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Calcio/Serie B - Santo-ruvo ha sbancato il Rimini 0-1

Il bomber dei biancorossi dell'allenatore Materazzi ha reso possibile la sconfitta della squadra romagnola - in trasferta - impresa che non è riuscita nemmeno alla blasonatissima Juventus. Vittoria-chiave per la salvezza • Le partite della 17ª giornata di ritorno • La classifica
RIMINI-BARI 0-1 (0-0 dopo la fine del 1° tempo)

• RIMINI (4-2-3-1): Handanovic; Baccin (74' Jeda), Vitiello, Porchia, Regonesi; Tasso (68' Bischeri), Cascione; Pagano, Ricchiuti, Valiani; Moscardelli (53' Matri). Allenatore: Acori. A disposizione: Pugliesi, Pezzi, Bravo, Bezzi.

• BARI (4-1-4-1): Gillet; Belmonte, Esposito, Pianu, Loseto (60' Loseto); Bellavista; Tabbiani (80' Fusani), Rajcic, Carrus, Ganci (65' Vignaroli); Santoruvo. Allenatore: Materazzi. A disposizione: Aldegani, Carozza, Cazzola, Sgrigna.

• Arbitro: Marelli di Como (Consolo-Papi).
• Reti: 58' Santoruvo.
• Angoli: 11-1 per il Rimini.
• Recupero: 1' e 7'.
• Ammoniti: Ricchiuti, Cascione e Vitiello nel Rimini; Santoruvo, Pianu, Loseto, Belmonte e Rajcic nel Bari. Santoruvo e Belmonte, già diffidati, salteranno Bari-Genoa in programma sabato 19 maggio alle ore 16.
• Spettatori: 8.000 circa.
Calcio - Santoruvo del Bari RIMINI - Chi è riuscito a sbancare Rimini? Nessuno, nemmeno la Juventus. Il Bari invece sì. Per dare l'idea dell'impresa, basti dunque questo dato. La firma del successo (1-0) è di Santoruvo, uno che ha la canonizzazione nel cognome (oltre a San Pio sulla maglia della salute). Siccome a quattro giornate dal termine (e con Genoa in casa, Albinoleffe fuori, Juventus al San Nicola e Verona in trasferta) si può sottilizzare sulla forma (cioè sulla prestazione) dando però prevalenza alla sostanza (cioè al risultato), non è proprio il caso di fare gli schizzinosi, visto che la squadra di Materazzi coglie tre punti forse decisivi nella lotta per la salvezza. Perché se qualcuno risponde (lo Spezia corsaro a Lecce), è altrettanto vero che altri rallentano (vedi il pareggio tra Verona e Frosinone), in attesa di Modena-Mantova delle ore 20,30 e di Genoa-Triestina di domenica sera. In ogni caso, il Bari rientra nel gruppo con spirito rinnovato, trascinato ancora una volta da Santoruvo e Bellavista (per la verità coadiuvati da altri indomiti protagonisti: Pianu e Rajcic, ad esempio). Sia chiaro: nessuna intenzione di beatificazione (ai punti avrebbero ampiamente prevalso i riminesi, che hanno protestato anche fuori dal campo per una rete e un rigore annullati e per le mancate espulsioni di Pianu e Belmonte), ma semplicemente la presa d'atto di un'unità di intenti sostenuta da un patto d'acciaio.

LA PARTITA

Bari con Loseto in difesa e Rajcic a centrocampo - Tra i litiganti, godono Belmonte (a destra) e Loseto (a sinistra) nella difesa completata da Esposito e Pianu. Milani finisce in panchina, Micolucci è addirittura in tribuna insieme con Scaglia. A centrocampo, Bellavista non perde mai di vista Ricchiuti (è lo spauracchio di Materazzi; il capitano non deve dargli respiro), mentre Rajcic (preferito a Fusani) è l'uomo tatticamente più importante perché deve mantenere in equilibrio il reparto. Carrus giostra sul centrosinistra con licenza di inserimento. Tabbiani e Ganci sono gli esterni, chiamati a un atteggiamento prudente. In definitiva, è servito un 4-1-4-1 con l'obiettivo di neutralizzare il 4-2-3-1 di Acori. Nel Rimini, il recuperato Baccin è il laterale destro della retroguardia (con Vitiello e Porchia al centro e Regonesi sul lato Mancino), Tasso e Cascione hanno il compito di non far rimpiangere Cardinale in mediana, mentre Moscardelli è il terminale d'attacco, supportato, oltre che da Ricchiuti, anche da Pagano e Valiani ai lati.

Subito scintille, Santoruvo ammonito - Chi ha tempo non perda tempo. Cosicché il Rimini, in corsa per disputare i playoff promozione, fa subito intendere quale aria tiri al "Romeo Neri". Bellavista fa il Gattuso della situazione (dopo pochi secondi c'è già il primo faccia a faccia con Ricchiuti), dà l'anima (è senz'altro tra i più positivi), ma in avvio (cioè prima di prendere le misure) si lascia scappare l'argentino (ricapiterà al 33', poi quasi mai) rendendo necessario l'intervento falloso di Esposito. Sulla conseguente punizione (3'), Porchia è nella posizione ideale per una sassata così potente da far traballare la traversa. Sul biglietto da visita dei romagnoli c'è questo ed altro (come vedremo), mentre il Bari contrappone umiltà e ferocia, a volte eccessiva. Al 3' Santoruvo salta e allarga le braccia colpendo Porchia al volto. L'ammonizione di Marelli di Como (lo stesso arbitro della gara di andata: finì 2-2 dopo il 2-0 per i pugliesi) costa cara perché l'attaccante dovrà saltare il prossimo turno.

Un po' di tregua, poi è solo Rimini - Farsi schiacciare è da evitare accuratamente. Infatti, il Bari si sforza di uscire dall'accerchiamento e di impensierire l'avversario. Ci sono una punizione di Ganci all'8' (Handanovic manda in angolo), un debole tiro di Carrus al 15' e un numero da circo di Santoruvo al 18' (su lancio del sardo, il bitontino controlla di testa e tenta al volo di centrare, non riuscendoci, lo specchio della porta). Poi, è soltanto Rimini. Sale in cattedra Ricchiuti (per fortuna anticipato da Bellavista al 19', dopo che Moscardelli ha soffiato palla a un distratto Loseto) e nello stesso tempo si assiste ad un lavoro ai fianchi che fa soffrire molto i baresi (Moscardelli al 27' si fa trovare pronto da posizione molto defilata, ma Gillet evita la rete mandando in corner). In più c'è Cascione dotato di un buon tiro (ci prova due volte: al 23' e, soprattutto, al 25', quando deve arrendersi a un colpo di reni del portiere belga). Gli sporadici alleggerimenti (Tabbiani da lontano al 29') non sono sufficienti per frenare la spinta dei padroni di casa.

Altri tre cartellini gialli per il Bari - Nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo non ci sono occasioni clamorose per il Rimini (un'altra punizione di Porchia, un colpo di testa di Vitiello), ma la pressione della squadra di Acori è continua e crescente. Il Bari va in affanno, anche quando organizza i raddoppi. Se va via a Bellavista, è Pianu (il più veloce dei centrali) a dover fermare Ricchiuti (quest'ultimo perde la pazienza per gli innumerevoli falli e si becca l'ammonizione). Facile a dirsi, non certo a farsi. Tanto che al 32' il barese se lo lascia sfuggire. Lo perde mentre l'argentino sta per andarsene tutto solo verso Gillet ed è costretto a fermarlo con le cattive. Per fortuna, il direttore di gara non ritiene si tratti di fallo da ultimo uomo ed estrae soltanto il cartellino giallo. I provvedimenti fioccano: finiscono nel taccuino anche Loseto (37') e Belmonte (44'), colpito da un'altra ammonizione pesante (così come Santoruvo, il difensore sarà fermato dal giudice sportivo), che potrebbe essere doppia, dopo quattro minuti della ripresa, per un fallo su Valiani. Marelli non infierisce.

Annullata una rete, quella buona è di Santoruvo - Quando Vitiello sbuca su calcio di punizione di Regonesi (49') e mette alle spalle di Gillet, si ha la sensazione di essere giunti all'inizio della fine. Il guardalinee Papi, però, vede una posizione di fuorigioco del giocatore romagnolo che rende nullo il vantaggio dei padroni di casa. Poco dopo Matri rileva Moscardelli (53'). L'attaccante subentrato è tra i più interessanti della serie B. Il tecnico Acori lo impiega perché sa di poter contare su doti di prim'ordine. La gemma, però, è confezionata dall'altra parte per opera di Santoruvo, alla seconda rete consecutiva (ottava complessiva in una stagione travagliata) dopo quella nel derby. Al 58' il Bari sfrutta uno dei momenti in cui la difesa del Rimini è scoperta. Sul contropiede di Ganci, c'è una situazione di tre uomini (del Bari) contro due. Il portatore di palla serve al centro in direzione di Rajcic, bravo a far velo. Santoruvo è una scheggia: si inserisce, controlla e tira con il destro cogliendo l'angolino.

Difesa ad oltranza fino al 96'. Acori tenta (invano) il tutto per tutto - In altre occasioni, a nulla è servito andare in vantaggio. Recentemente, gli uomini di Materazzi sono passati dalla vittoria alla sconfitta sia a Modena sia contro il Mantova. Stavolta, però, i tre punti valgono davvero un campionato intero. Il fortino davanti a Gillet è dunque difeso con i denti. Mentre da una panchina aggiungono attaccanti (al 68' Bischeri per Tasso e al 74' Jeda per Baccin), accentrando Valiani e mandando Pagano a fare il terzino, dall'altra si sistemano i frangiflutti per opporre resistenza. Dopo il cambio forzato (60') dell'infortunato Loseto (entra Milani, Belmonte si sposta a sinistra), Materazzi richiama giocatori stanchi per inserire forze fresche. Fuori Ganci (65') per Vignaroli e poi Tabbiani (80') per Fusani. La linea Maginot stavolta regge anche se al 91' accade un episodio da infarto. Su assist di Jeda, Bischeri scatta in area inseguito da Pianu. Il difensore interviene e tocca la sfera (poi nello slancio anche l'avversario), ma l'arbitro concede il calcio di rigore. È nuovamente il guardalinee a rimediare trasformando il penalty in un calcio d'angolo provvidenziale.

G. Flavio Campanella

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