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Martedì 19 Settembre 2017 | 13:51

Ciclismo / Giro d'Italia - Arnesen vince. Riccò, errore di gioventù

Il norvegese batte allo sprint Bettini nella ottava tappa. Pinotti resta in maglia rosa. Il giovane della Saunier Duval rientra in gruppo e costringe la squadra di Simoni a prendersi l'incarico di tirare per circa 100 km per evitare che il vantaggio dei battistrada assumesse proporzioni più pesanti
Giro dFIORANO - La vittoria del norvegese Kurt Asle Arvesen sul traguardo di Fiorano (la seconda nella sua carriera al Giro dopo quella di Faenza nel 2003), al termine di uno sprint di 22 corridori in fuga nel quale ha praticamente beffato l'iridato Paolo Bettini, rischia di passare in secondo piano. Il portacolori della Csc ha "sfrecciato" a Fiorano rimontando sul campione del mondo che a sua volta aveva fatto un capolavoro per andare a riprendere Emanuele Sella avvantaggiatosi a 800 metri dal traguardo, ma è scavalcato nell'audience del dopo tappa dal caso Riccò. E neppure Pinotti che tiene la maglia rosa per un soffio riesca a rubargli la ribalta.
Il giovane portacolori della Saunier Duval, infatti, era entrato nella fuga dei 24 che ha caratterizzato la corsa, salvo poi alzarsi sui pedali e rientrare in gruppo in maniera autonoma, provocando l'ira a fine tappa di Gilberto Simoni, visto che poi la fuga ha preso il piede giusto e parecchi dei corridori che componevano il gruppetto è gente che potrebbe dare fastidio fino all'ultimo in classifica generale. Inoltre, la Saunier Duval alla fine ha dovuto prendersi l'incarico di tirare per circa 100 km, per evitare che il vantaggio assumesse proporzioni più pesanti (il ritardo alla fine è stato di 4'19").
Evidente errore di gioventù da parte di Riccò, che si è scoraggiato quando il gruppo ha iniziato a fargli qualche buco -visto che lo temevano- ed ha scelto di rientrare tra i ranghi. In quel gruppo, invece, c'erano, a parte Bettini, corridori come Hincapie, Petrov, Sella, Noè e Cioni, che hanno recuperato oltre 4' e che potrebbero infastidire nell'ultima settimana di gara. Bettini, da parte sua, deve rimandare ancora l'appuntamento con la vittoria, sebbene malgrado tutti i guai che lo hanno colpito dimostra sempre di voler mettere al muro la sfortuna.
In classifica si riparte con Pinotti che ha un vantaggio di 28" su Noè, 1'51" su Petrov, 2'13" su Cioni, ma gli altri sono dietro: Di Luca a 4'12", Cunego a 5'06", Garzelli a 5'37", Riccò a 5'45", Simoni a 6'12". Domani, intanto, la nona tappa del Giro d'Italia riporterà il gruppo dall'Emilia alla Toscana con la Reggio Emilia-Lido di Camaiore di 177 chilometri. Una frazione che non dovrebbe creare particolari scossoni alla classifica generale, visto che dopo il Passo del Cerreto (Gran Premio della Montagna collocato al chilometro 71), i corridori affronteranno un percorso totalmente pianeggiante che favorisce indubbiamente un arrivo in volata. Sarà insomma una delle ultime occasioni per i velocisti per mettersi in mostra, prima dell'arrivo delle montagne.

Ordine d'arrivo della ottava tappa del Giro d'Italia, Barberino di Mugello-Fiorano, 200 km

1. Kurt Arvesen (Nor/Csc) in 4.44'59" (media 41,476)
2. Paolo Bettini st
3. Assan Bazayev (Kaz) st
4. Evgeni Petrov (Rus) st
5. Martinez Galparsoro (Spa) st
6. George Hincapie (Usa) st
7. Alessandro Spezialetti st
8. Rinaldo Nocentini st
9. Emanuele Sella st
10. David Arroyo (Spa) st

43. Stefano Garzelli a 4'19"
51. Danilo Di Luca st
57. Gilberto Simoni st

Classifica generale

1. Marco Pinotti (Ita/T-Mobile) in 34.48'34"
2. Andrea Noè a 28"
3. Serguei Yakovlev (Kaz) a 54"
4. Marzio Bruseghin a 1'06"
5. Francisco Vila (Spa) a 1'10"
6. Josè Rubiera (Spa) a 1'43"
8. Evgeni Petrov (Rus) a 1'51"
9. Dario Cioni a 2'13"
10. Alexandr Arekeev (Rus) a 2'17"
17. Danilo Di Luca a 4'12"
19 Vincenzo Nibali a 4'47"

Damiano Cunego a 5'06"
Paolo Savoldelli a 5'19"
Stefano Garzelli a 5'37"
Riccardo Riccò a 5'45"
Gilberto Simoni a 6'12"

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