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Moto Gp - Stoner imperatore della Cina. Secondo Rossi

Per la terza volta nell'anno l'australiano della Ducati Casey Stoner che precede nettamente al traguardo Valentino Rossi, autore di un errore determinante a sette giri dalla fine. Il «Dottore» si deve arrendere dopo una gara combattuta contro un avversario fortissimo dotato di una moto fenomenale • Le prossime gare
SHANGHAI - Nel Gran Premio della Cina trionfa per la terza volta nell'anno l'australiano della Ducati Casey Stoner che precede nettamente al traguardo Valentino Rossi, autore di un errore determinante a sette giri dalla fine. Il «Dottore» si deve arrendere dopo una gara combattuta contro un avversario fortissimo dotato, come ha detto l'italiano alla fine della gara, di una moto fenomenale. Rossi ha infatti dichiarato di non aver mai gareggiato in vita sua contro una moto tanto più veloce delle altre.
Al terzo posto l'americano Hopkins, capace di superare in partenza lo stesso Rorri e autore di una gara perfetta. Dietro gli altri grandi protagonisti della stagione (e, probabilmente, del mondiale) Pedrosa, Melandri e Capirossi. Solo dodicesimo il campione del mondo Hayden. In classifica l'australiano ha ora 15 punti di vantaggio su Valentino.

Ecco l'ordine d'arrivo:
1)Casey Stoner (Aus) Ducati in 44'12891;
2)Valentino Rossi (Ita) Yamaha a 3036;
3)John Hopkins (Usa) Suzuki a 6663;
4)Daniel Pedrosa (Esp) Honda a 14090;
5)Marco Melandri (Ita) Honda a 17276;
6)Loris Capirossi (Ita) Ducati a 26256.
Motomondiale - Stoner (Ducati)

ROSSI: DUCATI? ALTRA CATEGORIA, MA NO A POLEMICHE
La Ducati «è una moto che sembra di un'altra categoria ma non voglio essere tirato dentro a polemiche che sarebbero gravissime». Al termine del Gran Premio della Cina, Valentino Rossi ha sottolineato per l'ennesima volta la superiorità del motore Ducati sui rettilinei, rifiutandosi però di avallare le voci di qualche trucco da parte della casa italiana. «Io ho tanta esperienza, ho corso in tutte le classi e ho guidato tutte le moto più belle del mondo. Devo ammettere che non è mai successo che ci sia così tanta differenza tra una moto e le altre, sono stati bravi. Sembra di un'altra categoria - ha detto Rossi in diretta Tv - ma non voglio essere tirato dentro in polemiche gravissime».
Il pilota della Yamaha si è complimentato con Casey Stoner, oggi vincitore per la terza volta in stagione, ma ha anche puntato il dito sulla «facilità» di guidare queste Ducati. «Stoner è bravissimo, anche se così è facile. Quando sai che sul dritto sei così più forte vuol dire che nelle curve non devi prendere rischi. Comunque - ha aggiunto - sta facendo una grande stagione, guida veramente bene e soprattutto non fa errori. Certo, mi piacerebbe guidare contro moto che vanno allo stesso modo».

STONER: SE E' UN SOGNO NON SVEGLIATEMI
«Magari domani mi sveglierò e scoprirò che è tutto un sogno. Quindi per ora lasciatemelo godere». Casey Stoner, ai microfoni televisivi, racconta la felicità del terzo successo, in quattro prove del motomondiale, che lo porta in vetta alla classifica piloti della MotoGp.
«E' stata la gara perfetta - aggiunge il pilota australiano della Ducati - dalle gomme alla moto tutto ha funzionato a meraviglia. Il duello con Rossi? Divertente e combattuto fin che lui non ha commesso un errore, ma è presto per parlare di chi vincerà il mondiale».
Il secondo posto apparentemente non lascia l'amaro in bocca a Valentino Rossi. «Sono felice perché‚ sapevamo che questa pista, con quel rettilineo così lungo, avremmo sofferto. Purtroppo ho fatto un errore (un lungo a sette giri dal termine, ndr) perché‚ dovevo scegliere se accontentarmi del secondo posto o provarci. Per il resto la mia Yamaha si guidava divinamente, in staccata ero fortissimo. Il campionato? È ancora lungo».

La classifica
1) Casey Stoner (Australia) Ducati 86 punti
2) Valentino Rossi (Italia) Yamaha 71
3) Dani Pedrosa (Spagna) Honda 49
4) Marco Melandri (Italia) Honda 41
5) John Hopkins (Usa) Suzuki 39
6) Toni Elias (Spagna) Honda 35
7) Colin Edwards (Usa) Yamaha 31
8) Loris Capirossi (Italia) Ducati 30
9) Nicky Hayden (Usa) Honda 30
10) Chris Vermeulen (Australia) Suzuki 30

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