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Martedì 24 Ottobre 2017 | 00:45

Bari, la difesa resta ancora un rebus Rientra Sabelli

BARI - Mai come stavolta la formazione sembra essere un’entità poco «leggibile». La rovinosa caduta a Vercelli imponeva profonde riflessioni e nel ritiro di Castel di Sangro c’è un Mangia (foto) che sta valutando la situazione a trecentosessanta gradi. Non ci sono calciatori sicuri di una maglia da titolare, tutti in discussione. In alto mare la composizione di difesa e attco. Il tecnico si prenderà tutto il tempo che ha a disposizione fino al posticipo di lunedì sera al San Nicola contro la Ternana
Bari, la difesa resta ancora un rebus Rientra Sabelli
BARI - Mai come stavolta la formazione sembra essere un’entità poco «leggibile». La rovinosa caduta a Vercelli imponeva profonde riflessioni e nel ritiro di Castel di Sangro c’è un Mangia che sta valutando la situazione a trecentosessanta gradi. Non ci sono calciatori sicuri di una maglia da titolare, tutti in discussione.

Di recente si è parlato del possibile arretramento sulla linea dei difensori di Donati, che già in passato si è disimpegnato come centrale. Camporese è fuori causa, Ligi ha sbagliato tanto finora e Rossini è reduce da un pomeriggio da incubo. Allora perché non affidarsi all’esperienza di Donati? L’impressione è che Mangia si prenderà tutto il tempo a disposizione prima di decidere in maniera definitiva. Tenendo presente che l’unica certezza si chiama Contini. E che Sabelli potrebbe essere riproposto a sinistra, con Salviato a destra, consentendo così a Defendi di tornare a fare la mezz’ala.

In alto mare anche la composizione dell’attacco. Non c’è un biancorosso in condizioni smaglianti. A cominciare da capitan Caputo per finire a De Luca, il «sacrificio» più importante nel mercato estivo. Sul piano del valore individuale, però, non si può certo dire che al Bari manchi qualità là davanti, fatta salva l’assenza di un centravanti di peso. Si tratta, semplicemente, di rittrovare una condizione accettabile. E, da questo punto di vista, la vera priorità si chiama Galano. Il mancino foggiano non sta bene sul piano atletico ma lui era e resta un pilastro di questo gruppo. Uno di quelli nato per fare la differenza.

Intanto, dopo due giornate di squalifica torna a disposizione del tecnico il difensore romano Stefano Sabelli. “Ritorno finalmente – dice – ho voglia di giocare e dare una mano ai miei compagni. C’è voglia di dimostrare che possiamo dare di più e fare meglio. Ho messo alle spalle queste due settimane nelle quali, non lo nego, mi sono sentito giù di morale. Ho sbagliato e me ne sono reso conto. In certi momenti della partita occorre un po’ di malizia in più per non incorrere in errori”.

Sabelli rientra proprio nel momento in cui la difesa ha su di se gli occhi di tutti. Sedici reti subite in dodici gare. “Siamo sotto esame ogni partita – continua – non solo noi della difesa ma tutti i reparti. E’ chiaro che noi dobbiamo dimostrare qualcosa in più. Finora solo due volte siamo usciti dal campo senza subire reti. Dobbiamo trovare la concentrazione necessaria per evitare situazioni pericolose. Questo ritiro ci sta dando la possibilità di lavorare serenamente, di confrontarci gli uni con gli altri. Ci eravamo un attimo smarriti ed ora ci stiamo ritrovando. Diciamo che abbiamo fatto un passo indietro per farne ora due avanti”.

Lunedì sera una gara non facile con la Ternana. “La prestazione sarà importante per fare vedere che ci siamo anche se nel calcio quello che conta è il risultato. Sono sicuro che troveremo uno stadio che ci sosterrà come ha fatto finora. i tifosi sono una spinta importante”. Sabelli salterà la gara con il Crotone per la convocazione con l’Under 21. “Che dire, sono contento della chiamata azzurra ma molto dispiaciuto di saltare subito un’altra gara di campionato. La squadra ha bisogno di tutti e mi spiace lasciarla proprio in questo momento”.
 

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