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Tennis - Fabbiano vince nel doppio al Roland Garros

Il diciottenne pugliese di San Giorgio Jonico, in provincia di Taranto, al fianco del bielorusso Karatchenia, ha conquistato il trofeo, categoria juniores, grazie al netto 6-4 6-0 con il quale si è chiusa la finale contro lo statunitense Damico ed il francese Eysseric, coppia testa di serie n° 2
Tennis - Fabbiano vince nel doppio al Roland Garros
PARIGI (FRANCIA) - Splendida affermazione di Thomas Fabbiano nel doppio del Roland Garros juniores 2007. Il diciottenne pugliese di San Giorgio Jonico, in provincia di Taranto, al fianco del bielorusso Andrei Karatchenia, ha conquistato il trofeo parigino grazie al netto 6-4 6-0 con il quale ha chiuso la finale contro lo statunitense Kellen Damico ed il francese Jonathan Eysseric, seconde teste di serie del torneo. Finale senza storia e colori azzurri che si ravvivano nell'albo d'oro dello Slam parigino, dopo la storica affermazione di Mara Santangelo ieri nel doppio femminile. È la prima volta che un azzurrino conquista un titolo Slam a Parigi; nell'albo d'oro femminile, invece, l'Italia vanta i titoli del 1996, con la coppia Giulia Casoni-Alice Canepa, e del 1999, con Flavia Pennetta e Roberta Vinci.
«Questa vittoria sarà un bel ricordo che mi resterà per tutta la vita - racconta l'azzurrino - Spero ora di continuare vincendo altri titoli in doppio ed anche in singolare». Poi aggiunge: «Venivo da un periodo non proprio brillante e vincere, anche se in doppio, mi trasmette fiducia. Ne avevo bisogno». Quindi sul compagno di doppio: «Con Andrei siamo molto affiatati». Dietro questo successo c'è anche una bella storia di amicizia. Karatchenia, anche lui diciottenne, viene da Minsk, dove ha lasciato la famiglia per trasferisi in Italia. Vive a Grottaglie a casa di Mario Pierri, che è il coach di Fabbiano con cui si allena a San Giorgio Jonico. Si conoscono da quando avevano 14 anni: erano spesso avversari nei tornei under 14. Karatchenia chiese a Fabbiano informazioni sull'Italia e su come trovare un tecnico che lo seguisse, quindi dopo un periodo di prova con Pierri la decisione di restare nel nostro paese. «In Bielorussia non ci sono allenatori ed è tutto molto difficile - ammette Andrei - Voglio provare a diventare un giocatore professionista e posso farlo allenandomi in Italia».

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