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Martedì 24 Ottobre 2017 | 00:42

Calcio - Giudizio immediato per i Moggi e altri tre della Gea

Luciano, il figlio Alessandro, Zavaglia, Ceravolo e Gallo saranno processati entro giugno per i presunti illeciti legati alla società che gestiva le procure di numerosi calciatori. L'accusa: associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza tramite minacce e violenza privata
ROMA - Luciano e Alessandro Moggi saranno processati entro giugno dal tribunale di Roma per i presunti illeciti legati alla Gea, società che gestiva le procure di numerosi calciatori. Con loro saranno processati anche Franco Zavaglia, ex ad Gea, Francesco Ceravolo e Pasquale Gallo, collaboratori dei Moggi. Lo ha deciso il gup Bruno Azzolini che ha accolto le richieste di giudizio immediato presentate dai difensori dei cinque imputati. Tale procedura consente di saltare l'udienza preliminare e di andare direttamente al dibattimento.
La data del processo sarà decisa prossimamente. A giudicare Luciano Moggi, ex dg della Juventus, il figlio Alessandro, ex presidente della società, Zavaglia, Ceravolo e Gallo sarà la decima sezione del tribunale di Roma presieduta da Luigi Fiasconaro. Per gli altri tre imputati coinvolti nella vicenda, Riccardo Calleri, ex socio Gea, Davide Lippi, figlio dell'ex ct della Nazionale nonché consulente della società di procure, e Luciano Gaucci, già patron del Perugia, il gup Azzolini si pronuncerà sulla richiesta di rinvio a giudizio il 13 aprile prossimo.
Associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza tramite minacce e violenza privata. Questi i reati contestati agli otto ad eccezione di Gaucci il quale è imputato solo per illecita concorrenza. Nel procedimento si sono costituiti parte civile i procuratori sportivi Stefano Antonelli e Andrea Orlandini, mentre nella prossima udienza il gup deciderà sulla costituzione della Figc, dell'allenatore Arcadio Spinozzi e del Codacons.
A sollecitare il processo sono stati i pubblici ministeri Maria Cristina Palaia e Luca Palamara. L'inchiesta giudiziaria ha riguardato la regolarità delle procedure attraverso le quali la Gea ottenne le procure dei calciatori. Nell'inchiesta furono coinvolti anche Chiara Geronzi, Tommaso Cellini e Giuseppe De Mita, tutti legati alla Gea, ma le loro posizioni furono stralciate. Gli accertamenti presero il via alcuni anni fa sulla base di accuse specifiche mosse alla Gea dall'ex dirigente del Venezia, Franco Dal Cin e dall'ex patron dell'Ancona Ermanno Pieroni.
Spiegando le ragioni della richiesta di giudizio immediato presentata da cinque imputati, l'avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Alessandro Moggi, ha detto: «Non c'è sfiducia o diffidenza nel gup. Dalla lettura degli atti emerge che l'ipotesi di reato di minaccia non è supportata da prove. Vogliamo dimostrare che tutti i testimoni citati dall'accusa non hanno subito minacce e vogliamo approfondire a viso aperto la questione in dibattimento».

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