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Pancalli guiderà il progetto di ristrutturazione degli stadi

Il presidente della Lega Matarrese: «Abbiamo chiesto che gli imprenditori calcistici debbano poter recuperare le risorse per costruire gli impianti creando strutture polifunzionali. Sulla riforma dei diritti tv: «Non siamo la casa del buon Gesù». Confermata la volontà di far partire la A il 26 agosto
ROMA - Al termine della riunione, durata circa due ore, presso il ministero delle attività giovanili delle politiche sportive per il tavolo di concertazione il ministro Melandri ha comunicato che sarà l'ex commissario della Figc Luca Pancalli, a guidare il progetto di ristrutturazione degli stadi italiani per «modernizzare e privatizzare gli impianti». Il ministro ha ufficializzato che questa task force avrà 120 giorni di tempo da oggi per elaborare una proposta da presentare al Consiglio dei Ministri con l'obiettivo di ristrutturare non solo gli stadi di calcio ma anche i palazzetti dello sport. «Da qui parte un'altro punto fondamentale della nostra riforma - ha aggiunto il ministro - fondamentale per riportare in sicurezza gli stadi e contrastare il calo di spettatori degli ultimi anni ma anche per riportare le famiglie tutti i giorni (attraverso la costruzione di cinema, ristoranti e centri commerciali) nei nuovi stadi».
Una tappa necessaria dunque che dovrebbe portare nei prossimi anni alla privatizzazione degli stadi: «questo tavolo rappresenta un contributo concreto - ha ricordato il ministro Melandri - per alleggerire gli oneri dei comuni che senza alcun senso continuano a spendere milioni di euro per gestire e mantenere stadi che possono essere controllati dal mercato. Attraverso questa trasformazione tutto il sistema calcio riuscirà a sganciarsi dal vincolo troppo determinante dei diritti televisivi che rendono tutto il sistema italiano troppo fragile rispetto all'Europa».
L'ultima battuta del ministro delle attività giovanili e delle politiche sportive è sulla riforma dei diritti tv che a breve verrà approvata: «è un'architrave importante della nostra riforma, sfido il sistema calcio italiano a perseguire questo obiettivo prioritario nella speranza che un regolamento su questa questione possa arrivare dall'interno della lega senza che sia necessario un decreto attuativo del governo».
La risposta di Antonio Matarrese, presidente della Lega calcio, non si fa attendere: «La volontà del legislatore sulla riforma dei diritti televisivi è quella di dare più soldi alla Lega di C e ai dilettanti. La Lega Calcio professionisti sembra diventa la casa del buon Gesù» se dobbiamo diventare una fondazione è meglio saperlo subito. Abbiamo già sostenuto tante spese, a cominciare dai tornelli ed è chiaro che non fa piacere che tutti ti mettano le mani in tasca. Se c'è da fare del bene comunque non ci tireremo indietro e lo faremo per il bene del calcio». L'ultima battuta inevitabile è sul presidente della Figc Giancarlo Abete: «se io parlo troppo - ha concluso Matarrese - lui forse parla troppo poco, però devo ammettere che riesce a farsi capire bene».

In quanto al prossimo campionato di serie A, «vogliamo partire il 26 agosto e a questo punto speriamo che il consiglio federale sia d'accordo con noi. Credo sia fondamentale per il nostro progetto che la nazionale italiana faccia questi 6 punti nelle prossime due partite, permettendoci di presentarci alla prossima stagione con un vestito meno rattoppato degli anni scorsi». Il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese, al termine della riunione del tavolo di concertazione tra governo, regioni, enti locali e mondo dello sport per l'adozione del 'programma straordinario per l'impiantisticà è tornato a parlare della data di inizio dei prossimi campionati e della questione dell'osservatorio.
«Ne ho parlato in questo tavolo con il ministro Amato, non vogliamo - ha aggiunto Matarrese - giocare per forza al pomeriggio le partite più importanti anche se ritenute pericolose. Il calendario vogliamo gestirlo noi (Lega Calcio) nel rispetto dell'osservatorio. Ho trovato grande disponibilità da parte del ministro dell'interno e per questo ci incontreremo il prossimo 14 giugno con l'osservatorio, per capire bene il da farsi». Il presidente della Lega auspica che ci sia una comunione d'intenti: «siamo disposti anche a programmarli, i calendari, insieme con l'osservatorio, ma la gente lo deve sapere prima per capire per esempio se si potrà andare in trasferta».
Antonio Matarrese si è detto anche soddisfatto in questo primo incontro: «ho partecipato a tanti tavoli - ha ammesso il numero uno della Lega - ma questo mi sembra davvero utile e produttivo. Come Lega abbiamo chiesto che gli investitori (imprenditori calcistici) devono poter recuperare le risorse finanziarie per costruire gli impianti. Magari creando degli impianti polifunzionali per vivacizzare gli stadi e recuperare così gli investimenti fatti. Su questo ho trovato d'accordo tutte le componenti». L'ultima battuta del presidente Matarrese è sulla figura degli steward: «bisognerà capire bene se dovranno essere gestiti fin dall'anno prossimo dalle società di calcio - ha concluso - ma anche in questo Amato mi ha rassicurato che non dovrà avvenire tutto e subito».

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