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Calcio / Serie B - Donda, un altro argentino a Bari

È uno dei centrocampisti più quotati della massima serie del torneo sudamericano. Gli amanti di Internet hanno già potuto vederlo all'opera in spezzoni di video pubblicati su Youtube. Nelle stesse ore, l'associazione Bari In Testa comunica di aver deciso «di non rinnovare gli abbonamenti»
Serpentina con assist di Mariano Donda

Il gol di Mariano Donda nella partita Nueva Chicago-Belgrano 2-0 del 23 marzo 2007, settima giornata del Torneo di Clausura

Mariano DondaBARI - La conferma giunge dal Sudamerica. Mariano Donda è uno dei centrocampisti più quotati della serie A argentina. Gli amanti di Internet hanno già potuto vederlo all'opera in spezzoni di video pubblicati su Youtube: una serpentina con i fiocchi sulla destra (con cross e successiva rete) e un destro di prima intenzione infilatosi nell'angolino. A giudicare dall'impatto, questo venticinquenne con passaporto spagnolo ha qualità. Si sa però che la prova del campo, soprattutto quando si tratta di cambiare continente, può far emergere brutte sorprese. Fu un buco clamoroso l'acquisto di Markic (peraltro pagato profumatamente), il centrocampista capitano della Nazionale Under 21, diventato in Puglia la brutta copia del giocatore che aveva impressionato con la maglia dell'Argentina.
Donda, proveniente dalla Nueva Chicago, ha altre caratteristiche (sarebbe stato comprato per sostiture Carrus). Di sicuro, preferisce la fascia destra, di competenza anche del difensore portoghese Joao Pereira, per il quale non ci sono notizie ufficiali. Le società (il Bari e i lusitani del Gil Vicente) ne hanno discusso, ma i problemi sono nei soldi che Matarrese ha offerto, troppo pochi per la controparte. In attesa che si chiariscano le intenzioni dei francesi del Metz, altra squadra interessata all'esterno destro difensivo, il mercato del Bari (ceduto Carrus al Bologna, sembra che in effetti anche Gazzi sarà venduto) prosegue anche con il tentativo di rinnovo dei contratti (Gillet innanzitutto).
Intanto, il tecnico Materazzi ha cominciato a torchiare i giocatori nel ritiro di Mezzano di Primiero. A tifosi meno esigenti la rosa comincia addirittura a piacere (c'è curiosità, questo è certo). Ma ce ne sono altri assolutamente intransigenti. Proprio nelle ultime ore è stato diffuso un comunicato stampa dell'associazione Bari In Testa, da tempo ormai l'ala più oltranzista nei confronti della politica societaria (la posizione che una volta era ricoperta dagli Ultras), nel quale si dichiara che «il consiglio direttivo dell'associazione ha deciso all'unanimità di non rinnovare l'abbonamento per il prossimo campionato e di non seguire in ogni caso nessuna partita interna dei biancorossi allo stadio. Ciò non toglie che continueremo, con immutata passione, a tifare per il Bari, nella speranza che presto ci possa essere la svolta che auspichiamo da tempo».
Una decisione del genere (di netta chiusura, a stagione appena iniziata) è senza precedenti nel capoluogo pugliese, sebbene i responsabili, pur spiegando che «questa scelta, che ci costa non poca sofferenza, vuole rappresentare un segnale di chiusura netta e definitiva nei confronti dell'As Bari» perché «solo ed esclusivamente un cambio a livello societario potrà ricreare le condizioni giuste per la rinascita del Bari e per il ritorno in massa della tifoseria al San Nicola», abbiano precisato che «i nostri associati avranno la facoltà di scegliere liberamente se abbonarsi o meno. Bari In Testa, tuttavia, non aderirà in nessun caso ad eventuali formule corporative per incentivare l'acquisto di abbonamenti, anche a prezzi molto ridotti».
La partita continua.

G. Flavio Campanella

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