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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 09:21

Bari, c'è un metodo. Ma ai tifosi non basta

Grandi acquisti non ce ne saranno, ma un criterio c'è nel mercato condotto dal direttore sportivo Perinetti. La conferma di Santoruvo è un segnale. Ma tra i Matarrese e i tifosi cambia la premessa: i primi confidando nelle idee, i secondi sono stufi di sperare nell'annata giusta
Grandi acquisti non ce ne saranno, ma un criterio c'è nel mercato condotto dal direttore sportivo Perinetti. La conferma di Santoruvo è un segnale. L'attaccante di Bitonto non è una punta da venti reti, ma è pur sempre l'uomo che ha fatto la differenza negli ultimi anni. Il Bari (per quelli che sono i movimenti di mercato attuali) non si può ritenere da promozione né si può affermare sia qualitativamente pari (o addirittura) superiore a quello dello scorso anno (che con Maran ha raggiunto il vertice della classifica). Però mantiene in attacco due uomini fatti apposta per giocare insieme (l'altro è Ganci) più un giovane di belle speranze (Lanzafame).
In attesa di capire quale sarà la fine di Vantaggiato (e chi eventualmente arriverà per sostituirlo), restano da completare gli altri due reparti. La volontà di tenere Gazzi è dichiarata, ma nulla è scontato fino a fine agosto. Se il rosso centrocampista dovesse rimanere, il centrocampo del Bari avrebbe l'uomo giusto di rottura. Di Donato potrebbe essere un tassello funzionale, mentre l'incognita Sergeant sarà sciolta soltanto col trascorrere delle giornate. In ogni caso, è proprio la zona mediana a destare le maggiori perplessità.
La strategia è chiara: confermare gli uomini ritenuti fondamentali e sostituire quelli ceduti. Preso Galasso, resta (in modo più evidente) la lacuna sulla corsia destra di difesa. Joao Pereira sarebbe una buona soluzione (si è distinto nell'Under 21 del Portogallo). Il Metz (Francia) è però interessato al giocatore del Gil Vicente (il club, retrocesso lo scorso anno per irregolarità nell'acquisto di un giocatore, ha concluso il campionato nei bassifondi della seconda serie lusitana).
Vestendo i panni dei responsabili della società, saremmo soddisfatti delle operazioni perfezionate (del resto, acquistare un altro attaccante in sostituzione di Santoruvo sarebbe costato molto di più del ritocco concesso), sempre che anticipino le conferme di Gillet e Pianu e l'arrivo di almeno altri due calciatori. Peccato, però, che tra i Matarrese e i tifosi cambi la premessa: i primi sia accontentano (devono accontentarsi, avendo pochi quattrini) confidando nelle idee (e scommettendo sui giovani), i secondi sono stufi di sperare nell'annata giusta già sapendo di dover poi (a breve termine) ricominciare a soffrire.

G. Flavio Campanella

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