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Domenica 22 Ottobre 2017 | 06:43

Calcio - «Inter senza requisiti nella serie A 2005-2006»

Per la Covisoc, l'equilibrio finanziario del club, che ha vinto a tavolino lo scudetto revocato alla Juve per Calciopoli, sarebbe stato compromesso «se la società avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie». L'indagine è quella sul falso in bilancio che coinvolge anche i rossoneri
MILANO - Per la Covisoc, l'equilibrio finanziario dell'Inter sarebbe stato compromesso «se la società avesse evidenziato le perdite connesse alle plusvalenze fittizie, e l'Inter non avrebbe superato i parametri richiesti per l'iscrizione al campionato 2005-2006». È quanto afferma la Commissione per la vigilanza sulle società calcistiche, nella relazione consegnata al pm Carlo Nocerino nell'ambito dell' indagine sul falso in bilancio che coinvolge Inter e Milan, indagine in prossimità di chiusura.
Nell'indagine sono iscritti nel registro degli indagati il presidente dell'Inter Massimo Moratti, il vicepresidente Rinaldo Ghelfi, e l'ex dirigente Mauro Gambaro, e l'amministratore delegato e vicepresidente vicario del Milan Adriano Galliani.
I fatti risalgono al periodo tra il 2003 e il 2005 e sono relativi a scambi di calciatori non di prima fila tra Milan e Inter, il cui valore sarebbe stato gonfiato per ottenere delle plusvalenze. L'inchiesta era nata da un esposto presentato dall' ex presidente del Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara, alla magistratura di Roma e poi trasmesso alla Procura di Milano per quanto riguarda Milan e Inter.
Victor Uckmar, ex presidente della Covisoc, ammette che quella delle plusvalenze è sempre stata una pratica diffusa tra i club di calcio. L'ammissione arriva a poche ore dalla notizia shock secondo cui l'Inter nella stagione 2005/2006 non aveva i requisiti per l'iscrizione al campionato. Dal 2001 non mi occupo più di calcio - ha dichiarato Uckmar all'emittente radiofonica 'Radio Radiò - ma confermo che c'era ampio uso e abuso delle plusvalenze da parte delle società per superare i controlli ed essere in grado di iscriversi al campionato successivo. Per questo caso potrebbero essere presi provvedimenti gravi.

In merito alla notizia relativa all'iscrizione al campionato di serie A 2005-2006, nell'ambito dell'inchiesta penale pendente presso la Procura della Repubblica di Milano, l'Inter precisa in un comunicato «di non aver mai appostato plusvalenze fittizie nei propri bilanci». Il club nerazzurro aggiunge di aver «già presentato necessaria e completa documentazione tecnica a dimostrazione che, anche attraverso i sistematici versamenti di capitale effettuati dai soci, è sempre stato garantito il pieno e ampio rispetto dei dovuti equilibri finanziari».

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