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F1 - Ferrari, denuncia contro un proprio tecnico

Presentato alla procura della Repubblica di Modena. Stepney, 48 anni, inglese, in procinto di passare alla Honda, avrebbe tentato di sabotare le due Rosse alla vigilia del Gp di Montecarlo. Avviato un procedimento disciplinare che potrebbe portare al licenziamento per giusta causa
MARANELLO (MODENA) - La Ferrari conferma che contro il proprio tecnico Nigel Stepney, 48 anni, inglese, in procinto di passare alla Honda, è stato presentato alla procura della Repubblica di Modena un esposto in cui si ipotizza il tentativo di sabotaggio delle due rosse alla vigilia del Gp di Montecarlo e che contro di lui è stato avviato un procedimento disciplinare che potrebbe portare al licenziamento per giusta causa. La notizia era oggi anticipata su alcuni quotidiani dopo che che ieri Jean Todt aveva ammesso l'esposto parlando di sospetti di genercici «illeciti».
Sul tavolo del pubblico ministero Giuseppe Tibis c'è un fascicolo, nato dall'esposto di Maranello, in cui si indaga anche nell'ipotesi del tentativo di danneggiamento e non si escludono le lesioni colpose per colpa di una misteriosa polverina, la cui natura è ancora al vaglio del Ris, il reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri, che fu trovata dai meccanici sul serbatoio delle F2007 di Raikkonen e Massa il 21 maggio scorso, sei giorni prima della corsa monegasca. Le parti furono sostituire e alla fine il brasiliano fu terzo, il finlandese ottavo. I sospetti si sono indirizzati (per motivi che la Ferrari non vuole precisare visto che si tratta di oggetto di inchiesta) sul britannico, che fu amatissimo capo dei meccanici, quindi coordinatore tecnico dei Gp fino al 2006, poi dal 2007 responsabile dello sviluppo della performance della squadra, ruolo che non avrebbe gradito molto. Di fatto risulta irrintracciabile dal giorno successivo alla scoperta della polvere, tanto che gli è stato nominato un difensore d'ufficio, l'avv.Luca Brezigar. (SEGUE).
MARANELLO (MODENA), 22 GIU - Il dissapore era evidentemente dovuto al fatto che dopo l'addio di Ross Brawn, di cui fu il braccio destro, forse l'inglese si aspettava una promozione. Che non arrivò e lui reagì con una dura intervista a un quotidiano britannico. La Ferrari replicò non mandandolo più alle corse e affidandogli un compito modesto, in qualche modo l'anticipazione di un addio che avrebbe dovuto essere meno roboante di quello che si sta ventilando.
Eppure in Ferrari chi lo conosce da tanti anni non riesce nemmeno a immaginare che Stepney possa avere fatto qualcosa a danno di altri, essendo stato il suo comportamento fino a prova contraria del tutto leale e irreprensibile. Ma quest'idea convive col sospetto che sia stata in qualche modo la sua manina a mettere quella polverina misteriosa nell'area del serbatoio delle F2007, e solo grazie alla prontezza dei meccanici sarebbe stato insomma scoperto un tentativo di appiedare Massa e Raikkonen nel Gp di Monaco. Un intrigo? Una solo ventilata minaccia? Una messinscena o una presa in giro? Chiarirlo è il compito degli investigatori ma resta il fatto che è difficile immaginare che uno degli uomini che in un ruolo preminente ha contribuito alla conquista di cinque Mondiali piloti e sei costruttori possa avere complotatto contro la squadra che gli ha dato soldi e gloria, anche se sta per passare alla Honda. Stepney, va ricordato, rimase ferito a una gamba durante il gran premio di Barcellona del 2000 e proprio durante un'operazione di rifornimento. Chi c'era ricorda le manifestazioni di sincero dolore tra i suoi colleghi e l'intero Circus della F.1, in cui era evidentemente molto, molto stimato.

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