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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 20:16

«Calcio under 21» Azzurrini sconfitti ma Matera plaude

MATERA – Matera, Capitale europea della cultura 2019, ha accolto con entusiasmo l’Italia Under 21 per il suo ultimo impegno del 2014 contro i pari età della Danimarca, ma anche se alla fine è arrivata una sconfitta, peraltro immeritata, non ha fatto mancare gli applausi ai ragazzi di Gigi Di Biagio (nella foto), volenterosi e attivi per l’intero incontro
«Calcio under 21» Azzurrini sconfitti ma Matera plaude
MATERA – Matera, Capitale europea della cultura 2019, ha accolto con entusiasmo l’Italia Under 21 per il suo ultimo impegno del 2014 contro i pari età della Danimarca, ma anche se alla fine è arrivata una sconfitta, peraltro immeritata, non ha fatto mancare gli applausi ai ragazzi di Gigi Di Biagio, volenterosi e attivi per l’intero incontro. Applausi anche per il giovanissimo Federico Bonazzoli, che è entrato in campo negli ultimi minuti ed è diventato così a 17 anni e sei mesi il più giovane esordiente di sempre della selezione giovanile azzurra. Oltre 7.500 spettatori, tra i quali anche il ministro della Cultura, Dario Franceschini, hanno gremito lo stadio 'XXI Settembre-Franco Salernò per assistere ad una partita gradevole e combattuta e la prestazione dell’Italia è piaciuta anche al selezionatore.

"Quando si costruiscono tante occasioni da gol - ha detto Di Biagio alla fine – c'è da essere contenti, anche se se si perde non si può essere soddisfatti in pieno. Oggi abbiamo mostrato più continuità, c'è stata voglia di proporre gioco e quando abbiamo avuto più coraggio a schiacciare il loro centrocampo e siamo stati più corti in campo abbiamo creato diverse palle gol. Non ricordo una parata di Bardi".

Questa sconfitta è peraltro solo la seconda dell’anno e come la precedente, in agosto con la Romania, è venuta in amichevole, mentre nelle gare che contano gli azzurrini si sono sempre fatti valere fino a conquistare nello spareggio con la Slovacchia l'accesso all’Europeo di giugno in Repubblica Ceca. Con la formazione titolare – disegnata sul 4-4-2 con Longo e Belotti finalizzatori davanti ai vari Berardi, Viviani e Dezi -, l'Italia ha disputato un buon primo tempo, sfiorando il gol due volte con Berardi, al quale si è opposto bene Busk. Lo stesso portiere ospite è stato protagonista anche nella ripresa, salvando il risultato prima su Longo e poi sul neo entrato Trotta.

La Danimarca, una squadra forte fisicamente e con buone individualità, ha dimostrato di meritare a sua volta il posto all’Europeo riuscendo a concretizzare l’univa vera occasione avuta nella ripresa: al 37' Brock-Madsen si è infilato tra Goldaniga e Bianchetti e con un diagonale rasoterra ha battuto Bardi. Troppo tardi per rimediare, anche se Trotta nel recupero ha sfiorato l’1-1 con una spettacolare girata.

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