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Calcio / Serie B - Il Lecce punta a tornare in serie A

Da domenica tutti in ritiro, compresi Ardito e Lovrecic, i nuovi arrivati. Ma il vicepresidente vicario Moroni ha annunciato altri «nuovi» acquisti, specie se andrà via Pellè. Per tentare il salto, i giallorossi hanno riscattato Cottafava, Giuliatto e Vaskas e prelevato Munari dal Palermo
LECCE - E' un Lecce che punta al ritorno in serie A quello che, nella giornata di domenica (dalle 14 alle 20), si radunerà a Tarvisio agli ordini del riconfermato tecnico dei giallorossi, Giuseppe Papadopulo. Al momento, sono solo due gli elementi nuovi rispetto alla squadra della scorsa stagione: il centrocampista Andrea Ardito, 30 anni, toscano, denominato il «Gattuso» del Lecce, prelevato dal Torino a parametro zero e lo sloveno Anej Lovrecic, 20 anni, centrocampista, nazionale dell'under 21 e titolare con 36 presenze e due reti nelle file del Koper, considerato dal diesse Angelozzi il vice naturale di Zanchetta. Entrambi sono stati presentati ieri alla presenza del vicepresidente vicario del Lecce, Mario Moroni, il quale ha annunciato che «al momento sono solo Ardito e Lovrecic i nuovi del Lecce, ma altri «nuovi» sono in arrivo, specie se andrà via il giovane attaccante Pellè, corteggiato dal Siena, Reggina e soprattutto dall'Az, forte formazione olandese. Noi abbiamo più volte dichiarato che è nostro interesse trattenere il giocatore che è cresciuto, peraltro, nelle nostre giovanili, a partire proprio dai Pulcini. Potrebbe essere bello per noi avere un giocatore di valore e di riferimento al territorio. Ma i matrimoni si fanno in due. Il ragazzo ha espresso ieri in interviste che il cuore dice Lecce e la ragione lo mette nelle condizioni di valutare anche altre opportunità. Non possiamo non considerare questo aspetto».

«E' fondamentale che chi resta sposi al 101% la nostra causa, non possono esserci pensieri paralleli di sorta - ha proseguito Moroni -. L'obiettivo che ci siamo posti richiede che le energie vengano utilizzate solo in una direzione. Non dovesse esserci questa condizione, cosa che verificheremo a breve, sarà opportuno lasciare che il giocatore segua il suo percorso professionale e noi ci orienteremo, anche se delle idee già, è ovvio, le abbiamo, per trovare quanto ci è indispensabile. Siamo tranquilli perchè al giocatore abbiamo offerto un prolungamento di contratto sino al 2012, e importi economici di prima fascia. Sono rapportati alla nostra dimensione e alle nostre ambizioni, posso però dire che non si discostano moltissimo dalle offerte più importanti che si sono verificate. La scelta è la sua, noi la asseconderemo. Se sarà Lecce, dovremo avere la sicurezza che non ci siano incertezze».

Un Lecce da serie A. È stata questa la linea di condotta del Lecce che, per conservare la forte squadra dell'ultima parte dello scorso campionato, ha riscattato dal Treviso Cottafava, Giuliatto e Vaskas, e prelevato con la formula della compartecipazione dal Palermo il centrocampista Gianni Munari. Ha invece ceduto all'Atalanta l'attaccante argentino Osvaldo e non ha rinnovato i contratti ai brasiliani Tesser e Juliano e al portiere Pavarini, ritornato al Siena. Da questa società, dopo una stagione di panchina, è rientrato a Lecce il portiere Benussi che, quest'anno, si «giocherà» il ruolo di titolare con il giovane Rosati.

Domenica, dunque, scatta la nuova stagione del Lecce, la seconda consecutiva in serie B, dopo le precedenti 10 stagioni trascorse in A. E sarà anche il secondo anno di fila che il Lecce ha scelto come sede di ritiro precampionato la ridente cittadina friulana di Tarvisio, nella quale si 28 giocatori, i cui nomi saranno resi noti ufficialmente domani. Adesso, i sicuri convocati per Tarvisio sono: i portieri Rosati, Benussi; i difensori Arrieta, Cottafava, Angelo, Diamoutene, Giuliatto, Polenghi, Schiavi; centrocampisti: Ardito, Lovrecic, Herzan, Munari, Vaskas, Vives, Zanchetta, Diarra; attaccanti, Tiribocchi, Tulli, Valdes, Konan (rientrato dal Torino). Come, 21 giocatori che formano la rosa dei titolari ed altri sei-sette elementi della Primavera.

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