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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 22:17

Calcio - «Il calendario è di competenza delle istituzioni sportive»

L'Osservatorio del Viminale: «La decisione di date e orari delle competizioni sportive deve essere svincolata dall'attribuzione degli indici di rischio». Il presidente della Lega Antonio Matarrese: «Si torna alla normalità, ma senza dimenticare tutto ciò che è successo in questa tragica stagione»
ROMA - La decisione di date e orari delle competizioni sportive deve essere «assolutamente svincolata dall'attribuzione degli indici di rischio ed è riservata alla competenza delle istituzioni sportive». Lo ha stabilito l'Osservatorio del Viminale sulle manifestazioni sportive che ha anche ribadito come restano imprescindibili «le specifiche valutazioni formulate dall'Osservatorio e delle Autorità provinciali di Pubblica Sicurezza». L'Osservatorio ha completato lo studio sugli indici di rischio e ne ha definito i criteri di attribuzione sulla base di specifici indicatori: le caratteristiche e i requisiti strutturali degli impianti, i profili delle tifoserie (precedenti storici, conflittualità tra le due tifoserie, comportamento dei tifosi negli ultimi tempi, ecc.), la tipologia della gara (valore sportivo del risultato, concomitanza con altri eventi, ecc.), le informazioni pervenute dalle Autorità di pubblica sicurezza e dalle altre amministrazioni. E' stato stabilito che la valutazione sulla sussistenza di uno o più parametri di rischio, concreti ed attuali, comporta l'attribuzione alle manifestazioni sportive di indici di rischio da 1 a 4 e sono state predeterminate per ciascun livello di rischio le specifiche misure da adottare.
«Si torna a una situazione di normalità, ma sempre senza dimenticare tutto ciò che è successo in questa tragica stagione. Ci è servito da lezione, dalla prossima stagione il calendario lo facciamo noi». Il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese ha espresso grande soddisfazione al termine della riunione dell'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive svoltasi questa mattina e presieduta dal Prefetto Antonio Manganelli, alla presenza tra gli altri del presidente della Figc Giancarlo Abete, e dei presidenti di Lega Mario Macalli e Carlo Tavecchio.
«Non mi piace cantar vittoria - ha aggiunto Matarrese - oggi abbiamo vinto tutti, ma soprattutto ha vinto il buonsenso e la serietà. La tragedia di Catania ci ha toccato tutti, e mi ha ferito anche in prima persona, soprattutto dopo le critiche che ho ricevuto per quella mia famosa osservazione ("i morti fanno parte del sistema», ndr)».
Sulla data di inizio del prossimo campionato, il numero uno della Lega Calcio ribadisce la sua posizione: «Per me si parte il 26 agosto - ha ammesso - . Io vorrei aiutare il presidente Abete, ma questa è la posizione della Lega Calcio. La nazionale italiana (che nella prima settimana di settembre giocherà contro Francia e Ucraina) è molto forte e adesso dovrà dimostrarlo sul campo. Non credo che giocare una partita in più o in meno in base all'inizio del prossimo campionato, possa cambiare molto per loro».
Dopo aver ottenuto questo importante successo, adesso la sfida di Antonio Matarrese è un'altra: «Adesso che gli stadi sono finalmente aperti - ha concluso - dobbiamo pensare a riempirli. Sennò le battaglie che abbiamo fatto sarebbero inutili. Catania-Palermo di notte? Devo ammettere che sarebbe un azzardo, ma saremo bravi a valutare i rischi nello stilare i calendari. Il formato resterà invariato», ovvero due anticipi al sabato e un posticipo la domenica.

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