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Domenica 22 Ottobre 2017 | 08:29

Il nuovo acquisto dei biancorossi è già in ritiro

Martin Donda, venticinquenne, è arrivato per essere il nuovo regista. Acquistato dal Nueva Chicago (Argentina) con un bliz del direttore sportivo Perinetti, riceve a quanto pare in eredità il ruolo del centrocampista sardo Carrus. Donda: «Voglio lasciare il segno come altri miei connazionali»
Intervista a Mariano Donda (fonte: www-lucaturi.it)

martin mariano dondaBARI - È già nel ritiro a Mezzano di Primiero (Trento) a correre e sudare con i nuovi compagni. Martin Donda, venticinquenne, è il nuovo regista del Bari, acquistato dal Nueva Chicago con un bliz del d.s. Giorgio Perinetti. Riceve in eredità il ruolo del centrocampista sardo Carrus (ceduto al Bologna) e soprattutto la responsabilità di rinverdire i fasti della fantasia argentina in biancorosso: il riferimento è al funambolo Raul Conti, idolo incontrastato del pubblico barese dal 1958 al 1962. «Voglio ripercorrere la stessa strada luminosa di tanti atleti argentini che hanno avuto successo nel calcio tricolore», dice. «Sono felicissimo di essere qui in ritiro con il Bari - spiega il centrocampista - perché potrò esibirmi su un palcoscenico unico. Il calcio italiano resta il più importante del mondo. Il mio primo pensiero è rivolto alla società: spero di ripagare la fiducia che Perinetti e Matarrese hanno riposto in me e di conquistare i tifosi disputando un campionato di alto livello».
Il tecnico Materazzi ritiene il sudamericano un elemento in grado di elevare il tasso tecnico della squadra, e i tifosi baresi si sono affrettati nel vedere sul sito Youtube.it le gesta di Donda nella prima divisione argentina. «Sono un centrocampista - presenta così le proprie caratteristiche - a cui piace organizzare il gioco. Ho un tiro potente e buona tecnica individuale».
Gli ultimi due argentini giunti a Bari sono state due autentiche meteore: di Nestor Lorenzo (stagione 1989-90) e di Diego Markic (biancorosso dal 1999 al 2004) la tifoseria conserva un ricordo molto negativo. «Non mi voglio paragonare a nessun giocatore sudamericano - conclude Donda - voglio essere me stesso, conquistando la stima dei tifosi con le prestazioni e l'impegno».

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