Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 04:55

Abete sugli stadi: «Meglio la convenzione tra enti locali e società»

Il presidente della Figc: «È impensabile che un imprenditore sia titolare unico per fare calcio in una città. Se spendessi dei soldi per ammodernare uno stadio non lo metterei a disposizione della comunità». Poi liquida la polemica a distanza tra Matarrese eDonadoni: «Meglio stare zitti tutti»
ROMA - «Lo statuto della Federcalcio è arrivato con gravissimo ritardo, nonostante si fosse realizzato da più parti che era un problema da risolvere tanti anni prima», lo ha dichiarato il presidente della Figc, Giancarlo Abete, durante il convegno «A che gioco giochiamo» organizzato dall'Assostampa romana. Il numero 1 del calcio italiano ha parlato anche della nuova legge sui diritti tv. «Ero e sono favorevole alla vendita centralizzata dei diritti televisivi per evitare, come successo negli anni passati, che ogni società si accordi in maniera propria con le tv», ha dichiarato Abete che ha poi affrontato il problema stadi, dimostrando di non essere d'accordo con il ministro dello Sport, Giovanna Melandri. «Bisogna fare delle scelte serie sugli stadi, in particolare sulla proprietà degli stessi. È impensabile - ha spiegato Abete - che un imprenditore sia titolare unico per fare calcio in una città, se io fossi un imprenditore e spendessi dei soldi per ammodernare uno stadio non lo metterei a disposizione della comunità, proprio per questo sarebbe meglio che gli enti locali dessero in convenzione l'uso dello stadio».

Infine, il presidente federale chiude la questione Matarrese-Donadoni. «Per fortuna la polemica tra il Ct della nazionale, Roberto Donadoni, e il presidente della Lega, Antonio Matarrese, mi pare sia finita. Il consiglio più giusto da dare da adesso in avanti: basta con le polemiche meglio stare tutti zitti». Così il presidente della Figc Giancarlo Abete liquida la polemica a distanza tra Donadoni e Matarrese, sottolineando una volta di più quale era la posizione della Figc sulla partenza del prossimo campionato: «Noi volevamo partire il 19 agosto - ha aggiunto Abete - ma la data del 26, in ottica nazionale, resta comunque la migliore degli ultimi dieci anni. Per questo sono molto sereno».
Sulla situazione del mondo arbitrale e sulla prossima nomina di Collina come designatore Abete chiarisce: «Il mondo arbitrale è quello che ha vissuto uno dei traumi maggiori dal maggio 2006. Adesso va riconosciuto a Gussoni di aver fatto un gran lavoro. Collina? Se come pare il comitato dell'Aia riterrà giusto nominarlo come nuovo designatore a noi non resta che creare le migliori condizioni possibili per farlo lavorare bene non solo nell'interesse del mondo arbitrale, ma soprattutto per tutto il calcio italiano».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione