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Martedì 26 Settembre 2017 | 05:56

Il Bari nella tana del Brescia per una prova del nove SEGUI LA DIRETTA Gli auguri video del FC Bari

di ANTONELLO RAIMONDO
BARI - Oggi il Bari non sembra essere più una barca che sbanda in mare aperto. Ed è un primo, sostanziale punto di discontinuità con il passato. Però due partite sono ancora materia insufficiente per rialzare la testa. Servono altri messaggi, altre prove di maturità, altre partite in cui la squadra continui nel suo percorso di crescita. Indubbio, da questo punto di vista, che la trasferta di oggi pomeriggio a Brescia rivesta un certo significato
Il Bari nella tana del Brescia per una prova del nove SEGUI LA DIRETTA Gli auguri video del FC Bari
di ANTONELLO RAIMONDO

BARI - Ogni partita è come una piccola occasione. Anzi, una verifica. Il Bari che gioca a e tutti che sgranano gli occhi. Per capire e farsi domande. Se è la strada giusta e per individuare gli obiettivi di mercato. C’è una squadra che nelle ultime due settimane ha mostrato chiari segnali di crescita sul piano della mentalità e dell’organizzazione. Ma c’è anche un gruppo che va assolutamente rimpolpato con pedine funzionali all’idea di calcio firmata Nicola. Non servono «figurine », ma gente in grado di garantire sostanza, affidabilità, carattere, capacità di rapido adattamento. Gente più utile che «bella».

Cittadella e Latina, due partite cariche di messaggi positivi ma non ancora la certificazione di una svolta che non è ancora un dato concreto. Si riparte dalla compattezza e da una fase difensiva che racconta del grande lavoro svolto fin qui da Nicola e dal suo staff. Oggi il Bari non sembra essere più una barca che sbanda in mare aperto. Ed è un primo, sostanziale punto di discontinuità con il passato. Però due partite sono ancora materia insufficiente per rialzare la testa. Servono altri messaggi, altre prove di maturità, altre partite in cui la squadra continui nel suo percorso di crescita. Indubbio, da questo punto di vista, che la trasferta di oggi pomeriggio a Brescia rivesta un certo significato. Ripetersi sul campo di una «grande» finita in disgrazia sarebbe un gran bel regalo natalizio per la gente di Bari. Con Nicola sul ponte di comando non c’è il rischio che un solo calciatore possa allentare la presa nella consapevolezza di essere fuori dal tunnel. E se mai a qualcuno venisse in iesta u n’idea così malsana... state certi che uno così finirebbe diritto in tribuna.

«Sicuramente il Brescia non è squadra da sottovalutare - dice il tecnico biancorosso - se non avesse problemi di ordine societario sarebbe assolutamente un gruppo con qualità importanti. Piuttosto, noi dobbiamo trovare l’equilibrio giusto tra gare in casa e fuori casa. Abbiamo appena iniziato». Come al solito Nicola non si sbilancia sui nomi dei possibili titolari. «A centrocampo ci saranno cinque giocatori per tre maglie e dobbiamo considerare che ci sono tre partite in sette giorni. In difesa ci sarà qualcosa da rivedere per essere competitivi anche perchè mancherà Defendi. Avanti? Il Bari è a caccia di gol che li faccia un attaccante o un difensore non importa. È chiaro che sarei doppiamente felice se li dovesse fare un attaccante. Nell’arco di un campionato devono dimostrare i loro numeri».

Nelle ultime due gare è venuto alla ribalta il senegalese Minala. «Si dice che basta fare due gol e cambiano le prospettive. Minala può arrivare ad avere una costanza di rendimento importante ma solo se a tutto si riesce a dare il giusto valore. Qualcuno lo giudica una sorpresa, io penso che tutti noi siamo una sorpresa a volte in positivo a volte in negativo». Nicola conclude con un augurio ai tifosi baresi. «A loro ma anche a chi non è tifoso auguro di poter raggiungere quei valori che fanno veramente la differenza. Penso alla famiglia intesa in senso stretto e quella allargata che si crea aprendo alla solidarietà verso gli altri».

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