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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 07:46

Calcio - Incidenti negli stadi diminuiti del 70 per cento

Dalla comparazione dei dati del periodo successivo ai tragici fatti di Catania del 2 febbraio, rispetto allo stesso periodo del campionato 2005-2006, sono inoltre scesi del 93 per cento i feriti tra le forze di polizia e del 44 per cento tra i tifosi
ROMA - Senza dimenticare la difficile e tragica stagione appena conclusa, ma con la consapevolezza di aver lavorato molto e bene, grazie soprattutto all'attuazione del decreto Amato (diminuzione del 70% delle partite con incidenti, 93% in meno di feriti nella polizia e 44% tra i tifosi), il mondo del calcio si avvicina a grandi passi ad una situazione di normalità. I vertici del pallone, dopo la riunione di oggi con l'Osservatorio, possono alzare finalmente le braccia al cielo in segno di vittoria: il prossimo campionato sarà all'insegna delle 'porte apertè (32 stadi completamente a norma, ancora 8 gli impianti tra A e B con capienza superiore ai 7500 posti che dovranno mettersi in regola) e quanto prima degli steward (l'iter previsto dalla legge è ancora in corso), mentre a decidere su calendari ed orari delle partite (con 2 anticipi al sabato e 1 posticipo alla domenica) sarà solo e soltanto la Lega calcio, indipendentemente dagli indici di rischio attribuiti dall'Osservatorio alle singole gare.
A quattro mesi di distanza dalla domenica in cui il calcio, per decisione dell'allora commissario della Figc Luca Pancalli decise di fermarsi, il mondo del pallone può festeggiare dunque il ritorno all'ordinario, con l'intenzione, dopo aver riaperto le porte, di cercare un'inversione di tendenza e riempire gli stadi. Ci saranno anche gli steward a regime completo nella nuova stagione '07-'08, non subito, ma forse entro l'anno ("non ci saranno proroghe quando saremo pronti a partire», ha confessato Manganelli), mentre resta ancora ancora aperta la questione sulla data d'inizio, viste le posizioni inconciliabili del presidente della Figc Giancarlo Abete ("Sarebbe meglio partire il 19 agosto. Ci sarà un incontro lunedì prossimo con il comitato di presidenza e poi il Consiglio Federale del 21 febbraio, lì valuteremo con attenzione il da farsi. Cercherò un confronto sereno senza scontri») e del numero 1 della Lega, Antonio Matarrese ("Per me si parte il 26 agosto, punto e basta. Vorrei aiutare Abete, ma questa è la posizione della Lega Calcio». L'impressione è che si partirà al 99% il 26 con buona pace del ct della nazionale, Roberto Donadoni.
Grande soddisfazione sia tra i vertici del calcio, sia del vice-capo vicario della polizia Antonio Manganelli ("sarà un campionato a porte aperte, ma chi non sarà a norma continuerà a giocare senza pubblico»), con un Matarrese, vincitore assoluto nella riunione di oggi, particolarmente contento e giudizioso: «Non mi piace cantar vittoria - ha detto - abbiamo vinto tutti. È stato il successo del buonsenso e della serietà. Saremo bravi ora a valutare i rischi nello stilare i calendari e gli orari, prestando attenzione all'indirizzo preventivabile degli indici di rischio forniti dall' Osservatorio: certo è impensabile, per esempio, un Catania- Palermo in notturna. Adesso che gli stadi sono finalmente aperti dobbiamo pensare a riempirli».
La vigilanza e l'attenzione sul fenomeno della violenza, come hanno sottolineato sia il presidente Abete sia il prefetto Manganelli, non conosceranno pause, anzi: «Stiano facendo un grande lavoro investigativo sulle frange più violente - ha spiegato il responsabile dell'Osservatorio - presto arriveranno ottimi risultatì. In attesa di conoscere i calendari del prossimo campionato (anticipi e posticipi verranno programmati fin dall'inizio non appena si sorteggeranno i gironi della Champions), a questo punto manca solo l'ufficializzazione della data d'inizio.

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