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Sabato 21 Ottobre 2017 | 10:45

Calcio - Bella idea: intestare lo stadio di Lecce a Jurlano

Alfredo Mantovano, dirigente e deputato di An, e Giovanni Pellegrino, esponente Ds e presidente della Provincia di Lecce, sono divisi dalla politica, ma uniti nella proposta. Jurlano è stato presidente del club giallorosso dal 1976 al 1994 (con una storica prima promozione in A). È morto ieri a 79 anni
Franco JurlanoBARI - Divisi dalla politica ma uniti dal calcio: Alfredo Mantovano, dirigente e deputato di An, e Giovanni Pellegrino, esponente Ds e presidente della Provincia di Lecce, hanno proposto oggi insieme di intestare lo stadio del capoluogo salentino a Franco Iurlano, presidente del Lecce dal 1976 al 1994 morto ieri a 79 anni. «Negli anni in cui è stato presidente dell'Us Lecce e ha avuto importanti incarichi nella Lega Calcio e nella Figc, Franco Iurlano - sottolineano Mantovano e Pellegrino - ha conseguito e fatto conseguire grandi traguardi alla squadra della città, a cominciare dalla prima promozione in serie A. Per questo, nel giorno triste in cui si celebra il suo funerale, non ci sembra retorico - affermano - proporre al futuro sindaco di Lecce, chiunque sarà, di impegnarsi a intestare a lui lo Stadio di via del Mare; è il modo migliore per ricordare una vita spesa con entusiasmo e straordinario impegno per il lavoro, per il calcio e per Lecce».
Jurlano è morto ieri sera, all'età di 79 anni, Presidente del Lecce dal 1976 al 1994. Sotto la sua presidenza il Lecce registrò la prima, storica promozione in serie A, con Fascetti in panchina. Con lui alla guida della società il Lecce militò sempre tra i cadetti o nella massima divisione. Ebbe un fedele collaboratore nel ds Mimmo Cataldo col quale aveva instaurato un saldo ed efficace rapporto di collaborazione. Ricoprì anche la carica di componente il consiglio di lega, e di consigliere federale.

Fortunatamente, esistono ancora gli uomini di buona volontà. La classe politica, ritenuta di medio calibro, tanto da far auspicare un ricambio della classe dirigente, annovera ancora galantuomini, indipendentemente dal colore di appartenenza. Curioso che la scomparsa di Jurlano avvenga prima di un derby contro il Bari. Proprio per questo, ricordando la straordinaria passione del presidentissimo giallorosso e la sua genuinità, viene da appellarsi ai tifosi delle due squadre, quelli autentici. Chiedere una giornata serena è il minimo (ai leccesi sarà destinata l'intera Curva Sud). Il massimo, invece, sarebbe, in nome di un'amicizia e di una vicinanza, non si sa bene perché dimenticata esclusivamente in occasione delle partite di calcio, approfittare per dare un esempio di civiltà. Evitino i tifosi del Bari, almeno per una volta, di tifare contro, così come hanno deciso gli Ultras nei confronti della squadra biancorossa. Pensino a un'azione sorprendente. Anziché uno striscione contro Matarrese, ne espongano uno a favore di Jurlano. Sarebbe automatico cancellare decenni di rancore. E ricominciare. In caso contrario, ci riproveremo. Questo è il compito (e la missione) di chi fa comunicazione.

G. Flavio Campanella

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