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Bari, la scossa di Nicola «Forti, dimostriamolo» È stato difensore dell'Andria

BARI – È stato presentato oggi allo stadio San Nicola il nuovo tecnico del Bari, Davide Nicola. «Non temo le responsabilità», ha detto. «Faremo le cose per gradi. Non voglio giudicare il passato e non ho pregiudizi né schemi di gioco prefissati. Dipende tutto dalla volontà dei giocatori, dall'atteggiamento. Serve continuità. Tutti hanno detto che il Bari è una squadra di valore, ma deve rendersene conto». Il nuovo allenatore Davide Nicola, dopo l'esonero di Mangia, ha firmato un contratto fino a giugno del 2016. Questo pomeriggio incontrerà la squadra e guiderà il primo allenamento («conoscitivo», ha detto), in vista della partita di sabato prossimo al San Nicola contro il Trapani (nella foto, Davide Nicola col presidente Gianluca Paparesta)
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Bari, la scossa di Nicola «Forti, dimostriamolo» È stato difensore dell'Andria
BARI - È stato presentato oggi allo stadio San Nicola il nuovo tecnico del Bari, Davide Nicola. «Non temo le responsabilità», ha detto. «Faremo le cose per gradi. Non voglio giudicare il passato e non ho pregiudizi né schemi di gioco prefissati. Dipende tutto dalla volontà dei giocatori, dall'atteggiamento. Serve continuità. Il Bari è una squadra di valore, tutti lo dicevano prima del campionato, ma deve rendersene conto».

Il nuovo allenatore Davide Nicola, dopo l'esonero di Mangia,  ha firmato un contratto fino a giugno del 2016. Questo pomeriggio incontrerà la squadra e guiderà il primo allenamento («conoscitivo», ha detto), in vista della partita di sabato prossimo al San Nicola contro il Trapani. Con lui arrivano anche quattro nuovi membri dello staff tecnico che si affiancheranno all’organico della società composto da Giovanni Loseto, Salvo Acella e Luca Righi: l'allenatore in seconda Sartini, i collaboratore tecnici: Cacicia e Stoppino e il preparatore dei portieri Berti.

"Mi piace lavorare. Questa è una piazza che ha fame di calcio, io ho fame e ambizione. Non mi piace la presunzione, non venderò fumo. Il valore aggiunto in questa categoria è la continuità di rendimento. I risultati si raggiungono con la chimica giusta, lavorando insieme. Abbiamo preso tanti gol da attacchi laterali e lavoreremo su questo.

Nicola ha voluto anche parlare della tragedia che lo ha colpito in estate (la dolorosa morte del figlio quattordicenne): "La tragedia ha cambiato gli equilibri della mia famiglia. Sono cattolico, ho molta fede ed adesso sono molto più lucido nell’affrontare le difficoltà. E’ difficile che possa avere paura in qualche situazione".

Il presidente Gianluca Paparesta, oltre a ringraziare il tecnico licenziato Mangia ("sono stato costretto all’esonero", ha detto) ha sottolineato di essere "il responsabile di tutte le scelte, condivise con i collaboratori", e ha annunciato che ogni abbonato (che ha acquistato la tessera a prezzo pieno) potrà portare due ospiti nello stesso settore per la partita interna contro il Trapani al fine di aiutare la squadra in questo difficile momento sportivo.

Per Paparesta, "Nicola è un professionista di grande rilievo, che ha ottenuto ottimi risultati con il Livorno ed è la persona idonea per il momento del Bari".

Nicola torna in Puglia da allenatore dopo una esperienza da calciatore nell’Andria (a vent'anni, nella stagione 1993-94) e assume la guida tecnica di una squadra in crisi di identità e risultati (ha collezionato un pareggio e quattro sconfitte nelle ultime cinque gare).

Crisi che ha comportato ieri momenti di tensione e una rissa sfiorata tra il giocatore del Bari Daniele Sciaudone e un tifoso davanti alla porta numero 8 dello stadio San Nicola, via d’uscita per le auto degli atleti: solo il pronto intervento di un responsabile della sicurezza del club ha evitato il contatto tra la mezzala e un tifoso. Sciaudone, terminata la seduta di allenamento, stava lasciando l’impianto e aveva scambiato alcune battute sulla situazione della squadra con alcuni tifosi restando nell’abitacolo dell’auto.

La situazione si è surriscaldata nel dialogo con un altro tifoso e Sciaudone è sceso dalla vettura rispondendo animatamente ad un insulto o a una accusa di scarso impegno. A questo punto è intervenuto uno dei responsabili della sicurezza per evitare il peggio, placando l’ira di Sciaudone. Il giocatore, poco dopo l’accaduto, ha precisato su Facebook "che nessuno ha alzato le mani" nel diverbio con il tifoso, smentendo una ricostruzione dell’alterco presente sul web secondo la quale il calciatore sarebbe stato colpito da uno schiaffo.

Dal sito del Bari è stata poi diffusa una dichiarazione di Sciaudone nella quale si dice che "dopo l'allenamento, mentre ero in auto, sono stato fermato da un gruppo di tifosi che chiedevano conto in maniera pacifica del momento della squadra. Con uno di questi ho avuto uno scambio di vedute piuttosto accese, ma senza che sfociassero nello scontro fisico. La tifoseria del Bari, della quale nutro profonda stima e affetto, si è sempre dimostrata civile e rispettosa anche nei momenti di difficoltà come quello che stiamo attraversando".

"Anche questo episodio – sostiene Sciaudone – è da circoscrivere a normali momenti di tensione che possono accadere nel corso di una stagione. Starà a noi giocatori, con il nuovo allenatore, cercare di riportare l’entusiasmo e la serenità che la città di Bari merita".

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