Cerca

Calcio - Il mercato dei biancorossi affidato a Regalia

L'acquisto di Desideri, che a Bari temono sia la conferma dell'intenzione dei Matarrese di proseguire, fa emergere il ritorno dell'ex direttore generale. Molinari, dg della Samb: «Il 24 aprile mi ha chiamato Regalia, mi ha messo al corrente che c'era una trattativa con il Bari gestita da Sgobba»
Carlo Regalia con Vincenzo MatarreseL'ingaggio (triennale) di Davide Desideri ha fatto sobbalzare la tifoseria. A Bari commentano l'operazione leggendovi tra le righe la decisione da parte dei Matarrese di voler proseguire la trentennale esperienza alla guida della società. In realtà, non è l'ingaggio di un calciatore a parametro zero a poter cambiare lo scenario. Ma basta un movimento perché in città si torni a chiedersi quale sarà il futuro del club nei prossimi anni. Il sindaco del capoluogo, Michele Emiliano, capeggia la fila di chi ritiene che una cessione sia possibile in pochi giorni se solo ci fosse la volontà della famiglia di lasciare. Di sicuro, l'intervento del primo cittadino ha dimostrato (anche se manca la voce ufficiale dei potenziali acquirenti) come fosse strumentale dichiarare l'impossibilità di vendere per mancanza di domanda. Semmai, è il prezzo a essere in discussione.
L'arrivo di Desideri, però, è una notizia di mercato succosa perchè, al di là delle domande sulle prospettive societarie (e della validità tecnica della scelta, preludio della partenza di alcuni biancorossi impegnati in questa stagione), porta alla luce la figura di un professionista che pubblicamente si pensava ormai lontano dal Bari. Tra i protagonisti dell'azione che ha portato Desideri in Puglia c'è Carlo Regalia. Si era fatta l'ipotesi di un ritorno dopo l'arrivo di Beppe Materazzi in panchina (i due hanno costituito un solido sodalizio negli anni 90), ma nessuno ha mai ufficialmente comunicato la collaborazione dell'ex direttore generale dei biancorossi.
In realtà, il facente funzioni di direttore sportivo del Bari sarebbe Antonio Sgobba, cognato e braccio destro del presidente Matarrese, ma Regalia è verificato essere l'uomo di collegamento con le altre società. Questo almeno è avvenuto nel caso dell'ingaggio di Desideri, operazione dai risvolti oscuri che ha rischiato di rendere pessimi i rapporti con la Sambenedettese. Di sicuro, qualcuno ha tratto in inganno (se in buonafede lo potranno valutare i lettori) il presidente degli abruzzesi, Gianni Tormenti, il quale pensava che il centrocampista (in scadenza di contratto e richiesto da molte squadre) non si fosse ancora legato a nessuno (il Bari avrebbe battuto la concorrenza di Lecce, Mantova e Verona).
Al contrario, il 24 aprile c'è stata la firma, dopo il beneplacito del dg della Samb, Claudio Molinari, stando almeno alla versione di Desideri. Di altro avviso Molinari: «Cosa sarei andato a fare a Bari il 27 aprile se non a trattare il giocatore? Comunque, non me la sento di attaccare Davide, c'è stato un equivoco». Sarà così, ma all'ira del presidente si è aggiunta la furia del direttore sportivo Peppino Pavone. Ufficialmente, i rapporti con il Bari sono rimasti buoni (si parla di un interessamento, per risarcimento?, dei biancorossi per l'attaccante Daniele Morante e per il difensore argentino Manuel Landaida; così come di prestiti di giovani della Primavera di Tavarilli, tra cui Marco Piccinni, nel giro della prima squadra), ma da San Benedetto del Tronto cercano di individuare il traditore.
La ricostruzione è pubblicata dal quotidiano Sambenedetto Oggi in un articolo firmato da Michele Natalini. Il dg Molinari spiega: «Quello che ha riferito il ragazzo è giusto. Già a febbraio dissi al presidente Tormenti che era giusto cominciare a parlare di un contratto per il ragazzo. Lui mi spiegò che voleva guadagnare 3 mila euro netti al mese. Ci siamo lasciati dicendoci che avrei chiesto al presidente. Nel secondo incontro gli abbiamo proposto un triennale, ma per 2.500 euro netti il primo anno, 3 mila netti per il secondo e 3.500 il terzo. Lui ci confidò che nel frattempo aveva delle squadre che gli stavano dietro. Gli abbiamo chiesto che, se possibile, sarebbe stata la Samb a trattare con gli eventuali acquirenti».
«Poi sono andato in ferie - continua Molinari -. Il 24 aprile mi ha chiamato Regalia, il quale mi ha messo al corrente che c'era in piedi una trattativa con il Bari e che la stava gestendo il cognato di Matarrese, Sgobba. Mi disse che però volevano fare qualcosa per la Samb. Così ho avvertito il presidente, tutto contento, dicendogli che era un "uomo con la camicia". Credevo di strappare dei vantaggi per la società. Ho telefonato anche a Desideri, riferendogli che ero stato contattato dal Bari e che la cosa stava prendendo una bella piega. Non ho capito che aveva già firmato. Non dico che non me l'abbia detto, ma forse non ci siamo spiegati bene. Ripeto: credo nella sua buonafede, ma io ho agito solo ed esclusivamente nell'interesse della società. Come posso dire al giocatore puoi firmare? Sta al presidente. Che motivo avrei di mentire? Ma soprattutto: se sapevo che avesse già firmato per quale ragione sarei andato a Bari?».
Molinari nel frattempo arriva in Puglia e si incontra con Sgobba e Regalia. «Mi ha proposto una lista di giocatori da valutare e lo faremo più avanti, visto che i rapporti sono rimasti buoni. Allo stesso Sgobba tra l'altro ho detto se era possibile inserire nel contratto una clausola per la quale se il giocatore fosse andato male sarebbe potuto tornare da noi. Lui mi ha chiesto se il giocatore poteva firmare, io ovviamente gli ho risposto che prima si doveva sentire il presidente. Il Bari ha fatto il furbo? Diciamo che forse Sgobba non ha detto la verità».
Arriviamo al summit di sabato scorso tra Molinari, Desideri e Tormenti. «Di ritorno da Bari - preciso: senza aver fatto nessun accordo con la dirigenza pugliese; siamo solo rimasti che ci saremmo rivisti più avanti per trattare i giocatori proposti - ci siamo visti qui in sede proponendo al giocatore un contratto di 5 anni. L'idea era poi quella di girarlo gratis al Bari. Ma lì ho saputo che era già stato tutto fatto. Credo di aver fatto solo il bene della Samb, se poi mi si vuole accusare di avere intascato i soldi del Bari fate pure (rivolto ai giornalisti, nda). Siete liberi di farlo. Se pensate che racconto le barzellette… In questa faccenda sono altre le persone che si sono comportate male, i procuratori per esempio».

G. Flavio Campanella

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400