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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:27

Basket / A1 donne - Riscossa del Cras

Nella Gara 2 dei quarti di finale play off scudetto, la squadra guidata da Aldo Corno si prende la rivincita sul Priolo - nel PalaAcer di Priolo Gargallo presso Siracusa - vincendo 57-63 • Domenica 29 aprile il terzo "match". Faenza già semifinalista
ACER ERG PRIOLO - LEVONI TARANTO 57-63
(21-15, 30-34, 47-47)


• ACER ERG PRIOLO - Bonfiglio, Avaro, Palie, Milazzo, Fabbri, Seino, Sciacca, Pascalau, Meneghel, Phillips (coach Coppa).

• LEVONI TARANTO - Balleggi, Greco, Camino, Zimerle, Russo, Longin, Summerton, Bjelica, Bonafede, Tassara (coach Corno).

• ARBITRI - Beneduce (Caserta) e Bartoli (Treviso).

Basket donne femminile - Taranto Un'autentica battaglia, dal primo all'ultimo minuto di gioco. A vincerla è stata la Levoni Taranto che resta in corsa espugnando il PalaAcer di Priolo Gargallo (Siracusa). La compagine di Aldo Corno pareggia il conto (1-1) e conquista così la "bella" di domenica 29 aprile. Partita ad altissimi livelli per le crassine che, dal punto di vista tattico, non hanno sbagliato nulla.

La gara. Lo starting-five di Priolo è composto da Palie, Fabbri, Seino, Meneghel e Phillips. Quello di Taranto da Balleggi, Greco, Zimerle, Longin e Summerton
La Levoni parte a razzo: il 6-0 stordisce le locali. Priolo prende però subito le misure, raggiungendo il pari dopo 4'. Corno chiama così time-out. Alla ripresa, Phillips mette dentro uno dei due tiri liberi, ed è sorpasso (7-6). Palie invece fa toccare il +3 alla sua squadra. Tra le joniche entra Bjelica al posto di Summerton (già con due falli sulle spalle). L'Acer non scherza, il momento è favorevole. Seino è scatenata, trascina le sue compagne. A 2' dal termine le ragazze di Coppa conducono per 15-11. Le joniche non riescono a reagire con forza, mentre le siciliane aumentano il bottino. Il primo quarto si conclude sul 21-15 per Priolo.
All'inizio del secondo periodo Taranto mette in mostra una difesa più aggressiva. In campo si fa vedere Tassara. Non è però semplice bloccare i "movimenti" di Priolo, che si fa rispettare soprattutto sotto le plance grazie a Phillips. Il PalaAcer è una bolgia. Ma le crassine danno una svolta al match, recuperando punti importanti. A metà frazione la differenza numerica tra i due quintetti è di sole due lunghezze. È Summerton però a firmare il 25-25. La Levoni deve sfruttare la situazione, perché Palie è out per infortunio, mentre Phillips e Meneghel sono gravate di tre falli. Longin, dalla lunetta, firma il sorpasso. Nel frattempo entra Bonfiglio in casa Acer. Le due formazioni giocano punto a punto, regalando emozioni agli spettatori. A spuntarla è la Levoni che va negli spogliatoi sul 34-30.
Nella terza frazione il trend del match non cambia. Da una parte e dall'altra si gioca a ritmi elevati. La Levoni continua a esprimersi su buoni livelli (38-34, 4'). Balleggi raggiunge il 4° fallo personale, un pensiero in più per Corno. Entra Bonafede. L'Acer non molla la presa, e fa di tutto per recuperare il terreno perduto (40-40). È sempre la Phillips a dettare legge sotto canestro. Meneghel trova il canestro (da tre) che porta le isolane sul 43-42. Risponde però Camino nello stesso modo: è il canestro del nuovo sorpasso. A rovinare la festa è ancora Phillips, che pareggia di nuovo il conto (47-47).
Il quarto ed ultimo periodo è decisivo per entrambe le formazioni. Nell'atmosfera "infuocata" del palasport siciliano, la truppa tarantina si gioca il tutto per tutto. L'australiana con passaporto spagnolo Camino inizia col piede giusto anche gli ultimi 10'. Stesso discorso per Longin che trova 2 punti importanti (51-47). Il gruppo jonico è ben orchestrato da Zimerle. Pascalau e compagne provano a ridurre il gap. E ci riescono, portandosi a -1 (5'). Taranto comunque c'è, e si vede. La squadra di Corno accelera nel momento più importante dell'incontro (61-55, 8'). Coppa gioca la carta Bonfiglio. Zimerle esce per cinque falli. Ma la Levoni è troppo concentrata, e non si fa prendere dall'agitazione (come accaduto in "gara 1"). Vince bene e senza patemi. Il finale è 63-57. Ora la "bella" che vale un'intera stagione.
«È la dimostrazione che non siamo morti - ha detto a fine partita coach Corno -, respiriamo ancora...Siamo sull'1-1, la partita è apertissima. Sono soddisfatto, ci siamo imposti dopo 40' di grandissima intensità».

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