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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:13

Calcio / Serie B - Bari batte il Crotone

I biancorossi di Beppe Materazzi superano i calabresi al San Nicola 2-1 (doppietta di Sgrigna), in una partita decisa tutta nel 2° tempo • A Bergamo Albinoleffe - Lecce 0-0 • I risultati del recupero della 1ª giornata di ritorno • La classifica • Il prossimo turno
Calcio - Sgrigna del Bari BARI-CROTONE 2-1 (0-0 dopo la fine del 1° tempo)

• BARI (4-4-2): Gillet, Milani, Gervasoni, Belmonte, Micolucci, Tabbiani (39' st Fiorentino), Fusani, Bellavista, Strambelli (26' st Rajcic), Sgrigna, Ganci (10' st Vignaroli) (23 Aldegani, 3 Esposito, 29 Loseto, 13 Baldassarre). All.: Materazzi.

• CROTONE (3-4-2-1): Soviero, Borghetti (22' st Cariello), Rossi, Fusco, Espinal, Piocelle, Veron (31' st Galardo), Maietta, Palmieri, Baù (10' st Giampaolo), Sedivec. (1 Pagotto, 21 Morabito, 3 Bonomi, 33 Lopez). All.: Carboni.

• Arbitro: Palanca di Roma.
• Reti: nel st 11' Sgrigna (rigore), 24' Giampaolo, 33' Sgrigna.
• Angoli: 5-2.
• Recupero: 1'e 3'.
• Ammoniti: Baù per gioco non regolamentare; Piocelle, Maietta, Milani, Rajcic per gioco falloso.
• Spettatori: 4397 di cui 257 paganti e 4140 abbonati per un incasso complessivo di euro 20.122,00 (quota paganti 2920, quota abbonati 17.202).

BARI - Quando il gioco si fa duro, Materazzi ritiene che l'esperienza dei più anziani sia da preferire all'entusiasmo dei giovani. Cosicché, per cercare di dare un sussulto in un momento cruciale della stagione (ci riuscirà, ancorché in modo rocambolesco: finirà 2-1), il tecnico del Bari tende ad affidarsi alla vecchia guardia, visto che può finalmente contare sulla disponibilità di quasi tutti gli elementi della rosa (tranne Carrus e Santoruvo). Ritorna Micolucci in difesa, dove ci sono, oltre a Milani, anche Gervasoni e Belmonte (Pianu è squalificato). Si rivedono pure Bellavista e Fusani, impiegati come coppia di mediani in un 4-2-3-1 nel quale c'è l'eccezione (che conferma la regola). La linea verde (Loseto, Fiorentino e Baldassarre sono in panchina) non è del tutto accantonata perché Strambelli parte tra i titolari. E' uno dei tre giocatori in appoggio a Ganci (parte da posizione centrale; gli altri sono Tabbiani a destra e Sgrigna a sinistra), chiamato poi scambiare le posizioni. Succede quando è necessario trovare soluzioni alternative per riuscire a incidere, visto che in tutto il primo tempo c'è da registrare soltanto una punizione. E' proprio il ragazzino (26') a calciare a sorpresa con immediatezza, tanto da costringere Soviero a un colpo di reni che salva la porta calabrese con l'aiuto del palo. Anzi, ci sono pure un diagonale senza troppe pretese di Sgrigna (43') arrivato grazie a un'amnesia della difesa ospite (parato dal portiere) e un colpo da circo di Fusani (46'), intervenuto col tacco al volo.

CROTONE CON DUE NOVITA': ESPINAL E PALMIERI - I tifosi, ormai abituati al livello basso delle esibizioni, non si aspettano salti mortali da trapezisti, ma almeno qualche numero che giustifichi il prezzo del biglietto. Dall'altra parte, però, siamo più o meno sulla medesima cifra. Si vede la mano di Carboni, ma si capisce anche perché il Crotone sia così attardato in classifica. In ogni caso, pur avendo ben sette punti in meno rispetto al Bari, i calabresi fanno complessivamente una migliore figura. A differenza degli avversari, hanno un progetto cui segue l'applicazione, sebbene non dispongano (anch'essi) di interpreti capaci di raggiungere l'obiettivo a piacimento. L'intenzione è quella di non dare punti di riferimento ai baresi utilizzando giocatori adatti alle ripartenze veloci. Ecco perché, piazzati Veron e Piocelle davanti alla difesa, Carboni dà spazio sia ad Espinal, cui chiede di spingere senza lasciare sguarnito il lato destro di centrocampo, sia a Palmieri (un francesino tutto pepe), al quale ordina di creare scompiglio a sinistra con la collaborazione di Baù, generalmente piazzato alle spalle di Sedivec. La manovra è senz'altro più ariosa di quella dei pugliesi (è anche più facile, visto che i calabresi possono agire di rimessa), sebbene il Crotone arrivi vicino al gol in un'unica occasione, cioè sugli sviluppi di un calcio da fermo. Maietta calcia al 37' e sulla ribattuta della barriera ci riprova costringendo Gillet a un intervento da numero 1.

SGRIGNA SU RIGORE, MA ARRIVA IL GOL DELL'EX GIAMPAOLO - Non sorprende che la rete del vantaggio del Bari arrivi su calcio di rigore. Inattesa semmai è l'azione che porta Palanca di Roma a concederlo. Nemmeno il tempo di appuntare due sostituzioni (al 55' Baù lascia il posto a Giampaolo, il quale diventa l'apripista per Sedivec e gli esterni; contemporaneamente Vignaroli rileva Ganci) e Tabbiani prende palla, taglia la metà campo altrui, entra in area dalla parte opposta a quella di partenza e si procura un penalty grazie a un intervento falloso di Piocelle (anche ammonito). La trasformazione (per poco Soviero non intercetta) è di Sgrigna (al terzo centro dagli undici metri). Il vantaggio sprona in fase difensiva Belmonte (il quale ferma con scatti puntuali prima Giampaolo al 61' e poi Sedivec al 63') e in attacco Strambelli (il pallonetto del 66' è toccato in angolo dal portiere, mentre il tracciante del 67' è fuori di poco). Ma due minuti dopo l'ingresso di Cariello per Borghetti (è decisivo il nuovo assetto: Espinal arretra in difesa, il nuovo entrato va a sinistra, Palmieri si sposta a destra) arriva il pareggio. Sedivec allarga a destra per Palmieri (Micolucci è in ritardo). Il francese può mettere in mezzo agevolmente per l'accorrente Giampaolo. L'ex biancorosso, che piazza l'1-1 (69'), fa girare la testa ai controllori ben più di Sedivec. Addirittura siglerebbe una doppietta se il guardalinee dopo un minuto non lo fermasse per un fuorigioco inesistente.

IL BARI VINCE DOPO OLTRE QUATTRO MESI - Scatta l'allarme. Il Bari rischia di perdere. Materazzi comincia a coprirsi (dentro Rajcic per Strambelli al 71'). Lo spettro di un pareggio che può addirittura tramutarsi in una tremenda sconfitta comincia a materializzarsi, visto che il Crotone è in progressiva ascesa (intanto, entra Galardo per Veron al 76'). Invece, accade l'imponderabile. Su un pallone apparentemente innocuo portato avanti col tacco da Sgrigna (bravo a leggere la situazione) Fusco e Soviero non s'intendono. Il difensore lascia sfilare volutamente l'attaccante del Bari quando però l'estremo dei calabresi è già tagliato fuori dal tocco del barese. Sgrigna si ritrova tutto solo davanti alla porta sguarnita. La doppietta potrebbe addirittura diventare una tripletta al 92' (da qualche minuto Fiorentino ha rilevato uno stanchissimo e acciaccato Tabbiani), quando l'ex vicentino tenta una conclusione a giro, una soluzione che Vignaroli accetta di buon grado, nonostante fosse appostato per ricevere un suggerimento che avrebbe senz'altro sfruttato. Poco male perché più che il punteggio conta il risultato finale e ancor più la classifica. Sono adesso dieci i punti di vantaggio sulla terz'ultima (è il Crotone, che oggi retrocederebbe insieme con Pescara e Arezzo) e sei quelli in più rispetto alla coppia Spezia-Modena (disputerebbero i playout). Non sarebbe male riuscire a incrementare le distanze nel posticipo casalingo di lunedì (ore 21) contro il Mantova (Milani non ci sarà per squalifica). Del resto, San Nicola sembra abbia finito di essere amante dei forestieri…

G. Flavio Campanella

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