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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 16:54

Formula 1 - Ferrari spiata: la Fia apre un'indagine

Ci sarebbe stato un passaggio di informazioni tecniche da un dipendente della scuderia di Maranello ad un alto funzionario del settore tecnico della scuderia McLaren Mercedes. Montezemolo: «Di una gravità inaudita». La scuderia anglo-tedesca: «Mai usato materiale Ferrari»
ROMA - La Federazione Internazionale dell'Automobile ha avvito un'indagine sul caso di spionaggio industriale ai danni della Ferrari, relativo al passaggio di informazioni tecniche da un dipendente della scuderia di Maranello ad un alto funzionario del settore tecnico della scuderia McLaren Mercedes. Lo ha annunciato la stessa Fia in una nota, precisando che l'indagine - lanciata con la piena collaborazione delle due scuderie di Formula 1 - sarà incentrata solamente sui dettami del Codice Sportivo Internazionale e sul regolamento della Formula 1.

«E' una vicenda di una gravità inaudita, ma per il momento non voglio aggiungere nulla». Si è limitato a questo commento il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, a proposito del caso di spionaggio industriale ai danni della scuderia di Maranello, che coinvolgerebbe il capo dei progettisti della McLaren. Montezemolo ha parlato a margine dell'assemblea dell'Unione Industriale di Torino.

«La scuderia non ha beneficiato di alcuna opera di ingegno di altri competitori». Il giorno dopo la seconda puntata dello scandalo spionaggio in Formula Uno che ha visto la McLaren allontanare uno dei suoi dipendenti più in vista, il capo designer Mike Coughlan, la scuderia di Ron Dennis fa sapere di non aver usato nulla del materiale sottratto ai rivali della Ferrari e anzi invita la Fia a controllare le sue monoposto per accertare proprio questo.
La McLaren, con un comunicato sul sito, precisa di aver completato la sua inchiesta, al termine della quale può confermare che «opere d'ingegno della Ferrari non sono state passate ad altre persone del team o incorporate nelle macchine». Nel frattempo la scuderia anglo-tedesca ha informato di tutto sia la Federazione internazionale che la Ferrari e chiarito i dubbi sollevati sull'argomento. «Al fine di evitare speculazioni - conclude il team del campione del mondo, Fernando Alonso - la McLaren ha invitato la Fia a passare in rassegna le sue monoposto per constatare che il team non ha beneficiato di alcun materiale sottratto agli avversari».

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