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Sabato 23 Settembre 2017 | 07:41

Calciopoli - Moggi si appella al Garante della privacy

Il ricorso presentato dall'ex direttore generale della Juventus mira alla cancellazione, eliminazione e distruzione di tutti i testi, in qualunque formato, relativi alle intercettazioni di conversazioni telefoniche. Moggi ha chiesto di essere sentito e di vietare la pubblicazione futura di altro materiale
ROMA - Ordinare la cancellazione, l'eliminazione e la distruzione di tutti i testi, in qualunque formato (video, audio, scritto), relativi alle intercettazioni di conversazioni telefoniche di Luciano Moggi nell'ambito della vicenda denominata 'Calciopolì. È il contenuto del ricorso presentato dall'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi al Garante della privacy, al quale non solo ha chiesto espressamente di essere sentito, ma anche di vietare la pubblicazione futura di altro materiale che lo riguardi.
Il ricorso, redatto dagli avvocati Federico Tedeschini, Pierluigi Giammaria, Paolo Trofino e Fulvio Gianaria, è stato proposto contro Rcs Quotidiani, La Gazzetta dello Sport, Gazzetta.it, Gruppo Editoriale L'Espresso, La Repubblica e Repubblica.it. Nel testo si ricostruisce la vicenda che ha visto protagonista Moggi, che «continua - si legge - ad essere relegato nello scomodo ruolo del capro espiatorio di situazioni molto più complesse ed articolate rispetto alla media di quelle che una sola persona potrebbe ragionevolmente governare».

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