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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 16:55

Calcio - Matarrese: «Cassano al Milan? Mi piacerebbe»

Il patron del Bari, alle prese con una rosa da rafforzare, pensa ad altro e torna indietro con la memoria: «Quando giocava nel Bari, Juventus, Inter e Milan lo volevano. Peccato sia finito all'estero. Se potessi dargli un consiglio gli direi di tornare in Italia in una grande squadra»
Antonio CassanoMILANO - «Cassano al Milan? Mi piacerebbe», lo ha dichiarato il patron del Bari, Vincenzo Matarrese, al suo arrivo in Lega Calcio. Il presidente che ha lanciato il «talentino» del Real Madrid torna indietro con la memoria e ricorda: «quando Antonio giocava nel Bari Juventus, Inter e Milan lo volevano. All'epoca la trattativa era fattibile. È un peccato che sia finito all'estero - spiega -, se potessi dargli un consiglio gli direi di tornare in Italia in una grande squadra».


Al presidente Matarrese piacerebbe Cassano al Milan. Ai tifosi del Bari sarebbe piaciuto fosse stato il fulcro del rilancio biancorosso. Invece, fu ceduto al miglior offerente (cioè la Roma). Da allora, l'impoverimento del club pugliese (volendo limitarsi a considerare il patrimonio tecnico) è stato una costante (mentre i trasferimenti di Antonio, in base alle norme che premiano la valorizzazione dei vivai, continuano a portare denaro nelle casse della società). Anche quest'anno il mercato dei biancorossi è improntato al risparmio (se non al guadagno), scelta che evidentemente deve essere condivisa, oltre che dal direttore sportivo Perinetti, anche dal tecnico Materazzi, il quale a fine campionato aveva legato la permanenza all'allestimento di una squadra di vertice (prima di fare una retromarcia davvero impensabile...).
Accantonati gli investimenti (il riscatto di Gazzi è stato da manuale; della serie: come guadagnare soldi in pochi mesi), anche le idee (per la verità, nemmeno troppo illuminate) si scontrano con la realtà, tanto che ci si deve accontentare di prestiti, di giocatori da scoprire e di scambi (con conguaglio a favore dei Matarrese) vantaggiosi per ora soltanto economicamente.
Galasso e Daino non valgono certamente i ceduti né i predecessori nel ruolo di pertinenza. Eppure il tecnico sostiene di avere una squadra più forte dello scorso anno. Evidentemente, deve avere proprio un'alta considerazione delle proprie doti, a tal punto da essere certo di trasformare una rosa mediocre in un gruppo vincente. Nel calcio non esistono certezze, ma attaualmente una constatazione è incontrovertibile: Materazzi ha cambiato completamente atteggiamento. Fossimo in lui, ci dimetteremmo. Ma può essere che il presidente gli abbia fatto delle promesse, forse più o meno le stesse fatte alla città da qualche anno a questa parte. Provocazione: gli avrà proposto il ritorno di Cassano? Forse no, perché al presidente piace vedere Tonino in una grande squadra
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G. Flavio Campanella

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