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Matarrese: «Gli impianti si costruiscono con i fatti»

Il presidente della Lega: «Costituiremo un organismo finanziario ed economico per affrontare il problema. Però bisogna evitare la burocrazia». Sui diritti tv: «La guerra è scoppiata e ci armeremo di pazienza per trovare una soluzione». Sui campionati: «I calendari dopo il consiglio federale del 19 luglio»
ROMA - «Gli stadi che non si costruiscono con le parole ma con i fatti», lo ha dichiarato il presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, durante il convegno «A che gioco giochiamo» organizzato dall'assostampa romana. «Come Lega - ha proseguito Matarrese - costituiremo un organismo finanziario ed economico per affrontare il problema. Il parlamento, però, deve darci delle corsie preferenziali per evitare la burocrazia». Matarrese ha poi aggiunto che «tra A e B A sono due gli stadi ancora non a norma, si tratta del Friuli di Udine e del Massimino di Catania». Infine il numero 1 della Confindustria del calcio ha dichiarato che il calendario «lo farà la Lega dopo il Consiglio federale».
Matarrese poi si è detto stanco di dover pagare per gli errori del passato: «Siamo stufi che tutti ci dicano quello che dobbiamo fare. Siamo stati birichini, ma per quanto dobbiamo ancora pagare?». Matarrese parla di un calcio rinnovato: «C'è stata un'evoluzione completa, le persone che c'erano prima ora non ci sono più. C'è stato un clima di collaborazione con il Governo e con l'osservatorio, con il quale si è instaurato un rapporto di fiducia». Il ministro dello Sport, Giovanna Melandri, ha auspicato che la Lega calcio trovi velocemente un accordo al suo interno per la ripartizione delle risorse, Matarrese ha così replicato: «Devo fare i complimenti a questo Governo che ha risolto molti problemi, sfruttando anche la tragedia dell'ispettore Raciti. Il ministro Melandri deve stare tranquilla perché ormai in Lega la guerra è scoppiata e ci armeremo di pazienza per trovare una soluzione. L'altra giorno - prosegue - ho toccato un nervo scoperto ed è scoppiato il finimondo, ma è normale, perché non siamo certi diventati tutti angeli».
Matarrese quindi ha parlato dell'inizio dei campionati e del rapporto con l'osservatorio per stilare i calendari. Con l'osservatorio c'è un rapporto di collaborazione, noi abbiamo portato a casa ciò che era nostro, siamo tornati i detentori del campionato. I calendari - sottolinea Matarrese - li facciamo noi dopo il consiglio federale del 19 luglio». Matarrese, dopo aver spiegato che solo gli stadi di Udine e Catania non sono ancora a norma, ha glissato sulla questione delle plusvalenze: «E' un problema ampio e delicato. E' difficile fare una valutazione dei giocatori anche se a volte si è esagerato. Sono stati fatti degli errori ma la Lega calcio non entra nel merito dei controlli».
In relazione alla legge 91, che regola i rapporti tra le società e gli atleti professionisti, il presidente della Lega spiega: «E' un caposaldo del mondo del calcio. Per ogni tipo di modifica, il coinvolgimento deve essere generale come sui diritti tv. Oggi siamo imprenditori del calcio, pronti ad affrontare le nuove sfide. Matarrese c'era e c'è ancora, ma con la fedina penale pulita come Abete. Altri invece non ci sono più».

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