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Calcio, il Bari si muove è in arrivo Di Cesare

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Gianluca Paparesta (foto) è stato di parola. Aveva promesso a Nicola che quello del Bari sarebbe stato un mercato «aggressivo», anche sul piano della tempistica, e tutto lascia credere che le cose stiano andando proprio in questo verso. Ieri sera, infatti, l’ambizioso presidente ha ufficialmente superato il Catania nella corsa a Valerio Di Cesare, il difensore classe ‘83 del Brescia che di recente ha regalato un dispiacere proprio ai galletti
Calcio, il Bari si muove è in arrivo Di Cesare
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Gianluca Paparesta è stato di parola. Aveva promesso a Nicola che quello del Bari sarebbe stato un mercato «aggressivo», anche sul piano della tempistica, e tutto lascia credere che le cose stiano andando proprio in questo verso. Ieri sera, infatti, l’ambizioso presidente ha ufficialmente superato il Catania nella corsa a Valerio Di Cesare, il difensore classe ‘83 del Brescia che di recente ha regalato un dispiacere proprio ai galletti. Non c’è ancora l’annuncio ufficiale ma fonti abbastanza credibili parlano di un affare in dirittura di arrivo. Difensore esperto, il classico elemento di categoria. E, soprattutto, già pronto. Anche a scendere in campo sin dalla sfida del 17 gennaio al «San Nicola» contro l’Entella. Di Cesare arriverebbe a Bari a titolo definitivo.Ma Paparesta non si fermerà certo a Di Cesare. Il presidente vorrebbe regalare a Nicola almeno un altro paio di rinforzi (uno per gli altri due reparti, centrocampo e attacco) prima della ripresa del campionato. Con la punta centrale che resta l’assoluta priorità.

Ve l’avevamo detto, in estate, che alla lunga Marco Romizi sarebbe diventato un punto fermo del Bari. Ci sono compagni di squadra di cui si parla tanto, a volte troppo, e invece di lui di solito parlano gli allenatori che proprio non riescono a farne a meno. Questione di utilità prim’amcora di di valore specifico. Insomma, quando devi andare in «guerra» uno come Romizi te lo porti sempre.

Il campionato di serie B si è appena messo alle spalle le vacanze natalizie. Tutte le squadere sono già al lavoro aspettando il 17 gennaio. «Ripartiamo con la voglia di fare qualcosa di meglio. Siamo tornati da questa settimana di vacanze, un po’ riposati, ci voleva - dice il mediano - Ora abbiamo una decina di giorni per preparare la ripresa del campionato. Lavoriamo sodo e speriamo che accada qualcosa di meglio».

«Il nome di Romizi si vede sempre poco sul mercato - spiega il numero 4 biancorosso - Io ho una situazione da sistemare. Vediamo cosa fare, dobbiamo ancora parlare di diverse cose. Il direttore si dovrà incontrare con il mio procuratore a breve, vedremo. Mi sento importante per questa squadra. Mi fa piacere sentire l’affetto e la stima dieci tifosi. Le vacanze? Sono stato a Parigi. Penso di aver fatto più km lì che in allenamento. Sono tornato in gran forma».

«È stata una brutta sconfitta, soprattutto l’ultima. Penso a quella di Brescia che è arrivata in maniera rocambolesca. Sono episodi che sono capitati spesso: tante occasioni avute e poi ci siamo ritrovati a perdere 3-0 - la chiosa di Romizi - Chiedo ai tifosi di sostenerci perché il 2015 sia migliore. È vero che dobbiamo essere bravi a gestire certe partite. Abbiamo sprecato tanto. A questo girone di andata, al Bari mancano 6 punti».

Caputo è diventato, suo malgrado, il bersaglio di una sostanziosa parte di tifoseria. Anche a causa di qualche evitabile esternazione sui social. «Sono cose che capitano. Ognuno è libero di esprimere il proprio parere. Anche se siamo professionisti è dura non rispondere a continue accuse - spiega Romizi - Penso che neanche lui voglia arrivare davanti al portiere e sbagliare dei gol, ma nel calcio può capitare. L’ho visto tranquillo con la voglia di lavorare di sempre. Per andare a Catania? Prenderei il traghetto, sinceramente».

«La classifica è ancora molto corta. A parte il Carpi che sta dominando il campionato, ci sono squadre molto vicine tra loro sia in zona playout che in zona playoff. Tutto può succedere. Ci proveremo».

Si parla anche della possibile cessione di Sciaudone. «Almeno, dopo tre anni, cambierei posto in camera quando siamo in ritiro. Siamo stati in vacanza insieme, tranquilli e sereni - conclude Romizi - Non ho visto squillargli il telefono. Penso che siano molte voci ma che non ci sia nulla di concreto. Anche se tutto può succedere».

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