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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 04:27

Formula 1 - Hamilton vince anche a Indianapolis

Il pilota britannico della McLaren-Mercedes si conferma l'uomo rivelazione della stagione 2007. Sette vittorie nelle prime 7 gare dell'anno. Negli Stati Uniti si è esibito in un emozionante duello con il compagno di scuderia Alonso (Spagna), già campione del mondo • Le classifiche • Il calendario delle prossime corse
Hamilton (McLaren Mercedes), Automobilismo Formula 1 INDIANAPOLIS (Stati Uniti) - Lewis Hamilton conquista anche l'America: l'uomo nuovo capace di sette podi in sette gare, di una velocità gentile e di una formula 1 leggera è stato il più bravo anche a Indianapolis, e ha vinto partendo e arrivando in testa. Non solo: ha anche resistito ad un attacco frontale di Alonso, che ha tentato di superarlo. Ma ma non ce l'ha fatta. Ora Hamilton è a 58 punti mondiali, Alonso a 48.
Per le Ferrari America senza infamia e senza gloria: 3° Massa, 4° Raikkonen. Sono più brave di tutte le altre, ma non delle Mclaren (alla terza doppietta consecutiva), dalle quali sono distanti oltre dieci secondi.
Questo il responso del gp USA, questi i momenti clou.

La partenza - Hamilton e Alonso scattano in prima fila, bene. Massa e Raikkonen subito dietro, ma solo il primo parte bene. Il finlandese invece, partito con gomme dure, viene stretto alla prima curva dalla Bmw di Nick Heidfeld, è costretto a frenare per evitare il contatto, viene superato anche dalla Renault di Kovalainen. Da quarto che era si ritrova sesto dopo due sole curve, e deve cominciare la sua gara dietro alla più lenta Renault, mentre là davanti le due Mclaren prendono il largo. Dopo dieci giri sono già a dieci secondi.
Partenza negativa anche per Fisichella: scatta al meglio ma sbaglia due curve dopo, ricomincia il gran premio in ultima posizione ed è costretto a risalire sorpasso dopo sorpasso (su Button, Davidson, Speed, Wurz) in un gp forse divertente ma poco produttivo in quanto a punti mondiali. Finirà 9°.
La gara è tutta tra le due Mclaren di Hamilton e Alonso a sfidarsi a colpi di millesimi e Felipe Massa che le insegue a 3 secondi. Con il passare dei giri le prestazioni delle Ferrari sembrano crescere. Il ritmo di gara delle rosse, apparso inferiore nella prima parte della corsa, sembra farsi più consistente, ma è solo un'impressione. La gara però è ancora tutta da decifrare, imprevisti compresi. Come quello successo al 20° giro quando uno dei commissari sul rettilineo centrale si lascia scappare di mano la bandiera blu che stava sventolando, e che finisce in pista travolta dai piloti in arrivo. Si infilerà sotto la Toyota di Trulli e lì rimarrà per una decina di giri.

La prima sosta - Al 22° giro si fermano contemporaneamente Hamilton (8,8), Massa (8,7), Heidfeld (7.7), il giro dopo Alonso, tre giri dopo Raikkonen. Le posizioni si stabilizzano: Hamilton, Alonso, Massa, Raikkonen, Kovalainen. A metà gara, in attesa della seconda sosta, le Mclaren sono là davanti, apparentemente irraggiungibili, le Ferrari le inseguono con Massa 3° e Raikkonen 4°, ma lontani ormai 13 secondi da Hamilton.

Il duello Hamilton-Alonso - La lotta per la vittoria è tutta interna alla McLaren, e Alonso vuol fare vedere al compagno-rivelazione di che pasta è fatto un campione del mondo. Lo spagnolo giro dopo giro rosicchia una manciata di decimi ad Hamilton, fino a presentarsi alle sue spalle staccato di mezzo secondo. Lì rimane in attesa della seconda sosta e degli imminenti doppiaggi. Vuole vedere che succederà. Hamilton peraltro pare non sentire la pressione proveniente alla sue spalle: continua la sua corsa in modo apparentemente tranquillo, la sua fluidità di guida è impressionante se si pensa che è alla sua prima stagione, e che mai nella sua vita aveva gareggiato nello Speedway. Deve essere stata questa apparente tranquillità a far perdere la pazienza ad Alonso, che al 38° giro decide l'attacco: in rettilineo affonda il colpo, affianca il compagno-rivale, forse i due addirittura si toccano (stanno andando a 330 km/h) , ma il giovane inglese non alza il piede. Con la sua ineffabile leggerezza lo fa alzare al campione del mondo.

La seconda sosta - I due capiscono con il gran premio si deciderà alla seconda sosta. Alonso si ferma al 50° giro (6.5), Hamilton il giro dopo (71.1). Quando torna in pista, guarda un po', è ancora primo. Per le Ferrari in definitiva un podio dignitoso, e una certezza: sono sicuramente la seconda forza del mondiale. La seconda, però. A punti anche Kovalainen (5°), Trulli (6°), Webber (7°) e il giovane Vettel (Bmw), che al suo esordio conquista il primo punto mondiale.
Luciano Clerico

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