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Dati Istat: il calcio non è più lo sport più praticato in Italia

Raggiunto e superato dal gruppo di attività costituito da ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica (4 milioni 320 mila praticanti): considerando anche il calcetto, nel 2006 risulta praticato da 4 milioni 152 mila persone (pari al 24,2% degli sportivi). Il 41 per cento della popolazione è sedentario
ROMA - Il calcio non è più lo sport più praticato in Italia. Lo rivela l'indagine multiscopo dell'Istat «I cittadini e il tempo libero» , realizzata nel maggio del 2006. Il calcio è stato raggiunto e superato dal gruppo di attività costituito da ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica. Considerando l'insieme dei praticanti, infatti, nel 2006 il calcio (insieme al calcetto) risulta praticato da 4 milioni 152 mila persone (pari al 24,2% degli sportivi di 3 anni e più), mentre il gruppo della ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica con i suoi 4 milioni 320 mila appassionati coinvolge il 25,2% di sportivi. Al terzo posto della graduatoria si colloca il nuoto con 3 milioni 576 mila praticanti, pari al 20,8% degli sportivi (quota che sale al 22,8% se si considerano tutti gli sport acquatici e subacquei), seguito, ma a molta distanza, dagli sport ciclistici (11,7%), dal gruppo dell'atletica leggera, footing e jogging (11,3%) e dagli sport invernali, su ghiaccio e gli altri sport di montagna (11,3%), tra i quali è lo sci alpino a giocare un ruolo prioritario (9%). Nell'ambito degli sport ciclistici è interessante notare non soltanto che il ciclismo nella sua forma classica (su pista o su strada) continua a contare circa 1 milione e 180 mila appassionati, ma che esistono anche circa 800 mila sportivi che mossi da motivazioni diverse si dedicano alla passeggiata in bicicletta o alla più classica cyclette casalinga o in palestra, oltre a coloro che si dedicano ad attività che consentono di vivere un più stretto rapporto con la natura come la mountain bike o il cicloturismo.
Anche il gruppo dell'atletica leggera merita un'attenzione particolare: gli appassionati di questi sport sono oltre 1 milione 900mila, ma di questi oltre 600 mila si dedicano ad attività che solo in parte possono essere ricondotte a quel complesso di discipline che va sotto il nome di atletica leggera. Si tratta della corsa prolungata (footing, jogging) praticata nei parchi, in città, nei boschi o sulla spiaggia. Tutti gli altri sport raccolgono preferenze inferiori al 7%: è il caso degli sport con palla e racchetta praticati da oltre un milione 100 mila sportivi (6,5%) e della pallavolo che con circa 860 mila praticanti coinvolge il 5% degli sportivi; su livelli inferiori si posiziona invece la pallacanestro con poco più di 610 mila praticanti (3,6%). Allo stesso livello della pallacanestro troviamo le arti marziali e gli sport di combattimento (3,6%). La danza e il ballo risultano invece praticate da oltre 1 milione e 80 mila persone (il 6,3%), quota che, se pur contenuta, assume tutt'altro valore se sommata a tutte le altre attività svolte in palestra (ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica): l'insieme di tutti questi sport, infatti, coinvolge nel complesso circa il 31% degli sportivi, per un totale di oltre 5 milioni 300 mila persone. Infine, agli ultimi posti della graduatoria con frequenze intorno all'1-2% troviamo la caccia e la pesca, sport un tempo molto diffusi e che ora invece scompaiono quasi totalmente dallo scenario sportivo italiano. Sempre agli ultimi posti, con percentuali di praticanti bassissime, si collocano anche le bocce, gli sport nautici e gli altri sport con la palla (pallamano, rugby).
Altissimo il numero dei sedentari, ossia coloro che dichiarano di non praticare sport nè attività fisica nel tempo libero: 23 milioni e 300 mila, pari al 41 della popolazione italiana.

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