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Formula 1 - Regolare la gara della McLaren a Montecarlo

Nessuna sanzione, nè multa, nè penalizzazione in punti. Ecclestone aveva fatto la voce grossa, ma la scuderia di Ron Dennis esce indenne dal Gp di Monaco: la Fia ha infatti assolto, giudicando del tutto «regolari» gli ordini di scuderia per assicurarsi la doppietta delle monoposto di Alonso e Hamilton
ROMA - Nessuna sanzione, nè multa, nè penalizzazione in punti. Bernie Ecclestone aveva fatto la voce grossa, ma la McLaren esce indenne dal Gp di Monaco: la Fia ha infatti assolto la scuderia di Ron Dennis, giudicando del tutto «regolari» gli ordini di scuderia partiti dal muretto domenica per assicurarsi la doppietta delle monoposto di Alonso e Hamilton. L'inchiesta aperta all'indomani della corsa nel Principato si è chiusa senza alcun provvedimento nei confronti del team, perchè se il campione del mondo ha chiuso la gara davanti al compagno di squadra inglese, è stato solo per questioni tecniche.
Insomma la federazione internazionale non ha ravvisato alcuna violazione del codice sportivo: la decisione «dopo aver studiato il traffico radio tra la scuderia McLaren Mercedes e i suoi piloti, il referto degli osservatori della federazione e le dichiarazioni del team», tutti dati che hanno portato alla conclusione di non colpevolezza. Nello spiegare le motivazioni della decisione assunta, la Fia dice che «le azioni assunte dalla McLaren sono assolutamente legittime»: in particolare viene data una risposta di tipo tecnico-agonistico. «La McLaren era la macchina significativamente più veloce sul circuito di Monaco» sottolinea la Fia, che chiude la sua nota con un altro dettaglio a motivare la decisione. «La procedura standard di un team che ha il suo pilota in testa è di farlo rallentare per ridurre al minimo rischi e eventuali problemi tecnici» scrive la Fia, sottolineando anche il team che vede al comando le sue due monoposto cerca di evitare qualsiasi rischio a entrambi.
Sul caso si era invece sbilanciato Bernie Ecclestone dicendo che la McLaren rischiava grosso dall'inchiesta Fia: il patron della Formula 1 aveva infatti paventato addirittura l'esclusione del team dal mondiale, o la penalizzazione in punti, escludendo invece una multa vista la disponibilità economica della scuderia che «avrebbe avuto un impatto minore». E a proposito di multe Ecclestone aveva ricordato quella inflitta alla Ferrari nel 2002 al gran premio di Zwelteg, con le Rosse finite in una polemica simile (Barrichello, per ordini di scuderia, fece passare Schumacher all'ultima curva). La vicenda si concluse con una sanzione da parte della Fia, una multa da un milione di dollari, di cui la metà sospesa con la condizionale, comminata però per la violazione della procedura di premiazione, visto che Schumi fece salire il brasiliano sul podio. La Ferrari sulla vicenda degli avversari non si pronuncia: «Non è una cosa che ci riguarda».
Il caso si chiude così e la classifica di Montecarlo resta invariata: doppietta McLaren con Alonso e Hamilton, e sul gradino più basso del podio Felipe Massa. La sfida riprende in Canada.

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