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Vela / Coppa America - Eclissi di Luna

Battuta per la quarta regata consecutiva (distacco di 52 secondi dopo un vantaggio di ben 91 metri nella prima bolina) da Emirates Team New Zealand, a cui adesso è sufficiente una sola vittoria per aggiudicarsi la Luis Vuitton Cup e diventare lo sfidante ufficiale di Alinghi
VALENCIA (SPAGNA) - Luna Rossa è stata battuta per la quarta regata consecutiva oggi a Valencia, in Spagna, da Emirates Team New Zealand, a cui adesso è sufficiente una sola vittoria per aggiudicarsi l'insalatiera della casa delle borsette di lusso e diventare lo sfidante ufficiale di Alinghi nella Coppa America.
Lo scafo italiano, con James Spithill alla ruota, parte leggermente in ritardo ma sul lato buono del percorso, quello destro, mentre gli avversari vanno dall'altra parte, concedendo uno "split" (separazione delle barche) piuttosto ampio. I Telecom Prada si ritrovano nella prima fase della bolina in vantaggio di ben 91 metri, sospinti dal favore di Eolo.
Poi i kiwi, timonati come sempre da Dean Barker, convergono e mettono spaventosamente il turbo: barche vicine, stesse mura (entrambe quasi parallele prendono il vento da sinistra), i neozelandesi fanno un sorpasso quasi automobilistico. E prendono la testa della gara. Il "virtual" è impietoso: navigano con più velocità e con un angolo migliore rispetto alla boa (cioè, fanno meno strada degli avversari). Chiaramente è la barca a fare la differenza. Il delta in boa è di 19 secondi.
Luna Rossa si trova a inseguire di poppa, è indietro di 80-90 metri. Gli italiani "sparano" col laser a verificare le prestazioni dell'avversario, che fa una progressione inesorabile: nessuna speranza. Nonostante questo sia un campo di regata pieno di tranelli, raffiche e salti di vento: l'ideale per Torben Grael la cui magia, però, non può fare niente contro i prodigi dell'ingegneria navale neozelandese.
Alla boa di poppa gli italiani sono in ritardo di 54 secondi, per ritrovarsi alla seconda bolina subito indietro di 174 metri, che diventano presto 220. E' come se Luna Rossa corresse su una moto di cilindrata inferiore. Alla boa, il ritardo è di un minuto, un abisso.
L'ultima disperata poppa vede l'equipaggio di Francesco de Angelis vagare per il campo alla ricerca di refoli miracolosi, che non arrivano. I kiwi si infilano dritti nell'imbuto dell'arrivo. La disfatta italiana è ufficiale 52 secondi dopo.

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