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Calciopoli - Coinvolti anche il Messina e Paparesta

Emerge dagli sviluppi dell'inchiesta condotta dai pm della Procura di Napoli. Ci sono diverse partite della serie A 2004-2005, non emerse nella precedente fase delle indagini, tra cui Messina-Reggina 2-1 del 31 ottobre 2004 e Messina-Fiorentina 1-1 del 28 novembre 2004 arbitrata dall'arbitro barese
Emerge dagli sviluppi dell'inchiesta condotta dai pm della Procura di Napoli. Ci sono diverse partite del campionato di serie A 2004-2005, non emerse nella precedente fase delle indagini: Messina-Reggina 2-1 del 31 ottobre 2004 e Messina-Fiorentina 1-1 del 28 novembre 2004 arbitrata dall'arbitro barese

NAPOLI - Anche il Messina risulta coinvolto nell'inchiesta su Calciopoli della Procura della Repubblica di Napoli. È quanto emerge dagli sviluppi dell'inchiesta condotta dai pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci. Il coinvolgimento del Messina è legato ad alcune partite del campionato 2004-2005. Tra i destinatari degli avvisi, per l'ipotesi di reato di frode in competizione sportiva risultano il direttore sportivo Mariano Fabiani, in concorso con Luciano Moggi.
Ci sono diverse partite del campionato di serie A 2004-2005, non emerse nella precedente fase delle indagini, al centro dell'inchiesta della procura di Napoli che ha portato oggi all'emissione di 48 avvisi di conclusione delle indagini preliminari.
Il fatto nuovo, a quanto si è appreso, è rappresentato dal coinvolgimento del Messina Calcio. Il primo riferimento al Messina, è in una vicenda nella quale la società siciliana è coinvolta indirettamente: Messina-Reggina 2-1 del 31 ottobre 2004. Per quella partita risultano indagati per frode sportiva, i soli Luciano Moggi, all'epoca direttore generale della Juve, e l'arbitro Salvatore Recalbuto. Secondo l'accusa vi sarebbe stata la «dolosa ammonizione» del giocatore della Reggina Mesto allo scopo di fargli saltare per squalifica il successivo incontro che la squadra calabrese avrebbe dovuto disputare in casa con la Juve.
Sotto inchiesta anche la partita Messina-Fiorentina 1-1 del 28 novembre 2004. Per tale incontro risultano indagati Moggi, il direttore sporivo del Messina Mariano Fabiani, l'arbitro Gianluca Paparesta e il quarto ufficiale di gara Antonio Dattilo.
Dunque, altri arbitri, il cui nome non era ancora emerso nella fase precedente delle indagini, sono tra i destinatari degli avvisi di chiusura delle indagini preliminari della Procura di Napoli. Gli sviluppi dell'inchiesta sono collegati in particolare al contenuto di intercettazioni telefoniche trasmesse ai magistrati napoletani dalla Procura di Torino nonché dall'esame dei tabulati di una serie di telefoni cellulari adoperati dall'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi.

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