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Calcio / Serie B - Il Bari sconfitto in casa dal Mantova

Posticipo negativo al San Nicola. Decisivo un rigore segnato da Caridi alla fine del 2° tempo, al termine di una partita molto nervosa che ha visto l'espulsione di due giocatori per ognuna delle due squadre • Tutti i risultati della della 14ª giornata di ritorno • La classifica • La classifica marcatori
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BARI-MANTOVA 0-1 (0-0 dopo la fine del 1° tempo)

• BARI (3-4-3): Gillet, Belmonte (20' st Micolucci), Gervasoni, Esposito, Tabbiani, Bellavista, Rajcic, Loseto, Strambelli (1' st Fusani), Sgrigna (19' st Ganci), Vignaroli. (Aldegani, Scaglia, Eramo, Fiorentino) All.: Materazzi.
• MANTOVA (4-4-2): Brivio, Sacchetti, Notari, Mezzanotti, Franchini, Sommese (28' st Brambilla), Spinale, Caridi (40' st Rizzi), Donazzan, Noselli, Godeas. (Bellodi, Avanzini, Di Cesare, Altinier, Bernacci) All. Di Carlo.

Arbitro: Romeo di Verona.
Reti: nel st al 36' Caridi (rigore).
Angoli: 3-2 per il Bari.
Recupero: 1' e 7'.
Ammoniti: Loseto per gioco falloso, Caridi e Sommese per gioco non regolamentare, Ganci per simulazione, Esposito per proteste.
Espulsi: al 41' st Esposito per proteste, al 46' st Franchini per gioco falloso, Vignaroli e Donazzan per scorrettezze.
Spettatori: 5.330.
pallone
BARI - Nel posticipo della trentacinquesima giornata di serie B, il San Nicola torna tabù per il Bari. Il Mantova, che fa un balzo significativo nella corsa verso gli spareggi promozione, s'impone grazie a una rete di Caridi su rigore al 78'. I pugliesi perdono dunque l'occasione per allungare sulla zona playout, rimasta a cinque lunghezze, dopo aver tenuto a bada per oltre un'ora la quarta forza del torneo (questo dice la classifica dopo un incontro complessivamente mediocre). Nella partita a scacchi fra i due tecnici (ci mettono più loro dalla panchina che i giocatori in campo), Di Carlo ne sa una più di Materazzi, il quale potrà cercare di rifarsi nel prossimo turno. Il programma prevede la delicata sfida contro il Modena (sabato 28 aprile alle ore 16), diretta concorrente nella lotta per la salvezza. Non ci saranno gli espulsi Esposito e Vignaroli, quest'ultimo tra i protagonisti di un finale caratterizzato da colpi proibiti e un accenno di rissa.

LA PARTITA

Confermato il 3-4-3. Ci sono Loseto e Strambelli - Materazzi una ne pensa e cento ne fa. Prima della gara annuncia il 3-4-3. Leggendo le formazioni si pensa a un contrordine perché c'è Loseto (e non Micolucci) tra gli undici. Siccome gioca anche Strambelli (anche Scaglia si accomoda in panchina), potrebbe starci un 4-3-1-2. Invece, non appena l'arbitro Romeo dà inizio alla gara si ha immediatamente la conferma che il Bari giocherà con il modulo indicato alla vigilia. L'ago della bilancia è proprio il ragazzino figlio d'arte, impiegato da esterno sinistro di centrocampo. L'idea è condivisibile. Loseto può garantire spinta, ma anche (soprattutto) copertura. L'escluso Scaglia, invece, avrebbe garantito meno in fase di non possesso. Passare dunque ai quattro in difesa (o addirittura ai cinque in caso di abbassamento di Tabbiani) può essere più naturale (e proficuo).

Mantova da fermare sulle fasce - La domanda, però, sorge spontanea. Che fa l'allenatore del Bari, si difende? Semplicemente, ha rispetto nei confronti di un avversario che lotta per andare nei playoff promozione. La dimostrazione della pericolosità altrui sta in quello che avviene al 12': Noselli va via a Gervasoni e mette in mezzo per Caridi. Tabbiani non è abbastanza rapido nel chiudere, ma ci pensa Gillet a rimediare con un doppio intervento eccezionale. Insomma, il tecnico del Bari sa di avere a che fare con una squadra ben messa (e da bloccare sulle fasce). Per questo ha studiato le contromosse del caso (lo farà anche in corsa, come vedremo). Ha però anche il dovere, sia pure giocando di rimessa, di provare a organizzare qualcosa per vincere. Decide allora, dopo aver puntellato il centrocampo con gli interni Bellavista e Rajcic (ottima conclusione di sinistro parata da Brivio al 21'), di optare per il tridente, ancorché leggero, con Strambelli a destra, Vignaroli al centro e Sgrigna a sinistra.

Il Bari sistema la difesa. In attacco meglio gli ospiti - Sistemata la difesa (la pericolosità di Sommesse determina lo spostamento del più rapido Belmonte a sinistra, mentre Esposito eredita da Gervasoni la cura di Godeas), resterebbe (!) da trovare la chiave per creare pericoli. Facile a dirsi, molto meno a farsi. Una ripresa migliore per qualità e quantità (visto il primo tempo scarno) è quasi inevitabile. Materazzi, però, pensa più alla seconda (cioè alla quantità) perché provvede alla sostituzione di Strambelli (un po' spaesato) con Fusani, rimettendo mano anche alla retroguardia. Da destra a sinistra ci sono Belmonte, Gervasoni ed Esposito. Loseto resta alto, altrimenti è pronto Sgrigna a retrocedere. A centrocampo, il nuovo entrato (a destra) affianca Bellavista (il vertice basso) insieme con Rajcic (a sinistra), protagonista di un'altra conclusione dalla distanza al 52' (il tiro sfiora il palo). Tabbiani è sempre l'esterno destro. Sgrigna fa il doppio lavoro per aiutare un isolato Vignaroli.

Tocca anche a Ganci e Micolucci - La fatica (difendere e inserirsi) sfianca Sgrigna. Al 63' viene dunque richiamato per far posto a un fresco Ganci (il quale diventa la prima punta, mentre è Vignaroli a spostarsi a sinistra). Due minuti dopo si esauriscono le sostituzioni del Bari perché il Mantova comincia a riprendere campo a destra (è da quella parte che giungono gli attacchi; al 68' c'è un cross di Sacchetti per il colpo di testa di Noselli bloccato da Gillet). Fuori (65') Belmonte e dentro Micolucci. I tre centrali diventano (da destra a sinistra) Gervasoni, Esposito e appunto Micolucci. Chi la fa l'aspetti. Di Carlo attende che si esauriscano gli avvicendamenti dei padroni di casa per dare scacco al collega. Al 73' toglie Sommesse e inserisce Brambilla. Il centrocampo diventa a rombo con Brambilla basso e Caridi vertice alto. Noselli, invece, va a destra a dar fastidio a Loseto, ammonito sin dal quarto minuto della partita.

Caridi si procura e trasforma il rigore decisivo - Proprio da un calcio di punizione causato da un fallo di Loseto su Noselli arriva l'azione che porta il Mantova in vantaggio. Sulla punizione seguente Bellavista si lascia sfuggire lo sgusciante Caridi. Per evitare l'impatto dell'avversario diretto con il pallone, il capitano è costretto a tirarlo per la maglia (76'). L'arbitro Romeo è ben piazzato, vede tutto e assegna il calcio di rigore. Caridi trasforma (78') per il vantaggio degli ospiti, variazione di punteggio che induce Di Carlo (in modo da arginare la prevedibile reazione del Bari) a mandare in campo (83') Rizzi (al posto di Caridi) per ripristinare il 4-4-2. Cautela eccessiva perché dopo un moto d'orgoglio dei biancorossi, arriva la decisione che chiude la partita. Al'85' un'ammonizione comminata a Esposito si tramuta in cartellino rosso a causa di una protesta. La partita, però, finirà in nove contro nove. Prima c'è l'espulsione per un fallaccio di Franchini su Loseto (89'). Poi vanno anzitempo negli spogliatoi Vignaroli e Donazzan per un'indegna gazzarra. Parlare di animi surriscaldati è il minimo. Di solito succede quando si perdono (o si vincono, dipende dai punti di vista) partite che dovrebbero finire diversamente…

G. Flavio Campanella

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