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Calcio - I tifosi del Bari si rivolgono a Napolitano

Per nulla demotivati dalla decisione di Matarrese di continuare, hanno deciso di rivolgersi al Presidente della Repubblica. L'idea è appoggiata dall'associazione Bari In Testa, la cui missione sembra determinare la cessione del club. Intanto, si aspetta l'apertura delle buste per Gervasoni e Anaclerio...
Calcio - I tifosi del Bari con lo striscione in cirillicoBARI - A Bari gli attaccanti ce li hanno già, ma non sono Santoruvo, Vantaggiato e Ganci (anche perché potrebbero andare altrove, eccetto l'ultimo). A partire nuovamente all'offensiva sono semmai i frequentatori del sito "solobari.it", punto di riferimento di tutti i "malati" del club biancorosso (ironicamente, si autodefiniscono anche pseudotifosi e talebani, dopo essere stati così etichettati). Per nulla demotivati dalla decisione di Matarrese di continuare nella gestione del Bari, hanno deciso di rivolgersi nientepopodimeno che al Presidente della Repubblica. L'idea è venuta a una delle menti del gruppo, Michele Triggiani, appoggiato dai responsabili dell'associazione (manco a dirlo) "Bari In Testa", la cui missione sembra proprio essere quella di determinare (prima o poi) la cessione della società di calcio, mestamente militante in serie B.
Sempre convinti che gli acquirenti siano dietro l'angolo, ma impossibilitati a intervenire perché frenati dalle bizze di Matarrese («vado via fra tre mesi» aveva detto: il tempo è scaduto), ci provano (pochi giorni dopo aver redatto un comunicato inequivocabilmente critico) interpellando la massima autorità dello Stato, già impegnato con la bonifica di altre piazze del Meridione. A Napoli non ne potevano più dei rifiuti, a Bari non ne possono più di sentire Matarrese trattare i tifosi come un prodotto da usare e da scaricare. Probabilmente Giorgio Napolitano, inondato dalle lettere annunciate nel forum, risponderà cordialmente, ma difficilmente potrà impegnarsi come ha fatto con i cittadini campani.
Ciò che conta, però, è non mollare, tenere sempre desta l'attenzione, far capire ai baresi che non è la risoluzione delle comproprietà di Esposito, Ganci e Carozza a poter ridare entusiasmo, che il rientro di Gazzi si spiega con la logica del guadagno (piuttosto che del rafforzamento), che l'eventuale conferma di altri giocatori non sposterebbe di una virgola la valutazione complessiva perché la questione è una: le idee (ora) ci sono, ma i soldi (per fare una grande squadra) mancano. Cosicché tocca accontentarsi di giovani di belle speranze (Antonelli e Lanzafame), di un belga provato in allenamento (!), di un paio di elementi stagionati (sempre che arrivino) per i quali bisognerà stare attenti a non andare oltre i tetti d'ingaggio.
La volontà di far qualcosa è apprezzabile (non è la prima volta, salvo però ritrovarsi poi punto e daccapo), ma il salto di qualità non è quello richiesto dalla piazza, sebbene stavolta si stia cercando di non fare promesse da marinaio («progetto di tre anni per la A», ma non si doveva salire subito?). Nel frattempo, si aspetta l'apertura delle buste per sapere (addirittura!) dove finiranno Gervasoni e Luigi Anaclerio (manco si trattasse di fenomeni). Si attende di capire se, nei contatti con il Rimini, si possa avere uno (Pagano, più soldi ovviamente) in cambio di tre (Gillet, Pianu e Santoruvo, dicono). Operazioni congelate perché bisogna prima trovare i sostituti (nella rosa devono esserci almeno due portieri, di cui uno è Groppioni...). L'attaccante potrebbe arrivare dall'estero (da un campionato minore). Gli altri dalla C?

G. Flavio Campanella

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