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Sabato 21 Ottobre 2017 | 15:55

Cura Paparesta con sei acquisti il Bari cambierà Caputo pronto al rinnovo

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Una breve vacanza in Austria, poi direzione Bari. Anzi, contrada Torrebella e stadio «San Nicola». Gianluca Paparesta è sempre più impegnato a trecentosessanta gradi al capezzale di una società che si sta rifacendo il look ma che ha la necessità di far convivere l’evidente opera di rinnovamento con la crescita della squadra sia sul piano della patrimonializzazione che su quella dei risultati sportivi
Cura Paparesta con sei acquisti il Bari cambierà Caputo pronto al rinnovo
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Una breve vacanza in Austria, poi direzione Bari. Anzi, contrada Torrebella e stadio «San Nicola». Gianluca Paparesta è sempre più impegnato a trecentosessanta gradi al capezzale di una società che si sta rifacendo il look ma che ha la necessità di far convivere l’evidente opera di rinnovamento con la crescita della squadra sia sul piano della patrimonializzazione che su quella dei risultati sportivi.

Paparesta non è solo il presidente del Bari. È l’uomo che ha messo insieme le «forze» che a oggi hanno dato energia vitale al progetto ed è anche un dirigente a tutto campo. Uomo mercato, tra le altre cose. Non è un mistero che già da qualche giorno Gianluca abbia deciso di affrontare in prima persona la questione rafforzamento della squadra. E non solo per le note frizioni con Stefano Antonelli, il direttore sportivo che è andato in vacanza prima che il Bari giocasse l’ultima partita del 2014 mandando su tutte le furie il presidente (a proposito, i due si ritroveranno faccia a faccia oggi e proveranno a riavvolgere i fili di un discorso avviato in estate pur nella consapevolezza che qualcosa di serio potrebbe essersi rotto). Paparesta ha il patentino di direttore sportivo e, in più, può contare su una serie di contatti importanti nel mondo del calcio per via della sua lunga parentesi arbitrale e della recente esperienza come opinionista televisivo.

Paparesta sa di aver sbagliato qualcosa in estate ed è decisissimo a rimediare. Certo, non sarà facile. Come sempre nella sessione invernale del mercato. Tanto più che si va prospettando una mezza rivoluzione. Il presidente ha scelto, in questo momento, di tenere un profilo basso e di non entrare nel dettaglio della strategia scelta per il mercato di gennaio. Ma ai suoi più fidati collaboratori Paparesta ha assicurato ad ogni uscita corrisponderà un calciatore in entrata e quindi non è difficile immaginare che possano esserci cinque-sei acquisti a fronte di altrettante cessioni. Costante, evidentemente, il contatto del numero uno della Fc Bari 1908 con mister Nicola, un professionista che non stacca mai la spina. L’obiettivo è quello di assecondarlo il più possibile. C’è un confronto continuo e costruttivo, l’allenatore ha indicato alcuni nomi e il club sta lavorando in quella direzione (Paparesta sta facendo di tutto per regalargli al tecnico Siligardi, uno che in serie B può fare la differenza). È una squadra che va, possibilmente, rinforzata in tutti i reparti. Tutti parlano degli attaccanti ed è normale che sia così. Ma, come scritto di recente, Barreto (il nome più suggestivo) non è mai stato trattato con il Torino e in tal senso siano state chiare le parole del direttore sportivo granata, Gianluca Petrachi. Al Bari, l’altro, servono attaccanti con altre caratteristiche. Nicola vuole gente più strutturata.

Paparesta ha anche prestato grande attenzione al caso Caputo. Che non merita questo trattamento, questa la ferma posizione del Bari che, infatti, lo ha vincolato con un nuovo contratto. L’errore, al limite, è stato considerarlo una prima punta. Ciccio ha la fiducia dell’allenatore, dei compagni e della proprietà. Occhio, però. Il Bari guarda anche a centrocampisti e difensori. Lì dietro, dopo aver perso Rossini, serve qualcuno. Nessuno è incedibile e se per Ligi dovesse arrivare un’offerta (c’è il Perugia) la verrà valutata.

Si sta parlando tantissimo del mercato in uscita. Paparesta non sembra aver cambiato idea rispetto all’estate scorsa. Non c’è l’intenzione di cedere i pezzi migliori ma se la volontà dei calciatori è quella di andar via allora è ovvio che la situazione cambi. Il Bari, insomma, non trattiene nessuno.

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