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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 18:29

Calcio/Serie B - Per il Bari fine-stagione pericolosa

I biancorossi di Beppe Materazzi rischiano di finire il campionato 2006-07 in zona retrocessione, dopo la sconfitta subìta oggi a Modena (2-1: per i pugliesi è andato in rete un colpo di testa di Ganci all'inizio della ripresa, primo gol della partita). Squadra inflazionata dalle assenze (6 i titolari mancanti, 3 per squalifica ed altrettanti per infortuni)
MODENA-BARI 2-1 (0-0 dopo la fine del 1° tempo)

• MODENA (4-3-2-1): Frezzolini; Antonazzo, Frey, Ungari, Rossi; Luisi, Bentivoglio (46' Campedelli), Gilioli; Pinardi, Colacone; Bruno (33' Sforzini). Allenatore: Mutti. A disposizione: Narciso, Tamburini, Baldo, Lazzari.

• BARI (4-4-2): Gillet; Milani, Gervasoni, Belmonte, Loseto (76' Micolucci); Tabbiani (46' Fusani), Carozza, Rajcic (68' Eramo), Scaglia; Ganci, Sgrigna. Allenatore: Materazzi. A disposizione: Aldegani, Micolucci, Allegrini, Eramo, Fusani, Infimo, Strambelli.
Arbitro: Orsato di Schio (Buonocore-Caristia).

• Reti: 52' Ganci (B), 54' Sforzini (M), 83' Campedelli.
• Note - Al 36' Pinardi si fa parare un rigore da Gillet. Ganci è al primo gol su azione dopo due reti su punizione contro il Bologna e il Lecce.
• Ammoniti: Ungari nel Modena; Tabbiani, Carozza, Eramo e Belmonte nel Bari. Tabbiani e Carozza saranno squalificati dal giudice sportivo.
• Angoli: 10-1 per il Modena.
• Recupero: 2' e 5'.
• Spettatori: 8.000 circa.
Calcio - Bari
MODENA-BARI 2-1 (0-0 dopo la fine del 1° tempo)

• MODENA (4-3-2-1): Frezzolini; Antonazzo, Frey, Ungari, Rossi; Luisi, Bentivoglio (46' Campedelli), Gilioli; Pinardi, Colacone; Bruno (33' Sforzini). Allenatore: Mutti. A disposizione: Narciso, Tamburini, Baldo, Lazzari.

• BARI (4-4-2): Gillet; Milani, Gervasoni, Belmonte, Loseto (76' Micolucci); Tabbiani (46' Fusani), Carozza, Rajcic (68' Eramo), Scaglia; Ganci, Sgrigna. Allenatore: Materazzi. A disposizione: Aldegani, Micolucci, Allegrini, Eramo, Fusani, Infimo, Strambelli.
Arbitro: Orsato di Schio (Buonocore-Caristia).

• Reti: 52' Ganci (B), 54' Sforzini (M), 83' Campedelli.
• Note - Al 36' Pinardi si fa parare un rigore da Gillet. Ganci è al primo gol su azione dopo due reti su punizione contro il Bologna e il Lecce.
• Ammoniti: Ungari nel Modena; Tabbiani, Carozza, Eramo e Belmonte nel Bari. Tabbiani e Carozza saranno squalificati dal giudice sportivo.
• Angoli: 10-1 per il Modena.
• Recupero: 2' e 5'.
• Spettatori: 8.000 circa.

MODENA - Il Bari fallisce l'appuntamento più importante della stagione. Perde meritatamente lo spareggio di Modena (2-1: reti di Ganci, Sforzini e Campedelli) e rimette in discussione la permanenza in serie B, consentendo proprio agli emiliani di avvicinarsi. Insomma, i punti lasciati sono tre, ma il peso specifico li moltiplica, dal momento che la sconfitta costa la drastica riduzione del vantaggio rispetto alle immediate inseguitrici (classifica: Bari 39, Verona 38, Modena e Spezia 37). Alla squadra di Mutti, infatti, si aggiunge anche la formazione di Soda (corsara a Crotone). In questo momento, sarebbero queste ultime a confrontarsi per evitare la serie C1, ma i due punti di distacco dei biancorossi rispetto alla zona playout sono un margine davvero esiguo, considerando anche le prestazioni offerte dalle pericolanti (il Modena, superiore per larghi segmenti dell'incontro, ha sbagliato un rigore senza scomporsi e, una volta sotto, ha saputo rimontare e vincere) e le partite in calendario, a cominciare dalle prossime due: Bari-Piacenza martedì 1° maggio (ore 15), senza gli squalificati Tabbiani e Carozza, e Bari-Lecce sabato 5 maggio (ore 16). Aspettando Carrus e Santoruvo (e non solo), in prospettiva (passando per Rimini, Genoa, Albinoleffe e Juventus) potrebbe essere determinante la trasferta di Verona nell'ultimo turno.

LA PARTITA

Loseto e Carozza preferiti a Micolucci e Fusani - Il Bari rabberciato quasi non fa notizia. Nello spareggio per la salvezza in Emilia ne mancano sei (gli squalificati Esposito, Bellavista e Vignaroli e gli infortunati Pianu, Carrus e Santoruvo). Indisponibili due uomini per ciascun reparto (ma sono assenti anche i giovani Fiorentino e Baldassarre; convocati Allegrini e Infimo, i quali si accomodano in panchina insieme con Eramo e Strambelli), Materazzi fa scelte pressoché obbligate, fatta eccezione per Loseto (preferito a Micolucci) e Carozza (Fusani tra le riserve). Per il resto, rientrano Milani (Gervasoni e Belmonte sono i centrali della difesa) e Scaglia, laterale di sinistra di un centrocampo consegnato all'ex pescarese e a Rajcic (a destra c'è Tabbiani). In attacco, Sgrigna assiste Ganci.

Pinardi cardine del gioco offensivo del Modena - Ci sono novità anche nel Modena. Tornano Ungari (in difesa) e Colacone in un attacco dove Bruno è il terminale. Dietro di lui la disposizione varia in base alle esigenze e alla posizione di Pinardi. L'ex leccese, chiamato comunque a mantenere la posizione in fase di non possesso (retrocede, così come Colacone, per disegnare il 4-3-2-1), diventa trequartista (nel 4-3-1-2 Colacone va in appoggio a Bruno) o addirittura si sposta immediatamente dietro Bruno quando Gilioli fa l'incursore a sinistra (ecco il 4-2-3-1 con Luisi e Bentivoglio a far da diga). Proprio la spinta di Gilioli procura grattacapi ai pugliesi. Spesso si frappone tra Tabbiani e Milani, tra l'altro abbastanza largo per impedire il raddoppio di marcatura da parte di Carozza.

Gilioli è una freccia, Ganci due volte protagonista - Sarà un caso, ma, dopo un cross che Bruno (10') cerca di deviare due volte in rete (nella prima ribatte Belmonte, nella seconda il tiro termina fuori), è proprio Gilioli (distintosi in altre volate nel corso della prima mezz'ora) a trovarsi solo davanti a Gillet (14'). Su cross dalla destra di Antonazzo, sfiorato da Bruno, si coordina per liberare il sinistro, ma la perfezione va a farsi benedire perché l'impatto (spara alto) non è pari al senso tattico mostrato (cioè trovarsi al posto giusto nel momento giusto). Si può fare lo stesso discorso per Ganci (che pure ha una buona tecnica), protagonista al 17' e al 20'. Avrebbe sui piedi l'opportunità di portare in vantaggio i biancorossi, ma nella prima occasione non centra lo specchio della porta, nell'altra tenta un piatto destro da dimenticare.

Rigore inventato, ma ci pensa Gillet - Bruno, ex di turno, deve uscire per infortunio muscolare (dentro Sforzini al 33'). Il cambio anticipa l'azione più discussa della giornata. Pinardi (in gran forma) stavolta si sposta a destra. Da quella fascia attacca il Bari ai fianchi. Palla al piede, salta Rajcic con una finezza ed entra in area. Sul cross (35') Belmonte tocca involontariamente la palla col braccio (peraltro attaccato al corpo). La distanza tra i due è molto ridotta. Per l'arbitro Orsato invece è calcio di rigore, tra le proteste dei biancorossi (ormai nemmeno tanto plateali, viste le squalifiche delle ultime settimane). Stavolta però c'è giustizia perché, sul tentativo di trasformazione (36'), Gillet è sontuoso su Pinardi andando a togliere il pallone dall'angolino (gli emiliani reclameranno un altro penalty al 40', ma Scaglia tocca tra il fianco e il petto).

La pressione dei padroni di casa interrotta dall'intervallo - Risultato a parte, è però il Modena a costruire, mentre il Bari pensa soltanto a distruggere. La squadra di Materazzi non riesce più a oltrepassare la metà campo avversaria su azione manovrata. I "canarini" al contrario sono al limite dell'assedio (non c'è paragone sul fronte del possesso di palla), anche se la rete sta per arrivare sugli sviluppi di un calcio d'angolo, frutto comunque di una pressione costante. Sul traversone, l'uscita del portiere belga stavolta non è impeccabile. Fortunatamente Frey (colpo di testa) non trova i pali. Soltanto l'intervallo spezza il ritmo dei padroni di casa. Ad inizio di ripresa, il Bari si ripresenta con Fusani (al posto di Tabbiani), più adatto nella copertura della zona di Gilioli.

Mutti rivede la disposizione, Sforzini risponde a Ganci - Mutti, però, rivede la disposizione. La squadra rientra senza Bentivoglio e con Campedelli (è 4-4-2). Il nuovo entrato attacca da destra (Gilioli è sempre a sinistra). In mediana, alla sostanza di Luisi (tiro al 51') si aggiunge la qualità di Pinardi, il quale diventa organizzatore della manovra, nonché ispiratore. Il Modena non perde vivacità. Ma, come spesso capita nelle partite di calcio, accade l'imprevedibile. Al 52' Ganci, piazzato al limite dell'area, apre per Fusani. Il cross immediato del centrocampista trova l'attaccante pronto a sfruttare un'uscita sbagliata (nei modi e nei tempi) del portiere Frezzolini. Il colpo di testa che porta in vantaggio il Bari regala soltanto un'illusione perché la reazione degli emiliani è fulminante. Sforzini impegna Gillet (53') prima di batterlo (54'). Sul cross di un ispirato Pinardi, il portiere non esce e la punta svetta per l'1-1.

Brutta botta, ma il Bari ha orgoglio - Visti i precedenti (compresa la partita in questione) i biancorossi potrebbero cedere di schianto. Al contrario, si danno un gran daffare, nonostante siano sempre più schiacciati all'indietro. Ganci suona la carica (58') frapponendosi tra Ungari e Rossi. Sfilata la palla, tenta la conclusione dal basso verso l'alto (alta di poco). Quando Mutti richiama (64') Gilioli (spentosi dopo un ottimo primo tempo) per far entrare Abate (va a destra, Campedelli si sposta a sinistra), gli ospiti ribadiscono di essere pienamente in partita. Al 66' c'è una doppia opportunità, visto che al tiro di Sgrigna (perfetto assist di Carozza), parato da Frezzolini, segue un diagonale di Milani (deviato in corner dal portiere). Anche dopo una clamorosa opportunità (Colacone sfrutta un buco e il Modena si ritrova i due contro uno) per Sforzini, anticipato dal rientro di Milani (67'), Scaglia provvede ad allentare (sinistro al 71') perlomeno la pressione psicologica.

Campedelli, destro da tre punti - Le fasce diventano cruciali. Materazzi (dopo aver cambiato Rajcic con Eramo al 68') pensa di dare respiro a Loseto. Inserisce Micolucci (76'), anche perché da quella parte c'è Abate. La risposta di Mutti è un'inversione decisiva: Abate va a sinistra, Campedelli a destra. Spinge di più quest'ultimo, ma l'iniziativa che determina l'incontro arriva dall'altra parte con Abate. Campedelli, che nella circostanza stringe al centro, si ritrova da solo poco al di là del limite dell'area. Servito dal compagno, spara un destro di collo pieno (83') su cui Gillet non può intervenire: è 2-1. Restano sette minuti, diventati dodici con i cinque di recupero concessi. Il tempo per rimediare ci sarebbe anche, ma il contraccolpo è evidente, considerato anche il carico di scorie accumulato. La speranza è affidata a un calcio di punizione (fallo di Luisi su Fusani) battuto al 95'. Carozza mira all'incrocio, ma la palla esce per pochi centimetri portando con sé, in un pomeriggio di sole, nuvole cariche di pioggia.

G. Flavio Campanella

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