell'A.S. Bari «il difensore centrale argentino Matias Ezuquiel Mantilla (classe '81)» proviene «dal Belgrano (formazione di serie A argentina)», così come in effetti fatto circolare ad alcuni addetti ai lavori. Ma, nella parte bassa della notizia (http://www.asbari.it/index.php?option=com_content&task=view&id=607&Itemid=68), ecco l'arcano. Il difensore (nato il 14 febbraio 1981 a Mar del Plata) risulta aver militato (dopo aver giocato nell'Argentinos Juniors e nell'Huracan) nel Defensores de Belgrano (di Buenos Aires), altra squadra rispetto al Belgrano (club della città di Cordoba, nello scorso torneo militante nella serie A argentina). La soluzione del mistero sta nei siti ufficiali argentini (basti andare all'indirizzo http://www.defe.com.ar/ficha/9/m-mantilla.shtml).
In conclusione, Mantilla ha giocato nella Primera B (equivale alla nostra C1), scoperta che ha fatto infuriare i baresi, i quali si sentono ancora una volta presi in giro. A renderli furiosi sono state poi le dichiarazioni del giocatore, intervistato da un quotidiano nazionale (articolo riportato nell'edizione locale). Dopo i preliminari (pare che Materazzi abbia visionato delle cassette; circa il contenuto, delle due l'una: o sapeva benissimo di guardare gare di Primera oppure è stato raggirato), il giocatore afferma: «La mia avventura in Argentina è finita dopo la retrocessione del Belgrano». È vero, il Belgrano è retrocesso, ma Mantilla non vi ha mai giocato perché risulta regolarmente schierato nel Defensores de Belgrano (che ha concluso il torneo a metà classifica: vedi all'indirizzo http://www.defe.com.ar/promedios.php#abajo).
Forse qualcuno ha tradotto Defensores de Belgrano in «difensore del Belgrano» (ma è grave che eventualmente a farlo sia stato il Bari). Resta una domanda: ma Mantilla è forse in crisi di identità? In quel caso, che lo facciano rimanere: un contratto di solidarietà non si nega a nessuno.

G. Flavio Campanella

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400